Il sistema dello Yoga

ORIENTE ed occidente sito lindipendenzaIn India, la pratica dello Yoga viene definita la scienza dell’essere. Lo Yoga è una pratica di vita che tende ad includere sempre più nella coscienza il principio spirituale ed ha come scopo la realizzazione. Tale pratica purifica sempre più l’attività umana fino a che, una volta aggiogata, diviene misura dello spazio e del tempo. Entrando in contatto con il sé profondo, la potenzialità dell’essere umano viene pienamente realizzata e ciò accade attraverso la dissipazione dell’ignoranza e della sofferenza. Lo Yoga ci insegna ad espandere la coscienza e di conseguenza ad entrare maggiormente in contatto con il soffio vitale che anima la manifestazione. Secondo l’Antica Saggezza, la pratica dello Yoga accompagna da sempre il genere umano, a tal proposito un detto indiano ne paragona l’antichità a Brahma.  Ogni epoca ha avuto uno Yoga di riferimento la cui luce  continua a riverberare nella coscienza dell’ umanità.

I poeti da sempre narrano le gesta di eroi, riuniti sotto un unico vessillo di pace, che combattono per la liberazione di se stessi. In qualsiasi tempo, gli Insegnamenti impartiti dai Maestri per favorire lo sviluppo della coscienza umana includono un tipo di Yoga. Non vi è un luogo geografico più adatto di un altro alla sperimentazione dello Yoga, in quanto ne è la coscienza il vero campo di prova. Soltanto lo sforzo costante, nel tentativo di aggiogare la natura inferiore per accordarla con quella superiore, conduce alla realizzazione e quindi all’unione con se stessi. L’essere umano si è sempre proteso verso il cielo. La continua focalizzazione di quest’ardente aspirazione ha portato alcuni a toccare l’infinito, sperimentando gli insegnamenti illuminati discesi dai mondi superiori. Coloro che Insegnano conoscono le leggi della vita e ci indicano come poterle applicare universalmente in rapporto alle specificità presenti in una determinata fase evolutiva. Anche in questo momento, da Oriente ad Occidente, risuona il richiamo alla vita; spero che ogni uomo possa incontrare un Maestro che gli indichi come abbeverarsi alla fonte dell’acqua della vita.  In India, Patanjali  ha rivelato la scienza dell’essere. Il Signore Buddha, per recidere l’attaccamento alla sofferenza,  ha indicato l’ottuplice sentiero. Il Maestro Gesù ha insegnato ad amarci l’uno con l’altro. In Tibet, i Bhodhisattva hanno risolto l’impermanenza nella compassione. In Occidente come in Oriente, il Codice cavalleresco e il Bushido hanno stimolato l’essere umano alla consapevolezza della condotta e a non ricercarne i frutti.

Tutte le pratiche di vita che hanno illuminato come fiaccole nella notte il cammino dell’essere umano verso il Sé profondo, fanno parte del sistema dello Yoga. Il praticante dello Yoga realizzando la sua natura profonda, si avvia verso delle conquiste cosmiche nello stesso modo in cui l’arco si flette per scagliare la freccia lontano. Nella Bhagavad Gita le istruzioni della pratica dello Yoga vengono date  ad un arciere.  Arjuna, il puro, è il miglior arciere del suo tempo, possiede l’arco di Shiva e viene istruito allo Yoga dall’emanazione stessa del divino: Krishna.

Il genere umano, nel suo lungo peregrinare sulle strade del mondo, ha conosciuto diversi tipi di Yoga. Nel loro aspetto formale possono sembrare molto diversi tra di loro. Comunque, ogni Yoga non è mai in contrasto con un altro Yoga, anzi nel loro insieme manifestano la continua presenza dell’essere, così come gli elementi di un paesaggio visti in lontananza appaiono indistinti e non soggetti al tempo e allo spazio, tanto sembrano fondersi vicendevolmente.