I cattivi pensieri sono alleati dell’ignoranza – quarta parte

cattivi pensieri 4 parteSiamo giunti alla quarta e ultima parte di questo articolo, naturalmente non ho la pretesa di aver esaurito questo argomento, ma credo di aver raggiunto l’obiettivo prefissatomi, avendo fornito qualche elemento riguardo ai cattivi pensieri che, molto spesso, alimentano il genere umano. Nell’articolo precedente accennavo all’ignoranza, la madre di tutti i nostri problemi e alla rabbia che ne deriva dall’incapacità di conoscere il rapporto tra causa ed effetto nelle esperienze che viviamo.

Che dire, è l’ignoranza che comanda, con la sua prevaricazione preventiva che proietta se stessa su gli altri, trovando sempre il modo di giustificare il proprio agire. Ci si arrabbia perché le cose non vanno come noi vogliamo, fomentando le parti bambine che non vogliono crescere assumendosi la responsabilità del loro agire. A questo punto servono cattivi pensieri, una specie di olio bollente da gettare verso coloro che vogliono scalare il nostro castello.

Le vie dell’inferno sono lastricate di buone intenzioni, vie che sono alimentate dai cattivi pensieri. Bisogna cominciare a meditare perché ciò non avvenga, bisogna che i pensieri siamo resi coerenti, senza dare loro la possibilità di accoppiarsi per generarne altri così da perderne il controllo. Non basta la buona volontà, occorre un lavoro costante e tenace per domarli così da renderli incapaci di nuocere il prossimo.

Le emozioni non distaccate orientano i pensieri a loro piacimento rendendoli incoerenti, lo sa bene anche l’Eroe mitologico Ercole, il quale, nella prima fatica si trova proprio ad affrontare questo problema. Siamo all’inizio di un percorso che lo porterà a divenire un Salvatore del Mondo e i pensieri lasciati allo stato brado rappresentano un problema che non può essere lasciato irrisolto, occorre disciplina per trasformare i cattivi pensieri in coerenti dardi fiammeggianti.

I cattivi pensieri rimangono tali se affrontati in maniera estemporanea senza la necessaria continuità, certamente le illusioni sono in grado di camuffare la loro reale portata, ma questo non impedirà loro di esercitare l’ignoranza che li alimenta. I cattivi pensieri, lasciati indisturbati, si accoppiano fra di loro divenendo sempre più forti giustificandosi vicendevolmente e, senza la luce dell’anima, non potranno essere risanati.

Questo è il motivo per il quale, cominciare a meditare praticando il Raja Yoga, risulterà una esperienza che produrrà un notevole impatto sulla coscienza, rivelando la possibilità di mettere in relazione la causa con l’effetto, senza la quale ce la potremmo raccontare senza limite alcuno. Meditare cambia la visione del mondo, il quale non deve e non potrà mai, ruotare attorno alle nostre esigenze malate, meglio divenire intelligenti ed adeguarsi ad una vita che non agisce mai a caso.

Per questo vi invito alle conferenze di presentazione della scuola Energheia https://www.yogavitaesalute.it/conferenze/categoria/yoga-vita-e-salute-yvs che rappresenta il cuore di Agnihotri la Scuola di Yoga, Vita e Salute che, parole del fondatore Massimo Rodolfi, ti accompagna e ti fa crescere nel tuo cammino evolutivo, dai primi passi nel campo della meditazione, alle più antiche e veritiere tecniche di guarigione della coscienza, dalla conoscenza del Raja Yoga, lo yoga supremo, al percorso formativo del terapeuta esoterico.

Forza e coraggio, nel buio è presente la luce, come nell’ignoranza è presente la conoscenza. Questo produce una tensione continua che non può essere ignorata, meglio affrontarla con fierezza che viverla con passività. Gli effetti saranno molto diversi fra di loro, ma le parole servono fino ad un certo punto, poi è tutta strada e diviene necessaria l’esperienza, quella vera e non i “viaggi” che l’ignoranza è solita farci fare mentre lei rimane cristallizzata.

clicca qui per leggere la prima parte

clicca qui per leggere la seconda parte

clicca qui per leggere la terza parte