Energheia – La prima scuola italiana per terapeuti esoterici

150EnergheiaLa scuola  Energheia, fondata da Massimo Rodolfi nel 1996, introduce al discepolato e al Sentiero iniziatico nel solco della Antica Saggezza e alla luce delle  rivelazioni adeguate al tempo che stiamo vivendo. Innanzitutto è bene chiarire che percorrere il Sentiero spirituale è possibile soltanto quando l’anima riesce ad esercitare sui veicoli della personalità una sufficiente attrazione magnetica. Questa condizione permette di rivolgere lo sguardo verso le cause della condizione che viviamo. Spesso chi aspira al Sentiero sente di non riuscire a trovare il bandolo della matassa in cui si è avvolta la propria vita. Il disagio nasce dalla contraddizione tra l’essere attratto dal vivere più pienamente e una quotidianità che ti trascina in un vortice di percezioni disomogenee in cui ti identifichi. Ciò alimenta quella sofferenza che impedisce di essere gioiosi e in sintonia con il vivere quotidiano. Invece la progressiva realizzazione del progetto interiore conduce verso una condizione di maggior pace e armonia riscontrabile anche nel volto. Molte volte ho constatato come cambi lo sguardo delle persone che hanno intrapreso la via verso se stessi. Rimango comunque sempre meravigliato nell’osservare come la modificazione della coscienza sia repentina e ben visibile quando sostenuta da forze profonde della vita. Iniziare a percorrere il Sentiero è la conseguenza di un processo evolutivo che è in atto da molto tempo e che ci ha visti protagonisti nelle situazioni più svariate.

Ma per completarlo è necessario usare scientificamente gli strumenti specifici per rimuovere le cause di quello che sta limitando l’espressione della coscienza. Lavorare alla trasformazione della coscienza pone le basi per vivere meglio. L’aspirante spirituale una volta in cammino, grazie alle resistenze che incontra nell’integrare la personalità , si ritrova ad affinare la propria capacità di ascoltare se stesso e gli altri. Quello che permette di solcare i propri mari agitati dal flusso della vita è l’ardore che sospinge le vele della personalità verso il porto dell’anima, dove la barca della coscienza potrà approdare dopo il lungo tragitto nell’oceano della vita compiuto grazie alla comprensione delle leggi necessarie a realizzare tale impresa. Il viaggio alla conoscenza di se stessi viene favorito dall’attività discriminante della mente che consente di uscire dal rigido meccanicismo delle emozioni e dei pensieri distruttivi. Riuscire ad unire le cause con gli effetti invece di reagire meccanicamente conduce alla costruzione  del  tempio dell’anima. L’ opera termina quando l’anima, sedendo sul suo trono, domina i mondi inferiori e così viene realizzata l’unione tra il sé e l’anima. La scuola Energheia trasmette  insegnamenti per chi aspira a voler trasformare la propria coscienza in funzione di un servizio da poter offrire alla umanità. In particolare indica come poter liberare l’energia dell’anima. Per servire bisogna saper guarire se stessi dalla recriminazione e dal bisogno che le cose vadano soltanto secondo la volontà personale. In altre parole bisogna assumersi la responsabilità della propria vita.

Per poter vivere in questo modo si deve esprimere la vita dell’anima. Ciò coincide con la vera guarigione. La liberazione completa delle energie dell’anima nei veicoli della personalità viene descritta in altre tradizioni come Illuminazione, Estasi Mistica o Samadhi. Questa condizione di coscienza esprimendo il potere di amore dell’anima è l’unica che favorisce veramente il risanamento di chi ne viene in contatto. Quindi l’unica condizione necessaria per essere terapeuti esoterici è irradiare la luce del Sé. Comunque per trasformare la coscienza è  utile conoscerne le strutture  e in particolare l’anatomia e la fisiologia occulta. Infatti sapere in pratica come e dove poter operare favorisce l’Alchimia Spirituale. L’integrazione della coscienza è necessaria per poterci accordare con le leggi della vita in modo da fluire nella quotidianità e divenire così un punto di luce per altri pellegrini che nella oscurità, stanchi dal lungo viaggio, cercano la strada per tornare a Casa.

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