Indrani

indraniNel Panteon induista si incontrano svariate divinità femminili che in massima parte sono le consorti di quelle maschili, ma non per questo vanno considerate di secondo piano. La sposa di Indra, Indrani, per esempio dal punto di vista filosofico è semplicemente l’aspetto femminile di Indra: di fatto,poiché ogni divinità deve essere perfetta (nel senso “completo finito”), un Dio non può essere o solo maschio o solo femmina; è perciò logico che nel mondo duale sia rappresentato come una coppia di coniugi.

Indrani dea vedica del piacere sensuale, proprietaria dell’albero celeste che fa ringiovanire quanti la vedono, sposa di Indra, divideva con lui uno dei cieli induisti chiamato Svarga. Figlia di Puloman, un Asura (demone) ucciso da Indra futuro marito di Indrani, è l a dea dell’ira e della gelosia, è celebre per la sua pelle dorata e la grande sensualità: per le donne indiane rappresenta un ideale da raggiungere. Altri suoi appellativi sono Paulomi e Aindra.

A differenza di altre Dee Indrani possiede un carattere indipendente ed a diversità delle altre mogli dee della tradizione induista, Indrani è l’unica a essere onorata prima di suo marito Indra.

Secondo il Rig Veda, Indrani è considerata una donna fortunata a cui Indra ha concesso l’immortalità. Si dice che ha scelto Lei su tutte le altre dee a causa della sua attrazione magnetica, anche se ha un padre di origine demoniaca, è pura, la più bella, gentile e per questo, è una meraviglia per molti occhi.

Indrani è una delle 8 Matruka (madri) che rappresentano le forze femminili (nella tradizione spirituale orientale sono chiamate consorti) dei più importanti Dèi del panteon indù.

Indrani viene venerata, soprattutto dalle spose indiane per un buon funzionamento del rapporto di coppia, nei vari sutra viene decantata come la più eccellente amante e perfetta sposa divina.

Il suo mantra; per ottenere lo sposo sposa Om hreem Kleem Indrani, Saubhagya devate, maghvat priye | saubhagyam dehi me swaahaa  Om Tu hai la capacità di procreare sulla Terra, Indrani, la tua bellezza intrattiene il Re del Cielo, con la potenza e la forza preziosa, meditando sulla gloria del cielo, così sia.