Tutti a scuola

tutti a scuolaDa cima a fondo, dal più grande al più piccolo, i fili della conoscenza si intrecciano in un disegno complesso e mai definitivamente compiuto, in una creazione ascendente e discendente che non ha fine. Facilmente però ci sfugge la visione di insieme e non comprendiamo il valore unificante dell’insegnamento, così come può affermarsi e scorrere ovunque gli sia consentito. Yoga per tutti spiega bene questo concetto. Le porte dell’Unione sono aperte a tutti coloro che vogliono accedere all’insegnamento e sono disposti a imparare.

Chi in un modo e chi in un altro, tutti cerchiamo un faro di riferimento che dia senso, luce e direzione ai nostri passi, mentre in noi si fa sempre più forte la spinta a procedere verso terre ancora inesplorate nella coscienza. In questo umano procedere si verifica un progressivo spostamento del nostro punto di vista e una diversa identificazione della nostra vera natura, sempre più attratta dalla sorgente spirituale che l’ha emanata e che richiama a sé tutte le particelle di vita divina, disperse nel tempo e nello spazio, a coltivare il proprio germe di conoscenza fino alla libertà finale.

All’interno di tale incredibile viaggio, la risposta individuale all’inesorabile magnetismo spirituale passa attraverso l’opera della Gerarchia dei Maestri e l’influenza dell’Anima cosmica, nei cicli che si susseguono nella ruota della Vita e che portano fino al conseguimento ultimo della Saggezza, propria di chi è iniziato ai misteri e che ha perciò raggiunto la Maestria. In termini umani non ci sarebbe altro da aggiungere … se non che ogni Maestro non smette mai di imparare e mentre insegna continua ad apprendere e a manifestare altre espansioni di coscienza che gli consentono realizzazioni diverse. La scuola è infinita e aperta a tutti e così, a livelli differenti, siamo tutti apprendisti, discepoli e maestri. Chi comincia a muovere i primi passi sul sentiero è allievo di chi si è già inoltrato lungo la via e questi a sua volta procede sotto la guida di discepoli più avanzati. E l’Adepto è discepolo di un Maestro e un Maestro è ispirato da un Mahatma … fino a Cristo stesso, sommo Istruttore, che è discepolo del Signore del Mondo. Il Signore del Mondo forse non ha zaino e computer, però va a scuola da uno dei tre spiriti planetari che rappresentano gli aspetti maggiori della divinità e che a loro volta sono allievi del Logos Solare. Insomma non si possono fissare frontiere e il germe della conoscenza si espande all’infinito superando ogni limitazione, cooperando al Piano divino e realizzando così il Proposito del Padre.

Nessuno può accontentarsi del proprio sapere o addirittura ritenere di esserne l’esclusivo depositario, tutti impariamo gli uni dagli altri in un’onda di Vita che si fa sempre più vasta e i cui confini sono inimmaginabili. È come versarsi a vicenda, ognuno col proprio calice, l’elisir di Vita che apre la visione sull’intero Universo. Adesso forse riusciamo a comprendere meglio il vero significato della parola “Scuola”, come ciò che ci solleva dalla servitù dell’ignoranza e ci rende liberi e pronti per altri conseguimenti, più capaci di servire e di onorare la nostra esistenza rendendola utile strumento di crescita per gli altri. In questo donarsi reciproco, dal minuscolo all’immenso, la coscienza cambia, ma di certo il valore è lo stesso.