Tutti fanno yoga

tutti fanno yogaSono convinto del fatto che tutti noi facciamo yoga, ma proprio tutti, anche coloro che se ne tengono alla larga, convinti che non si avvicineranno mai a questa disciplina qualunque cosa accada. Ma perché ritengo che lo yoga faccia in ogni caso parte delle nostre esistenze? Semplicemente per il fatto che ognuno di noi cerca di stare bene, facendo il meglio che gli è consentito per trovare armonia e pace nella propria esistenza, in poche parole… lo yoga.

Praticare lo yoga è una attività della vita nella quale siamo immersi, anzi rappresenta la vita stessa e, volenti o nolenti, siamo in un ambito dal quale non possiamo sfuggire malgrado tutti gli sterili tentativi che possiamo mettere in atto. Poi, che possa divenire un’attività sempre più consapevole, al punto tale da richiamare strumenti che possano aiutarci nel trovare equilibrio nelle nostre vite, è un altro paio di maniche, ma il senso della questione rimane, vivendo lo yoga come il denominatore comune posto alla base dell’esperienza umana.

Quindi, se tutti noi facciamo yoga, senza avere la possibilità di essere esentati, facciamocene una ragione, cercando di vivere questa vita al meglio delle nostre possibilità, traendo nutrimento da essa, predisponendoci al meglio perché ciò possa avvenire. Per me lo yoga passa attraverso l’alimentazione fisica, emotiva e mentale, senza trascurare la possibilità concreta di giungere alla sorgente del nostro essere, quell’Anima che rappresenta il punto più elevato verso il quale tendere… per il momento, ma questa è un’altra storia.

Ogni essere umano ricerca il piacere nella propria vita, non necessariamente rivolgendosi al bene con tutte le proprie forze, ma passando anche attraverso il male, il quale, lungo il tragitto che conduce allo yoga, può essere scambiato come armonia, quella possibile in quel determinato momento, ma certamente inficiata da una coscienza non particolarmente consapevole che prenderà fischi per fiaschi. In poche parole, ogni essere umano, ha un’idea tutta sua dell’armonia su questo pianeta, e cerca di contagiare il prossimo sulla base della propria percezione.

La vita ci è maestra in questo, a questo proposito vi è mai capitato di sentire che attiriamo le esperienze sulla base di ciò che siamo? Credo proprio di sì, perché in questo mondo sempre più “yogico”, questa frase salta sempre fuori, soprattutto da parte di chi vuole convincerti di qualcosa di cui, a propria volta, non è convinto del tutto… frase che, in ogni caso, trovo condivisibile. Quindi, ponendola come ipotesi sensata perché non cominciare ad alimentarci meglio, magari anche con la consapevolezza che può dare la pratica dell’ascolto di sé.

Siamo tutti sulla stessa barca, e remare all’unisono diviene indispensabile, magari accomunati dagli intenti… che non guasterebbe… hai visto mai che ci tocca divenire consapevoli dello yoga, sospinti sempre di più nell’applicarlo alle nostre vite? Forza e coraggio, yoga vuol dire unire e, se praticato, ne guadagneremo certamente in salute.