Sono solo nuvole passeggere

sono solo nuvole...Niente è per sempre, anche se una fuorviante pubblicità ci ha fatto credere che almeno il diamante potesse sfuggire a questa regola. Nella vita tutto cambia, compresi quei momenti nei quali riteniamo di essere imbrigliati per l’eternità, mentre invece sono solo nuvole passeggere. Non bisogna identificarsi nella momentanea oscurità, i pensieri vanno e vengono, lo stesso dicasi per le emozioni, per non parlare del corpo fisico che prima o poi dovremo restituire, malgrado nel tempo ci si affezioni al punto tale da identificarsi in esso con tutte le nostre forze.

Un tempo, prima di di intraprendere il Sentiero che sto percorrendo tutt’ora, avevo timore delle cose che cambiavano, al punto tale che facevo in modo che tutto rimanesse inalterato, opponendo una grande resistenza all’inevitabile cambiamento. Quanta fatica e quante energie spese, nessun rimpianto in ogni caso, perché tutto serve, visto che non si può imparare aggirando l’esperienza che deve essere vissuta sul campo di battaglia della propria vita. Ora, in attesa che le cose migliorino ulteriormente, mi piacciono sempre più le condizioni mutevoli, comprese quelle della coscienza, perché bisogna guardare avanti e liberarsi dei fardelli del passato.

In fondo sono solo nuvole passeggere, come quelle che da bambino mi fermavo ad osservare dopo essermi messo al riparo sotto il balcone di casa perché stava piovendo. Le nuvole correvano veloci per andare a “prendere acqua”, mentre il fragore dei tuoni sembrava lo schiocco di una frusta, attribuita al “diavolo in carrozza” che solcava i cieli… in tutto questo mio padre poneva una croce esponendola verso sud per togliere il rischio di una possibile grandinata, una croce posta in cortile fatta con due pezzi di metallo. Poi tutto passava e tornava il sereno, e così è nelle nostre vite dove vi è un tempo per ogni cosa, questo per dire che ogni nuvola è pregna di significati… scusate la digressione, magari in un prossimo articolo ne parlerò in modo più approfondito.

Quante paure abbiamo, basta un niente, a volte, per ritrovarci scoraggiati di fronte ad un leggero moto ondoso della nostra coscienza che, per noi, appare come un uragano ingestibile nel quale periremo certamente. Spesse volte siamo davanti alla classica tempesta in un bicchiere dove, una piccola nuvola, viene vissuta come un evento catastrofico, una eclissi portatrice di carestie e miseria, capace di oscurare il Sole. Se esiste un problema, stiamo pur certi che la soluzione non è lontana, sempre e comunque a portata di mano… ci vorrà il “suo” tempo, perché il nostro, di tempo, pecca di frettolosità.

Che volete farci, siamo in presenza dei moti dell’anima, volenti o nolenti le nuvole servono a velare ciò che sta per nascere, consentendo di vivere un travaglio quanto mai funzionale all’emergere di una maggiore consapevolezza. Naturalmente è indimostrabile, ma ho imparato a non perdermi d’animo, con tutti i limiti del caso, nei confronti di una Vita che non espone mai a qualcosa che non possa essere sostenuto. Le paure passeranno, la condizione emotiva migliorerà, e così sarà anche per i pensieri che, se reiterati tenderanno a divenire ossessivi, così da prendere il timone della nave chiamata personalità.

Le nuvole velano semplicemente ciò che non possiamo ancora affrontare completamente, dandoci il tempo di compiere le necessarie esperienze, debellando istinti conservatori. Sono solo illusioni? Forse troppo semplicistico? Tutto questo è in ogni caso indimostrabile, ma credo che sia l’unico modo per cogliere le opportunità insite in ogni momento… perché lo sappiamo che dopo la pioggia viene il sereno, e che una nuvola non potrà mai impedire al Sole di manifestarsi, aiutandoci a cogliere la bellezza della vita.

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Graziano Fornaciari

Graziano Fornaciari

Graziano Fornaciari nasce nel 1961 a Modena, vivendo un'infanzia ed un'adolescenza nella continua ricerca di un'armonia percepita come possibile. Diplomatosi come perito termotecnico, radica, attraverso quest'esperienza, la necessità di amalgamare, per un fine comune, gli elementi della natura: terra, acqua, fuoco, aria. In seguito, partecipa a corsi di comunicazione, nei quali prende contatto con la propria emotività, percependo la necessità di viverla con distacco. La ricerca delle cause della sofferenza lo conducono alla pratica della meditazione, attraverso il Raja yoga, all'interno dell'associazione Atman, di cui diviene insegnante nel 1997. Si iscrive nel 1996 a Energheia, prima scuola italiana di formazione per terapeuti esoterici, diplomandosi nel 1999. Ne diviene insegnante nel 2006 e adesso lavora presso le sedi di Modena e Roma, dedicandosi, consapevole della propria imperfezione, al conseguimento di una maggiore innocuità nei confronti della Vita, nel rispetto di se stesso e degli altri. Inoltre, cura una sezione all'interno della rivista esoterica, on-line “Il Discepolo” prima emanazione della Draco Edizioni casa editrice di divulgazione esoterica. Collabora anche, al portale web Yoga, Vita e Salute.