Sogni e Simboli “L’Acqua” – prima parte

Acqua_300_2L’acqua è il 2° elemento della natura che prendo in considerazione in questi  scritti. A differenza della terra che è dura e rocciosa l’acqua è mobile, fluida; la si può mettere in un contenitore e farla diventare ghiaccio, oppure  la si può riscaldare ed essa evapora. Quindi la sua sostanza è adattabile. Il filosofo francese Gaston Bachelard definisce l’acqua chiara, sorgiva, corrente, fresca, salata, riflettente, purificante, profonda e tempestosa. Essa crea lo Yoga dei continenti, unendo le parti della terra distanti fra loro.

L’acqua è un composto chimico di formula molecolare H2O, in cui i due atomi diidrogeno sono legati all’atomo di ossigeno con legame covalente. In condizioni ditemperatura e pressione normali si presenta come un sistema bifase – costituito da unliquido incolore e insapore (che viene chiamato “acqua” in senso stretto) e da un gasincolore (detto vapore acqueo) – ma anche come un solido (detto ghiaccio) nel caso in cui la temperatura sia uguale o inferiore alla temperatura di congelamento (Wikipedia).

Il nostro pianeta  è per  la maggior parte acqua: ovunque  è presente la vita è presente anche l’acqua, essa costituisce la quasi totalità della materia vivente.

Si dice che  l’acqua è vita, l’acqua è alla base dell’immaginazione dei sogni ma anche dei rituali religiosi in tutti i continenti. Dalla Genesi alla mitologia Indù e al Corano, l’Acqua è citata come luogo di nascita delle creature animate e inanimate dell’Universo. Ha  significati molteplici, è stata oggetto di interpretazioni illustri che svelano le profondità del pensiero umano.. È l’elemento in movimento, che scorre e può generare cambiamenti, rappresenta il flusso stesso del cambiamento. In nessun momento è uguale a se stessa. L’acqua è espansione e profondità, è ricettiva e purificante, è terapeutica, portatrice di energie segrete e guaritrice.

Come le acque miracolose, a cui sono legati i luoghi sacri nei quali è apparsa la Madonna. Le acque che  scaturiscono da quei luoghi dopo le apparizioni risultano trasformate, cari­cate di energie positive a un livello tale da risul­tare terapeutiche.

L’acqua di Lourdes, Fatima, Medjugorie ma anche più vicino a noi come le acque di    S.Damiano (Pc),Caravaggio (Bg) S.Maria Del Pozzo (Ba) e altre, vengono definite acque a LUCE BIANCA per la radianza che emanano, esse riflettono tutti i colori del prisma.

Ma l’acqua è rappresentata anche come elemento negativo, e spesso nelle antiche leggende e miti è  popolata di misteriose e terribili creature che possono simboleggiare gli strati profondi e inconsapevoli della personalità, l’inconscio. In Omero si legge che le Sirene simboleggiano la bonaccia, i rischi del mare ma anche il fascino dell’ignoto: Ulisse  incontra nel suo girovagare per il mare le sirene ammaliatrici che con il loro canto attirano lui (e l’essere umano)  per allontanarlo dal suo cammino. Poseidone, Dio del mare, incarna il carattere permaloso e furioso degli dei. Il mare incuteva paura e rappresentava l’ignoto e forse per questo l’acqua si carica anche di un simbolismo che ne fa  il confine tra la vita e la morte.

Infatti nella mitologia greca, Caronte era il traghettatore che accompagnava le anime dei defunti attraverso il fiume Stige. Nella Bibbia, libro I della Genesi, Dio decide di punire l’umanità per i suoi  peccati con il diluvio universale, ma avvisa Noè ed i suoi figli  e li salva: è il simbolo dell’uomo rinnovato che dà inizio ad una vita totalmente nuova attraverso la purificazione della terra (personalità) che viene modificata, trasformata e modellata dall’ impetuosa forza distruttrice e rinnovatrice dell’acqua. In tutte le tradizioni c’è un punto comune: la vita che si rinnova passa attraverso la morte delle nostre imperfezioni, comunemente detti  DIFETTI.

Nei sogni: l’elemento acqua si esprime attraverso le difficoltà affettive, che sono i nostri difetti emozionali ma che saranno le nostre Virtù future; modificando i nostri limiti trasformiamo la forma fisica che è il simbolo terreno dell’essenza Spirituale dentro di noi e permettiamo  così all’Anima di manifestarsi.

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Luciana Mologni

Luciana Mologni

Luciana Mologni nasce nel 1950 a Bergamo e nel 1966 si trasferisce a Milano dove la spinta alla ricerca di sé la porta a frequentare nel 1985 la scuola di psicodinamica a Milano. Dopo aver sperimentato alcune tradizioni e diversi corsi di perfezionamento e varie discipline olistiche, impara a conoscere le erbe lavorando in Erboristeria. Nel 1991 si trasferisce a Modena dove scopre la disciplina del Raja Yoga, l'antica Scienza dell'Essere improntata alla conoscenza del sé più profondo, secondo gli insegnamenti di Massimo Rodolfi. Frequenta dal 1998 la scuola triennale per terapeuti esoterici Energheia ed il master di perfezionamento Agnihotri. Dopo otto anni d'insegnamento in materie esoteriche, nel 2006 diviene docente di Energheia, la prima Scuola di formazione per terapeuti esoterici a Bergamo dove si è trasferita nel 2001. Attualmente è insegnante di Energheia, di meditazione e di per terapeuti esoterici Raja Yoga nell'ambito dell’associazione Atman.