Ganesha, il Dio elefante

GANESHCome per ogni altra forma con la quale l’Induismo rappresenta Dio, inteso come l’aspetto personale di Brahman (detto anche Isvara, il Signore), anche la figura di Ganesha è un archetipo carico di molteplici significati e simbolismi che esprimono uno stato di perfezione, e il modo per raggiungerla; Ganesha è infatti il simbolo di colui che ha scoperto la Divinità in se stesso.
Egli rappresenta il perfetto equilibrio tra energia maschile e femminile, ovvero tra forza e dolcezza, tra potenza e bellezza; simboleggia inoltre la capacità discriminativa che permette di distinguere la verità dall’illusione, il reale dall’irreale.

In termini generali, Ganesha è una divinità molto amata ed invocata, poiché è il Signore del buon auspicio che dona prosperità e fortuna, il Distruttore degli ostacoli di ordine materiale o spirituale; per questa ragione se ne invoca la grazia prima di iniziare una qualunque attività, come ad esempio un viaggio, un esame, un colloquio di lavoro, un affare, una cerimonia, o un qualsiasi evento importante. Per questo motivo è tradizione che tutte le sessioni di canti devozionali comincino con una invocazione a Ganesha, Signore del “buon inizio” dei canti.

Ganesha è raffigurato come un elefante, infatti è il simbolo del Deva che risiede in Muladhara, il primo chakra che rappresenta l’istinto di conservazione e sopravvivenza, la procreazione, il benessere materiale e la stabilità.

Ogni elemento del corpo di Ganesha ha una sua valenza ed un suo proprio significato:

  • la testa d’elefanteindica fedeltà, intelligenza e potere discriminante;
  • il fatto che abbia una sola zanna(e l’altra spezzata) indica la capacità di superare ogni dualismo;
  • le larghe orecchiedenotano saggezza, capacità di ascolto e di riflessione sulle verità spirituali;
  • la proboscidericurva sta ad indicare le potenzialità intellettive, che si manifestano nella facoltà di discriminazione tra reale ed irreale;
  • sulla fronteha raffigurato il Tridente (simbolo di Shiva), che simboleggia il tempo, passato, presente e futuro ne attribuisce a Ganesha la padronanza;
  • il ventre obesoè tale poiché contiene infiniti universi, rappresenta inoltre l’equanimità, la capacità di assimilare qualsiasi esperienza con sereno distacco, senza scomporsi minimamente;
  • la gambache poggia a terra e quella sollevata indicano l’atteggiamento che si dovrebbe assumere partecipando alla realtà materiale e a quella spirituale, ovvero la capacità di vivere nel mondo senza essere del mondo;
  • le quattro bracciadi Ganesha rappresentano i quattro attributi interiori del corpo sottile, ovvero: mente, intelletto, ego, coscienza condizionata;
  • in una mano brandisce un’ascia, simbolo della recisione di tutti i desideri, apportatori di sofferenza;
  • nella seconda mano stringe un lazo, simbolo della forza che lega il devoto all’eterna beatitudine del Sé;
  • la terza mano, rivolta al devoto, è in un atto di benedizione;
  • la quarta mano tiene un fiore di loto, che simboleggia la più alta meta dell’evoluzione umana.

Uno dei suoi mantra:

“Om Gam Ganapataye Namaha” che può essere liberamente tradotto in OM! Svegliati Radice Chakra, energia di trasformazione, in modo da potermi muovere attraverso tutti gli ostacoli nella mia vita!