La paura di rimanere soli

Ormai l’abbiamo capito, anche un po’ a malincuore, che la paura non esiste, ed è una maschera. Se non l’avete ancora fatto, vi invito ad acquistare questo libro: La paura non esiste. Trasforma il lato oscuro di te stesso

Poi la paura la senti, ti raggela, ma se vuoi l’affronti e vai oltre. La solitudine è un qualcosa che ci portiamo dietro da innumerevoli incarnazioni (se crediamo alla legge della rinascita, sotto un profilo esoterico).

Se penso che solo in questa vita non faccio altro che pensare ai miei ricordi, alla vita trascorsa, figuriamoci quanto siamo distanti dal seno del padre e quanta solitudine possiamo avere accumulato in tutte le incarnazioni. Spesso il senso di solitudine che viviamo in questa incarnazione è il frutto del passato, di dolore inflitto e senso di separazione di cui la personalità, spesso, ha bisogno ma di cui si lamenta continuamente. Siamo strani eh!

Quante volte ci sentiamo soli e non facciamo una mossa (una eh, non dico due..), per telefonare ad un amico, o chiedere aiuto.

E magari, se riusciamo a chiedere aiuto pretendiamo che l’aiuto ci sia dato nei tempi e nei modi da noi “ preposti”. E se questo non avviene nei modi previsti, ci sentiamo offesi.

Per non parlare di coloro che criticano, dall’alto del proprio sapere, l’umanità, questi sono i primi a sparare sentenze su gli altri, senza ascoltare cosa realmente li motiva.

Ciò che motiva ogni nostra sentenza, ogni giudizio, è la necessità di separazione, che sottostà al bisogno di solitudine. La solitudine ci permette di non cambiare, di non disattivare ciò che alimenta il male in noi e trovare sempre giustificazioni al nostro “aver ragione”.  In più ci sentiamo di valere, di essere importanti e tutto questo lo confondiamo con l’amore e con l’essere amati. Tutto questo agire è la ricerca spasmodica che ognuno di noi fa, in modi più o meno velati, per eludere la solitudine. Invece queste modalità, non fanno altro che isolarci, non confrontandoci con gli altri mai su nulla, per non perdere quel potere illusorio che vuole avere la personalità egoista.

Se diamo ascolto ai bisogni dell’anima, riusciamo a vedere quanto distruggiamo le nostre relazioni e quanto la paura di rimanere soli è solo una scusa per spostare l’attenzione su ciò che è veramente utile: il mettersi in gioco. Se ci mettiamo in gioco possiamo andare veramente al di là della paura di rimanere soli e vivere con piacere anche una certa qualità di solitudine, fino a quando, anche essa, tornati al seno del Padre, si dissolverà nell’amore eterno.