
Bentornate vacanze

Attaccamento e libertà
Mettersi in viaggio è sempre una bella occasione per scoprire orizzonti nuovi e superare i soliti limiti. Un’idea interessante è quella di una vacanza con me.
Mettersi in viaggio per andare in vacanza è sempre una bella occasione per scoprire orizzonti nuovi e superare i soliti limiti. Spesso ci accompagnano ad amici o parenti e raramente pensiamo ad una vacanza con noi stessi, dedicando una consapevolezza diversa al tempo e ai luoghi delle nostre vacanze.
Per andare in vacanza non è necessario fare tanti chilometri, basta spostarsi negli spazi della Terra e della coscienza più prossimi al nostro bisogno di cambiamento e di ristoro. Generalmente risulta difficile una visione diretta di simili necessità ed è più facile affrontare un lungo viaggio in compagnia piuttosto che un breve viaggio alla presenza di sé. Decidere di recarsi consapevolmente in luoghi diversi da quelli che frequentiamo d’abitudine, indipendentemente dalla distanza, implica una scelta non casuale e una partecipazione che possono avere esiti molto interessanti.
Ogni volta che vado in vacanza accetto di compiere uno “spostamento” e poi una “permanenza” che mi liberi dalla necessità delle consuetudini quotidiane e rinfranchi la mia energia lasciando che si esprima più libera e creativa. Allo spostamento e alla permanenza segue un ritorno, un rientro “a casa” arricchito da un’esperienza il più possibile gioiosa e tale da consentirmi di riprendere le attività con uno slancio maggiore.
In realtà ogni volta che intraprendo un nuovo viaggio e qualsiasi vacanza io decida di fare… vado in vacanza con me, con quel che sono o non sono e con tutte le situazioni metereologiche della mia coscienza e questo comporta uno scambio, un reciproco flusso energetico con il luogo che vado a visitare o che scelgo per affrancarmi dalla stanchezza e recuperare nuove forze.
Accade allora che il paesaggio, i suoni, i profumi, i colori e la bellezza della natura insieme all’unicità del luogo entrino in risonanza con i paesaggi simili della mia coscienza, facendo vibrare corde di solito silenziose e rasserenando o scuotendo spazi di cui non ho ancora piena consapevolezza.
Stimoli diversi durante i giorni di vacanza possono innescare moti di coscienza che potrebbero evidenziarsi attraverso sogni, immagini, intuizioni e comportamenti da considerare con tutto rispetto e tali da condurre la nostra attenzione su stati e possibilità che esplorati con cura potrebbero dare inizio a una trasformazione importante.
E così come il genius loci della nostra vacanza influenza la nostra coscienza è anche vero che la nostra presenza lascia una traccia energetica indelebile sul luogo che ci ospita e non è da escludere che la sua coscienza e quella delle creature che comprende non ne sia sensibilmente influenzata. E’ sorprendente l’infinita possibilità di relazioni che la Vita ci offre, scopriremmo infinite occasioni se solo andassimo oltre noi stessi, se solo sentissimo l’impulso divino che si esprime nelle qualità di ogni forma!
Per approfondire l’argomento vi rimando all’articolo Bentornate vacanze a questo link: https://www.yogavitaesalute.it/bentornate-vacanze/
Giovanna Spinelli
