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Sogni e Simboli “La Croce” – prima parte

la_croce_300La svastica, (dal sanscrito = fortuna e felicità). È opinione comune che  Hitler e i Nazisti abbiano usurpato questo simbolo di vita invertendolo e inclinandolo di 90°, con il significato opposto di morte, distruzione, oscurità, andando cioè contro le forze stesse della Natura. Ma altri ritrovamenti archeologici in India, Iran e Cina, hanno dimostrato che presso gli antichi anche la svastica destrorsa, con gli uncini che girano verso destra, è un uguale simbolo solare senza particolari valenze negative. Significherebbe soltanto che un tempo il sole sorgeva ad ovest e dunque tramontava ad est, facendo un percorso verso destra, come se i poli terrestri fossero invertiti. Molti libri storici fanno riferimento a questa croce uncinata, anche nella Bibbia se ne parla, così come nei testi indiani, sumeri, buddisti, persino egiziani. In alcuni disegni tibetani la croce è rappresentata come una  swastika in cui le braccia appaiono sovrapposte a simboleggiare la copula tra l’uomo e la donna, quindi il momento della creazione della vita umana.

La croce templare. Il motto dei Templari, che compariva sotto lo stemma, era “Non nobis Domini, non nobis, sed nomini Tuo da gloriam”, che significava: «Non per noi Signore, non per noi, ma per il Tuo nome dai la gloria”. Questo ordine cavalleresco  nasce per difendere i luoghi santi e intorno al 11181119 un pugno di cavalieri decise di fondare il nucleo originario dell’Ordine Templare, dandosi il compito di assicurare l’incolumità dei numerosi pellegrini europei che continuavano a visitare Gerusalemme e assegnandosi anche la missione morale di riscattare il sangue che era stato versato lungo il cammino delle truppe europee (e malgrado le violenze commesse in seno al banditismo islamitico).

Secondo il Feng Shui i quattro punti cardinali sono indicati da quattro “Animali Celesti“:
La Fenice Rossa: Sud
La Tartaruga Nera: Nord
Il Drago Verde: Est
La Tigre Bianca: Ovest
Il Serpente Giallo: Centro
Ogni animale celeste risulta così associato ad un elemento, un colore, una direzione ed una stagione, a significare che la vita si dirama in tutto lo spazio. La croce con il suo braccio orizzontale indica il percorso che l’uomo deve svolgere nella vita di tutti i giorni: è il fare, il sentire, il pensare. IL drago verde corrisponde alla primavera, est, sinistra; la tigre bianca  all’autunno, ovest, destra; la tartaruga nera all’inverno nord, retro; la fenice rossa all’ estate, sud, fronte; il serpente giallo alla fine estate, centro. Anche nella tradizione cinese vediamo che la croce prende simboli come il drago che si deve rapportare con la tigre e la tartaruga con il suo lento incidere deve arrivare  dove la fenice brucia tutte le imperfezioni, risorgendo dalle ceneri al centro come serpente giallo della conoscenza.

Per l’Islam la croce ha invece il significato di sapienza. Simbolo delle due direzioni dell’essere (verticale) e del fare (orizzontale), l’una dell’Anima l’altra della Psiche e della Materia . Il centro è il Cuore.  La verticalità si riflette nell’orizzontalità come il cielo nel mare.

La croce celtica è la combinazione di una croce circondata da un cerchio. La  croce Celtica è continuamente presente nella Tradizione Europea: dalla cerimonia d’incoronazione di Carlo Magno, alla Cristianità Irlandese. Dal Paganesimo al Cristianesimo, la Croce Celtica raffigura i Quattro Elementi (croce: Acqua, Aria, Terra, Fuoco; cerchio: lo Spirito, cioè il Quinto Elemento), il punto d’incontro tra il mondo terreno (asse orizzontale della croce) e quello divino (asse verticale) nell’infinità dell’universo (il cerchio).

Questo simbolo maestoso nella sua semplicità  corrisponde al Microcosmo, ossia l’uomo, a prescindere da Fedi e credenze. Nessun uomo potrà rinunciare alla propria Croce, perché lui stesso rappresenta questo simbolo.

Nei sogni: la croce può apparire come protezione, è come uno scudo che ci protegge da qualcosa che vediamo come male.
Indica un sacrificio da compiere e che la serenità verrà raggiunta solo dopo notevoli sacrifici;rappresenta anche la speranza in un aiuto divino, la fiducia, la fede, la paura dell’ignoto, di cose importanti nella vita, di un cambiamento; sta inoltre ad indicare indecisione, paura, bisogno di aiuto o protezione, la rinascita dopo la trasformazione.

Luciana Mologni

Luciana Mologni

Luciana Mologni nasce nel 1950 a Bergamo e nel 1966 si trasferisce a Milano dove la spinta alla ricerca di sé la porta a frequentare nel 1985 la scuola di psicodinamica a Milano. Dopo aver sperimentato alcune tradizioni e diversi corsi di perfezionamento e varie discipline olistiche, impara a conoscere le erbe lavorando in Erboristeria. Nel 1991 si trasferisce a Modena dove scopre la disciplina del Raja Yoga, l'antica Scienza dell'Essere improntata alla conoscenza del sé più profondo, secondo gli insegnamenti di Massimo Rodolfi. Frequenta dal 1998 la scuola triennale per terapeuti esoterici Energheia ed il master di perfezionamento Agnihotri. Dopo otto anni d'insegnamento in materie esoteriche, nel 2006 diviene docente di Energheia, la prima Scuola di formazione per terapeuti esoterici a Bergamo dove si è trasferita nel 2001. Attualmente è insegnante di Energheia, di meditazione e di per terapeuti esoterici Raja Yoga nell'ambito dell’associazione Atman.
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