L’alchimia di vivere…

l'alchimia di vivereParlare di alchimia ci pone davanti a contenuti riduttivi e descrizioni incomplete.

Molti, tra cui il famoso Paracelso, hanno descritto l’evoluzione di questa forza, il suo manifestarsi e com’ è possibile decodificarne l’entità.

Io sinceramente in questi anni sono passata dal ritenere l’alchimia un atto chimico-fisico, quasi descrivibile, ad un insieme di emanazioni vitali che si alternano, si incontrano e si sommano nella vita in manifestazione.

Mi trovo spesso, all’interno della mia coscienza, a rivedere comportamenti, parole e azioni.

E anche, per fortuna, a constatare quanto di me non esista più (in termini di propulsioni distruttive).

Ho spiegato molte volte a chi frequenta corsi, la scuola Energheia, o durante una qualche conferenza, cosa sia, in teoria, l’alchimia. Poi mi trovo a fare i conti con la vita e vedo quanto di me sia cambiato nell’affrontare il mio viaggio alchemico.

Nei miei ricordi affiorano frammenti di laboratorio a scuola, ho passato ore ad aspettare una trasformazione chimica, ad osservare, spesso in silenzio, come le sostanze si trasformassero progressivamente fino a stabilizzarsi e a creare qualcosa di nuovo e “più stabile”.

Ora, ripensandoci, quelle sacre ore di laboratorio, in cui attendevamo alchimie inorganiche (dove, a volte tediate dai lunghi tempi, andavamo fuori a fumare e facevamo scoppiare qualcosa!!) era la premessa di tutta la mia vita a venire, e anche di tanta fatica.

La vera magia è l’atto trasformativo che catalizza un evento alchemico. Ci vuole tanta forza per imprimere energia opposta ai nostri automatismi, ma se riusciamo a esprimere quel quantitativo di energia sufficiente, l’alchimia avviene e non siamo più ciò che eravamo prima, siamo più belli e buoni, stabili .

Non esiste la distinzione organico e inorganico, tutto è vivo, si trasforma e si avvicina sempre più a Dio, alla perfezione possibile in questo pianeta. Molti cercano l’equazione giusta per vivere felici, il mantra o la preghiera che ti salva…da te stesso!

Tendiamo sempre a cercare fuori il capo espiatorio delle nostre tragedie quotidiane, quando dentro, una parte traditrice saccheggia ogni conquista e ci ricorda che abbiamo ragione!

Quanto danno, quanta corruzione c’è nel bisogno di avere ragione e il potere che si nasconde dietro.

Se ci lasciassimo trasformare dalla vita senza opporre resistenza e con accettazione, l’alchimia dentro di noi avverrebbe senza bisogno di agenti esterni che la catalizzano.

Ogni dolore, ogni sberla in faccia è una benedizione che ci permette di catalizzare la nostra trasformazione.

Patanjali parla di ostacoli alla trasformazione (questi sono i principali):

  • avydia (l’ignoranza, la non conoscenza)
  • il senso della personalità
  • il desiderio
  • l’odio
  • l’attaccamento

Chi non ha dentro di sé aspetti di queste componenti inquinanti (si diceva così in laboratorio quando i reagenti erano contagiati da qualche impurezza), tali da non permettere una opportuna reazione chimica o alchemica.

La vita ti mostra sempre quanta pazienza e accortezza devi avere nel muoverti dentro e fuori di te, quanta umiltà deve maturare ai fini di diventare un essere SEMPLICE.

I veri grandi, coloro che possono insegnare qualcosa all’umanità, sono grandi alchimisti, che nutrono la vita stimolando la trasformazione senza mai interferire con essa.

Se sentite il bisogno di trasformare la vostra vita e apportare una vera alchimia al vostro essere, vi suggerisco la scuola Energheia: https://www.yogavitaesalute.it/scuola-energheia/, un percorso che mi ha permesso di cambiare i valori della mia vita, ma soprattutto mi ha reso serena, scoprendo che la serenità è bella e vera se condivisa con gli altri e vissuta per gli altri…