Biancaneve e la strega

Biancaneve e la stregaQuando scrivo, spesso parlo di me, di quello che maturo piano piano all’interno della mia coscienza.

Non è bello trovarsi a confronto con parti subdole e molto raffinate nella distorsione dell’energia vitale.

Passi una vita a crederti una piccola Biancaneve e scopri, incredula, di essere anche una strega acida e raffinata nel negare la vita e gli altri.

Ho sempre criticato (per l’appunto…), le persone autoreferenziali e piene di sé.

E mi sono trovata, guardando nelle cantine umide della mia coscienza, che facevo la stessa cosa, in maniera occulta e pure con una parvenza di modestia! La coscienza è davvero furba. Una furbizia a breve raggio, che ti lascia spesso solo a contemplare le tue bravure sulla schiena, anche un po’ scomoda, degli altri.

La personalità umana ha metodi molto fini per richiamare attenzione e la mente affina, durante le vite, modalità molto profonde ma comunque infelici e di sicuro meno potenti del calore di un cuore.

Il bisogno di conferme ci esaspera, passiamo vite a rallentare gli altri e a screditarli, quando in realtà, gli unici a cui davvero facciamo del male siamo noi stessi.

Qualcuno di veramente avanti diceva: “ama il prossimo tuo come te stesso…”.

In effetti, la misura della nostra serenità e del nostro grado evolutivo, è direttamente proporzionale a quanto ci riconosciamo negli altri.

Questo non significa essere senza spina dorsale, anzi, significa mostrare il proprio potere con amore, discriminazione e grande libertà.

Sì inizia finalmente ad essere sinceri e pieni di gioia di vivere. E se qualcosa non ci risulta “buona”,

abbiamo l’opportunità di essere liberi di dire ciò che pensiamo, senza dire ciò che supponiamo vogliano sentirsi dire gli altri. E soprattutto senza il bisogno esasperante di piacere e di essere i primi, sempre.

La vita, in teoria, senza lo zampino umano, sarebbe molto semplice, priva di adattamenti pericolosi e preventivi.

La vita è una continua espressione analogica e in questa analogia, si creano la bellezza, la dolcezza e la vera compassione.

Io scelgo ancora e con tutta me stessa, di rischiare di essere migliore, di fare incontrare dentro di me, Biancaneve e la strega. Voglio smettere di criticare e voglio abbracciare ciò che vedo nell’altro, perché mi appartiene ed è l’unico modo per essere utile a me e alla vita.

Quando vogliamo bene, siamo più belli, più vivi e meno alienati.