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Tensione Umana – prima parte

tensione umanaTensione è un termine frequentemente usato in campo elettrico, i cui limiti per praticità impiantistiche sono stati standardizzati in funzione dell’uso, per fare un esempio, i tralicci di “alta tensione” che vediamo a giro, hanno un valore di tensione diverso da quello che abbiamo a casa.

Il termine come indicato sul sito Garzanti linguistica deriva da “tendere“, uno dei significati riportati è “stato di ciò che è sottoposto a una forza di trazione” oppure specificatamente nel campo elettrico “differenza di potenziale elettrico”.

La prima definizione identifica molto bene, a cosa è sottoposta una persona quando attraversa, nella sua vita, momenti di difficoltà ad esempio in famiglia, sul posto di lavoro piuttosto che con se stessi quando si è di fronte a scelte importanti. Fisicamente è come se due forze uguali e contrarie tirino in direzioni opposte, mentre tu nel mezzo non sai da che parte andare, il dubbio ti attanaglia e l’ansia è tua compagna.

Se questo contesto, di per sé non idilliaco, lo guardiamo da un’ottica diversa, cioè dal punto di vista del Raja yoga, anche la seconda definizione pur essendo una definizione prettamente tecnica, comincia ad assumere dei connotati interessanti.

Tecnicamente si crea una “tensione” quando c’è una differenza di potenziale tra due punti di un circuito, in questo caso l’anima e la personalità rappresentano i due punti del nostro circuito.

Nel Raja yoga gli stati di tensione sono considerati espressione di un conflitto in atto all’interno della persona, che la portano a vivere, come definito nella prima definizione, un conflitto lacerante tra l’attrazione delle cose terrene più grevi impersonificate dalla personalità e le sue potenzialità più elevate rappresentate dall’anima. La tensione percepita da una persona è giustificata sostanzialmente dal fatto che, in un contesto evolutivo, l’anima attrae a sé per poi manifestarsi in tutta la sua bellezza all’interno della persona, mentre dall’altro la personalità si oppone a questa sublimazione.

Fortunatamente per noi le resistenze sono inutili, in quanto essendo questo un processo evolutivo stabilito dalla vita, la materia non può fare altro che arrendersi all’anima permettendone la sua manifestazione.

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Manuele Nesti

Manuele Nesti

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