La ricerca della semplicità

la-ricerca-della-semplicitaLa vita è certamente più semplice di come ci appare, peccato che in pratica, presi come siamo dalla nostra percezione, non riusciamo a cogliere quanto questo corrisponda al vero anche se indimostrabile. In fondo, basterebbe ottemperare a ciò che la vita ci pone dinnanzi, senza creare ulteriori ostacoli, dettati come siamo, da una coscienza ignorante che spreca costantemente energie nel cercare soluzioni alternative all’evidenza dei fatti.

Noi esseri umani siamo bravi a complicarci la vita, giustificandoci continuamente difronte a situazioni che mettono semplicemente in rilievo la possibilità da parte nostra di migliorare prendendo contatto con i nostri limiti. Siamo fatti così, potremmo essere meglio, ma che vogliamo farci, con il tempo e la paglia maturano anche le nespole, quindi abbiamo speranza di rinsavire smettendo di accogliere ciò che sarebbe necessario allontanare come la madre di ogni sofferenza, l’ignoranza.

L’essere umano è complesso, vario ed eventuale, al punto tale da non rendersi conto che l’ignoranza è la principale causa di sofferenza, eppure la difende a spada tratta, e se qualcuno si azzarda a farlo notare lo si accuserà di farla facile, quindi non degno di considerazione. Invece la vita è semplice, ma per il fatto che vogliamo rimanere identificati in ciò che conosciamo, o almeno crediamo che sia così, malgrado ci faccia soffrire, tendiamo a vedere la pagliuzza negli occhi altrui, mentre della trave che ci ostruisce gli occhi verrà trattata alla stregua di una leggenda metropolitana.

La semplicità non è ancora di questo mondo, troppo scontata, eppure basterebbe poco, un po’ di coerenza e il riconoscimento degli effetti in relazione alle cause, facendo seguire ai pensieri le azioni, invece di pensare una cosa, dirne un’altra per poi agirne un’altra ancora. Invece, l’essere umano cosa fa? Preferisce pescare nel torbido alimentandolo, della chiarezza non sa cosa farsene, preferendo coltivare quell’ignoranza di cui sopra, ritenuta un bene prezioso da far fruttare a proprio uso e consumo, credendo di agire, sulla base delle proprie illusioni in tutta libertà.

La semplicità è patrimonio dell’anima, un giardiniere di cui dovremmo fidarci, un giardiniere che sa bene quando è l’ora di potare e di portare maggiore semplicità nella propria esistenza. Beh chiaro no? Esiste un tempo per ogni cosa, comprenderne il ritmo è alla base di ogni possibile guarigione. Questo si chiama semplicità.