Shakti tra Cielo e Terra, un dialogo con la Divina Madre

Shiva-Shakti
Shiva-Shakti

Io le ho chiesto, e la Shakti ha parlato:

Quando la Terra fu, io già ero… Ero nello spazio, Fuoco immoto, eppure vivido.

Poi il volere divino mi delimitò nel cuore di questo pianeta, di cui io sono la Madre. Tutto io posso, in accordo con Dharma, che assieme al Padre ed al Figlio, abbiamo creato per regolare la Vita, qui ed ovunque.

Tra Shiva e Shakti, la Vita è cresciuta sulla Terra, così come il Padre, io ho pervaso, e pervado ogni cosa. La Matrice che io sono, sostiene ogni creatura, nel suo passato, nel suo presente e nel suo futuro, che in me convivono.

Dai gas primordiali, al minerale, alla prima ameba, al dinosauro possente, sotto l’altissimo albero della foresta primordiale, tutto è cresciuto tra le mie braccia, avvolto dal mio velo di compassione.

E poi vidi l’Uomo, quando il tempo fu giusto, albergare in sé la prima timida scintilla, di quel Fuoco che l’avrebbe riportato a casa, nel seno del Padre. Milioni di anni sono passati, ed ancora nutro i vostri ricettacoli di vita, perché possiate sperimentare tutto ciò che la Vita prevede per voi.

Io consento e brucio ogni cosa, perché in me non vi è morale, ma solo vita, che preme per essere. Un giorno questa sarà più innocente, ma ora il Fuoco crepita perché le forme siano distrutte, per dar spazio al nuovo, che porterà la casa di Dio qui sulla Terra.

I Saggi, che io nutro da tempo, con me governano il crescere dell’esistenza, e loro incarnano in sé il mio volere, che è il volere del Padre, che è il volere del Figlio, che è semplicemente la voglia di essere in questo universo.

Quando la Terra non sarà più, fra molto, molto, del vostro tempo, anch’io ritornerò nel seno del Padre, portando con me tutto quello che ho visto, nascere, crescere e morire, tra le braccia del pianeta, vita nella Vita, ma non dimenticherò…

Perché la Vita non dimentica, mai, ciò che ha imparato vivendo, ciò che grazie al Mio Fuoco si è distillato nell’alambicco dello scorrere del Tempo. Karma, Dharma… il Sacrificio dell’Agnihotri, che si nutre di Soma, e che nell’Homa Perfetto, offre l’essenza chiarificata della Vita, al Fiume Sacro dell’Esistenza senza tempo.

Seguite le mie incarnazioni, le incarnazioni della Madre, seguite ora Maria, che col suo Azzurro Manto vi avvolge. Lei vi difende, in questo tempo di Tenebra, dal veleno dei cuori. Lei, espressione della mia Shakti, preserverà il vostro occhio dalla fine del tempo presente.

Io ho parlato… voi ascoltate. Che nulla vi turbi, non più di quello che il Destino che scorre, richiede da voi. Cercate la Pace nel vostro Cuore, perché è lì che anch’io voglio riposare, dopo aver traversato il vostro essere, in tutto il vostro tempo. Pace!