Le tre A | Yoga Vita e Salute

Le tre A

Pensando a tre concetti che ci riguardano continuamente nella nostre vite, mi sono accorta che cominciano tutte con la lettera A, ed eccole: Accettazione/Approvazione/Apprezzamento.
E come li realizziamo in noi questi tre aspetti? Generalmente cerchiamo le tre A negli altri, perché vogliamo essere accettati, cerchiamo l’approvazione e desideriamo essere apprezzati.
È l’ idea comune che ciò che dai è ciò che ottieni. Questo perché il nostro dare, non è del tutto veritiero, ci aspettiamo le tre A. Può essere avvilente, ma anche incoraggiante, realizzare che le concretizzazioni più importanti della vita non vengono dagli altri ma da noi stessi.

Tutto incomincia nell’infanzia e non solo con l’addestramento all’approvazione che di norma avviene parallelamente; da: “questo non si può fare”, all’uso del vasino! L’addestramento all’approvazione è il condizionamento precoce della nostra coscienza alla credenza che l’amore di mamma e papà arrivi se sono brava. Fare ciò che ‘altri’ vogliono produce piacere e attira approvazione sotto forma di ondate calorose ed energetiche provenienti dagli abbracci. Quando non si fa quello che ‘loro’ vogliono avviene il ritiro dell’approvazione e niente bacini e caldi abbracci. Ed è allora che codifico nella mia coscienza che sono ubbidiente arriva l’amore.
Scopriamo che le tre A affondano le loro radici nell’amore, e sono entrambe espressioni d’amore quando vengono offerte senza condizioni.

Uscendo dall’infanzia ed entrando nell’adolescenza il desiderio di approvazione si trasforma in desiderio di accettazione e apprezzamento. Anche quando ci vengono elargiti senza condizioni, a causa dell’abitudine continuiamo a generare un sommesso timore che ci verranno sottratti e ci portiamo dietro questa combinazione di bisogno e ansia che si estenderà al cerchio più ampio degli amici e conoscenti.
E così ci inoltreremo nell’età adulta, con una specie di scontentezza, con la quale impareremo poi a vivere e a nascondere abbastanza bene. Spostando poi la nostra attenzione ad altre figure come direttori, capufficio e persino partner li sostituiamo ai genitori come fonti di approvazione e apprezzamento. Se non otteniamo una dose regolare delle tre A allora si manifesteranno le ansie e le paure.

L’unico modo è liberarcene “ purificarci”. Non disintossicare il corpo, ma la nostra coscienza, cioè noi stessi. Nel nostro processo depurante la prima ‘espulsione’ che dobbiamo fare è la credenza che dobbiamo ottenere amore da altri sotto forma di accettazione e approvazione. La seconda ‘espulsione’ è l’idea che conquistare e ottenere l’approvazione e il consenso degli altri ci darà serenità e gioia.

Questo è il segreto della vera libertà, donare coscientemente apprezzamento e accettazione agli altri in modo assolutamente privo del desiderio di volere qualcosa in cambio.
Il bisogno dell’amore che vogliamo dagli altri è niente in confronto a ciò che abbiamo già dentro di noi. E’ solo che non vi possiamo accedere finché non lo doniamo ed è il vero significato di: ciò che dai è ciò che ottieni. Dare amore senza aspettative significa liberarci dal bisogno di amore. Arriva un appagamento interiore chiamato liberazione, di tutte le nostre dipendenze emotive e le ansie cominciano a scomparire. Si dissolve l’insicurezza che nasce dalla possibilità di non ricevere le tre A, per essere sostituita dalla consapevolezza che noi siamo amore, cioè anime, perché l’Anima è Amore.

Estendere la nostra accettazione, approvazione e apprezzamento ad un altro, significa ripulire e risanare noi stessi da un’avidità vecchia e spesso ristagnante. E perciò qualsiasi cosa ci venga dall’altro, accettazione o rifiuto, non potrà infonderci sollievo e se in cambio ci arrivano resistenza o negazione, non ci toccano e rimaniamo sereni… finalmente! Come spesso ci dice Massimo Rodolfi: “ E’ incominciando dalla “BENEVOLENZA” che possiamo arrivare ad essere liberi di fluire nella vita come Anime”.

Luciana Mologni

Luciana Mologni

Luciana Mologni nasce nel 1950 a Bergamo e nel 1966 si trasferisce a Milano dove la spinta alla ricerca di sé la porta a frequentare nel 1985 la scuola di psicodinamica a Milano. Dopo aver sperimentato alcune tradizioni e diversi corsi di perfezionamento e varie discipline olistiche, impara a conoscere le erbe lavorando in Erboristeria. Nel 1991 si trasferisce a Modena dove scopre la disciplina del Raja Yoga, l'antica Scienza dell'Essere improntata alla conoscenza del sé più profondo, secondo gli insegnamenti di Massimo Rodolfi. Frequenta dal 1998 la scuola triennale per terapeuti esoterici Energheia ed il master di perfezionamento Agnihotri. Dopo otto anni d'insegnamento in materie esoteriche, nel 2006 diviene docente di Energheia, la prima Scuola di formazione per terapeuti esoterici a Bergamo dove si è trasferita nel 2001. Attualmente è insegnante di Energheia, di meditazione e di per terapeuti esoterici Raja Yoga nell'ambito dell’associazione Atman.