Il Satya, cura scientificamente la vita

SatyaPiù passa il tempo e più mi rendo conto che la mia vita ha “fame” di un’ unica cosa: la verità.
Si arriva ad un punto in cui non si può più scendere a compromessi con i propri demoni interiori, le proprie piccolezze, e con la miseria che per troppo tempo riconosciamo come parte del nostro quotidiano, ma che è solo il retaggio di antichi poteri distorti.
Per vite viviamo in un clima di relativa aderenza a noi stessi, mentre siamo solo soggetti alla forza propulsiva delle nostre emozioni più basse, accontentandoci delle briciole di una vita potenzialmente eroica. Per essere eroi bisogna aderire al vero. A quel vero che la nostra vita sente come leggero, puro e reale.
In sanscrito, Satya, significa letteralmente la verità. Per essere nella verità, bisognerebbe essere sinceri: nel pensiero, nella parola e nell’azione. Cosa alquanto difficile in questa società.
Satya, è la seconda dei cinque yama (compresi negli otto passi di Patanjali negli Yoga Sutra).
Satya, la troviamo come argomento centrale dei Veda, ed è strettamente collegato alla RTA (ordine cosmico); senza Satya, l’universo va in pezzi e nulla può funzionare.

All’interno del nostro corpo, quando c’è corruzione, si genera la malattia. Quando gli otto passi, descritti da Patanjali, sono lontani dai nostri bisogni e dalla nostra quotidianità, siamo lontani dal nostro angelo solare, e siamo obbligati a vivere nell’illusione.
In particolare, l’assenza di verità, ricopre una delle cause maggiori della degenerazione fisiologica.
Se si è bugiardi con se stessi, ci si ammala.
Tutta la pratica yogica ci fa ricercare il vero equilibrio interiore , l’omeostasi perfetta, e quindi la salute è generata solo attraverso la continua aderenza a se stessi.
Per essere veri, bisogna camminare sulle braci della propria sofferenza, smettere di crederci gli unici a soffrire e accettare il nostro posto nel mondo con gioia e dedizione. La verità si costruisce con fatica, nella melma di un mondo furbo e corrotto.
Appena si riconosce la strada che ci porta alla verità, Satya, i corpi comprendono il vero nutrimento: la saggezza della semplicità, in un mondo artefatto e scarsamente vitale.
Finisce che non se ne può più fare a meno, perché ora la vita di ogni essere ha un senso.
Al di là delle emozioni, di ciò che abbiamo sempre identificato come i nostri desideri, rimane solo la verità a sospingere i nostri passi verso la realizzazioni di chi siamo in potenziale.
La vera realizzazione è costruita attraverso il potere che esprime chi vive nella verità e la trasmette con gli occhi della pace.

Satyameva Jayate nanrtam
Solo la Verità trionfa, non l’irrealtà. (Upanisad)

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