
La paura… di se stessi

Comprendere e superare i limiti
Come superare un trauma e favorire l’armonia nella nostra vita.
La psicologia dello yoga ci indica come superare un trauma, ripristinando l’armonia nella coscienza umana frammentata da esperienze non ancora comprese. Dal punto di vista fisico, la parola trauma, indica una lesione o una ferita più o meno estesa, prodotta da un impatto violento con un oggetto o una situazione esterna.
Le stesse affermazioni valgono da un punto di vista psicologico, quando viene subìto un danno in seguito a un’esperienza vissuta in modo critico, minaccioso e soprattutto superiore alle nostre forze. Può trattarsi di un evento singolo o ripetuto nel tempo, cui concorrono fattori personali e ambientali, ma in ogni caso viene lesa l’integrità e la sicurezza di chi si sente impotente di fronte a certe realtà, definite appunto traumatiche. Si fa risalire l’origine di tutto questo a traumi infantili e al rapporto con le figure parentali che incidono pesantemente sul comportamento successivo.
Non possiamo però indicare come superare un trauma isolandolo dalla storia e dalla memoria di un individuo e attribuendo a cause esterne i moventi del suo comportamento. Se imparassimo a osservare con cura e impersonalmente noi stessi, potremmo renderci conto della ragione per cui certi effetti sono prodotti e ne guadagneremmo una vantaggiosa conoscenza.
Il trauma ha molto da insegnarci sulla direzione da seguire per ricucire lo strappo che noi stessi abbiamo procurato al tessuto della vita. Il filo dell’esperienza può essere utilizzato consapevolmente. A questo dobbiamo aggiungere che l’incessante gioco di forze che caratterizza l’espressione degli archetipi e la dinamica della manifestazione su tutti i piani, coinvolge ogni atomo di materia; ogni atomo registra l’impressione, ossia la sottilissima risposta all’energia in atto. In più, ne conserva la memoria: intensità, qualità, spinta e sintesi vibratoria dell’energia si imprimono in un percorso atomico che tenderà a reiterarla finché non sarà esaurita o trasformata.
La facoltà della materia di essere impressa fa sì che particolari interazioni di forze, in determinate circostanze, si enucleino consistentemente all’interno della nostra struttura energetica provocando emissioni di natura distruttiva, ciclica, all’origine dei nostri cosiddetti traumi attuali. L’impulso che porta a vivere il trauma di oggi, può nascere da insospettate profondità che vanno molto indietro nel tempo. Il trauma attuale non è che il concorso di forze interiori di cui non si ha consapevolezza, che appartengono all’inconscio e tuttavia agiscono sensibilmente attraendo flussi di atomi della stessa frequenza, correnti di energia che seguono l’impulso a concretizzarsi oggettivamente nell’evento che noi viviamo come traumatico.
Stiamo parlando di karma, d’immagini lontane che si riflettono nelle vicinanze, di un passato che continua a vivere nel presente e, se non apro gli occhi, condizionerà il mio futuro. Quello che conta è cosa decido di fare adesso, è il mio comportamento attuale, è l’azione che mi libera dalla necessità di continuare a seguire quell’impulso scegliendo un modo nuovo, diverso, attraendo nuovi flussi atomici che registrano impressioni armoniose e mi liberano dal condizionamento subìto finora. Non un condizionamento esterno, ma assolutamente interiore, che si esprime attraverso la sofferenza. È una sofferenza di cui sono responsabile: se faccio la fatica di comprenderla posso assumermi la responsabilità della gioia.
Per approfondire l’argomento sono disponibili i corsi di meditazione a cura dell’associazione Atman presente su quasi tutto il territorio nazionale ed in Svizzera. I corsi, tenuti da insegnanti diplomati alla scuola Energheia, sono pubblicizzati con l’indicazione delle varie località in cui si tengono sulla pagina web: https://www.yogavitaesalute.it/atman/ all’interno del portale della consapevolezza Yoga Vita e Salute.
Giovanna Spinelli
