Gerarchia Angeli: Serafini

angeliEsistono innumerevoli schiere di Grandi Esseri che congiungono i vari Mondi uno con l’altro; ed i vari Esseri che vi appartengono evolvono mentre aiutano l’evoluzione delle creature a loro inferiori.
Queste Vite senza numero, che si trovano al di sopra e al disotto dell’uomo, vengono in contatto con la mente umana in modi ben definiti, fra i quali i suoni ed i colori.
Le prime entità che incontriamo gerarchicamente sopra l’uomo sono gli angeli, essi non sono liberi di avere un’esperienza interiore personale: se potessero averla, l’ingranaggio del cosmo s’incaglierebbe. Essi sono abilitati soltanto a riprodurre in modo perfetto le direttive che ricevono entro la loro interiorità (mondi più elevati). Così come l’uomo ha una personale “coscienza morale” edificata a mezzo delle esperienze e degli insegnamenti terreni, che gli detta e regola i suoi comportamenti, gli angeli non hanno assolutamente una personale moralità, ma una moralità che attinge direttamente da Dio.

I Serafini, nella tradizione cristiana, sono organizzati in una gerarchia di differenti ordini, detti cori angelici. Pseudo-Dionigi l’Areopagita attraverso i suoi studi, indica alcuni passaggi del Nuovo Testamento, nello specifico nella Lettera agli Efesini e nella Lettera ai Colossesi, sulla cui base costruire uno schema di tre gerarchie, sfere o triadi di angeli, ognuna delle quali contiene tre ordini o cori. In decrescente ordine di potenza esse sono:

  • Prima gerarchia: Serafini- Cherubini – Troni
  • Seconda gerarchia: Denominazioni – Virtù – Potestà
  • Terza gerarchia: Principati – Arcangeli – Angeli

Vediamo che i Serafini sono i più alti spiriti davanti al trono di Dio, vengono menzionati solo una volta nelle Sacre Scritture, ovvero in una visione del profeta Isaia (6:2-7)

Serafini (Draghi o Serpenti alati): sono raffigurati con sei ali e circondano il trono di Dio cantando senza posa “Santo, santo, santo è il Signore degli eserciti: tutta la terra è piena della sua gloria” (Isaia 6:3).
Sono Angeli fatti di amore, luce e fuoco.
Questa voce celestiale era talmente tanto vigorosa che “gli stipiti della porta furono scossi” (Isaia 6:4).

Per la saggezza antica i deva o angeli sono i 7 Raggi, essi veicolano le energie o Pensiero Divino, che sono le caratteristiche specifiche che si manifesteranno nella creazione materiale e spirituale.

Serafini è un nome che, se inteso nel suo giusto significato, hanno il compito di ricevere dalla Trinità le somme idee, gli scopi di un sistema cosmico. I Serafini ricevono i piani, le mète del sistema cosmico, sono statici conservatori dell’energia divina increata; pur non conoscendo quella che sarà la Volontà Creatrice, essi reggono fra le loro mani l’energia primordiale e la rendono disponibile nel momento in cui dovrà canalizzarsi per manifestarsi. Sono esseri che ardono di luce e calore, i più lontani dall’uomo, ma più vicini alla sorgente dell’energia Divina.
Possiamo dire che sono l’aspetto Volontà dello Spirituale, fuoco elettrico, fiamma monadica, il Sole centrale spirituale, il piano Adi: il più alto dei 7 piani della creazione. Il suono (canto) dei Serafini è il primo aspetto della trinità Divina, il Padre.
Dai Serafini agli Angeli assistiamo dunque alla “solidificazione” della Volontà Creatrice: i primi ne saranno Puro Specchio, i secondi Custodi e Costruttori a livello fisico.