Ogni cosa soggiace alla Pace

…sembra una frase retorica, alquanto religiosa (e in parte può essere vista anche così), ma il titolo di questo articolo nasconde una grande visione scientifica della materia che si esprime su questo pianeta, ed oltre.
Difficile sentire la Pace che scorre nelle nostre vite. Difficile lo è soprattutto di questi tempi, dove ogni cosa viene fatta con spirito egoistico, nella fretta e senza essere impressa d’amore.
Ciò che facciamo, spesso, è funzionale al nostro bisogno di considerazione e di amore; senza che ce ne accorgiamo nemmeno, priviamo un’azione, un gesto e le parole di potere creativo, che veicolate con consapevolezza, generano materia costruttiva, utile a realizzare il Piano su questo pianeta.
Un grande filosofo orientale, Chuang Tzu, descrive la nostra quotidianità, intorno al 300 a.c  già così:
“La grande intelligenza abbraccia, la piccola intelligenza discrimina: la grande parola è luminosa; la piccola parola è prolissa. Quando gli uomini dormono, la loro anima entra nella confusione, quando si svegliano, il loro corpo si mette in movimento. Le associazioni umane generano intrighi e complotti. Nascono così le indecisioni, le falsità, i pregiudizi. Piccole apprensioni generano inerzia e pigrizia. Quando gli uomini entrano in azione, guardano i propri simili come l’arciere prende di mira la propria preda; poi restano immobili, attenti alla loro vittoria come congiurati. Si indeboliscono così ogni giorno, come l’autunno e l’inverno che declinano. Sprofondano senza ritorno nelle loro abitudini, vi soffocano e si degradano con l’età; il loro spirito va verso la morte; niente li aiuta a ritrovare la luce.”

La Scienza dello Yoga ci insegna ad essere scienziati consapevoli della nostra vita e responsabili di ogni azione che scegliamo e quindi a ritrovare la luce di cui parla Chuang Tzu.
Possiamo creare le vie da percorrere e possiamo anche decidere come percorrerle. Ognuno può decidere se riaccendere il fuoco interiore nel ringraziamento del cuore o spegnersi nel buio della propria recriminazione. Queste scelte innescano reazioni interiori che creano il mondo interiore, che attrae, inevitabilmente il simile esteriore, per analogia e similitudine di frequenza. Siamo chimici e fisici della coscienza, ma purtroppo il dolore, spesso, ci limita la visione di insieme. Dovremmo iniziare a darci valore (non per il denaro, la fama etc), ma per il grande potere creatore che soggiace nella pace che proviamo nel silenzio del nostro cuore.
Ogni volta che amiamo, dirigendo il nostro bene verso l’altro, richiamiamo quella pace che vive nella profondità del nostro cuore e nutre e anima la nostra stessa vita. Produciamo alchimie come gli antichi alchimisti, educhiamo i nostri pensieri e le nostre azioni come genitori coscienziosi. Il male, si dissolve e viene annichilito nella gioia del dare.
Tutta la filosofia e la religione, girano intorno all’idea del benessere e del senso della vita, custoditi come il Sacro Graal nella tenerezza del nostro cuore.

“… Lascia dir le genti
Sta come torre, fermo, che non crolla
Giammai la cima per soffiar de’ venti.” (Dante)