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Sogni e Simboli “L’Albero” – seconda parte

albero_della_vitaAltra descrizione dell’albero per la  grande importanza che ha come simbolismo è quella dell’Albero della Vita, l’albero di cui Adamo ed Eva nella tradizione cristiana mangiarono la mela, la mela della conoscenza del bene e del male. La simbologia dell’albero è altresì presente nel Nuovo Testamento con riferimento innanzitutto a Cristo e alla sua Croce. San Giovanni, nel libro dell’Apocalisse, con sottile allusione al costato trafitto di Cristo, da cui sgorgò “sangue e acqua” (Gv 19, 34), riporta in visione: “In mezzo alla piazza della città Santa e da una parte e dall’altra del fiume si trova un Albero di Vita che dà dodici raccolti e produce frutti ogni mese; le foglie dell’albero servono a guarire le nazioni” (Ap 22, 2). L’albero della vita qui è allegoria della Croce e le sue foglie simbolo della universalità della salvezza, recata da Cristo a tutti i popoli. Infine, nei Vangeli, l’albero è spesso presentato come il simbolo del regno dei cieli (così nella parabola del granello di senapa in Mt 13, 31-32: “Il regno dei cieli si può paragonare ad un granellino di senape, che un uomo prende e semina nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi, ma una volta cresciuto diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo si annidano tra i suoi rami”. Allontanarci dal paradiso terrestre per seguire le nostre voglie e le nostre paure, fece sì che ci allontanassimo dal Padre  per fare poi come il figliol prodigo che torna a Casa arricchito delle esperienze terrene.

Con rami di palme gli ebrei applaudirono Gesù quando Egli entrò in Gerusalemme: “Presero rami di palme e uscirono incontro a lui acclamando: “Osanna!/ Benedetto colui che viene nel nome del Signore …” (Gv. 12,13).  Che dire dell’ulivo a noi così caro, l’ulivo benedetto viene distribuito durante la Domenica delle Palme, la domenica che viene prima della Pasqua. L’olivo è anche la pianta da cui si estrae l’olio, necessario all’uomo e indispensabile per i riti religiosi: sacerdoti e vescovi vengono consacrati  con l’olio,  con l’olio santo si impartisce la Cresima e si imprime anche  l’Estrema Unzione o l’Unzione degli infermi: Cristo, Christhòs, in greco, significa ”unto”. E ancora, è proprio un ramoscello d’ulivo che la colomba riporta dopo il diluvio universale in segno di pace fra Dio e gli uomini.

L’Albero della vita nella tradizione ebraica costituisce la sintesi dei più importanti insegnamenti della Cabala e simbolo delle 10 Sefirot, le leggi dell’universo; può essere visto come la rappresentazione del processo di creazione che mette  in opera, energie o potenze creatrici che emanano dal Creatore .

L’Albero della Vita è la scala di Giacobbe, la cui base è poggiata sulla terra e la cima tocca il cielo. Lungo di essa, le molteplici forme, salgono e scendono in continuazione.

Nei sogni: In tutte le culture l’albero rappresenta il simbolo della sacralità della vita, esso è un archetipo, per l’uomo il tronco rappresenta il fallo, mentre la chioma è l’immagine protettiva del grembo femminile; il bosco rappresenta l’inconscio e l’ignoto.

Sognare un albero e decifrarne il simbolismo significa tenere in considerazione la sua struttura fisica, le foglie, il tronco, le radici e la sua particolare caratteristica. È comunque sempre simbolo di forza e potenza creatrice, di rinnovamento, solidità e stabilità.

“Dalle radici traggo il sostentamento per elevarmi al cielo”, questo è il messaggio dell’albero.

Luciana Mologni

Luciana Mologni

Luciana Mologni nasce nel 1950 a Bergamo e nel 1966 si trasferisce a Milano dove la spinta alla ricerca di sé la porta a frequentare nel 1985 la scuola di psicodinamica a Milano. Dopo aver sperimentato alcune tradizioni e diversi corsi di perfezionamento e varie discipline olistiche, impara a conoscere le erbe lavorando in Erboristeria. Nel 1991 si trasferisce a Modena dove scopre la disciplina del Raja Yoga, l'antica Scienza dell'Essere improntata alla conoscenza del sé più profondo, secondo gli insegnamenti di Massimo Rodolfi. Frequenta dal 1998 la scuola triennale per terapeuti esoterici Energheia ed il master di perfezionamento Agnihotri. Dopo otto anni d'insegnamento in materie esoteriche, nel 2006 diviene docente di Energheia, la prima Scuola di formazione per terapeuti esoterici a Bergamo dove si è trasferita nel 2001. Attualmente è insegnante di Energheia, di meditazione e di per terapeuti esoterici Raja Yoga nell'ambito dell’associazione Atman.
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