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Seconda Gerarchia angelica le Dominazioni

LE DOMINAZIONISe vogliamo farcene un’immagine, possiamo dire: un antico sistema solare è scomparso, è svanito; in quell’antico sistema solare avevano raggiunto il massimo grado di maturità le schiere dei Serafini, Cherubini e Troni. Ora secondo i cenni della suprema Trinità, i Serafini ricevono i piani, le mète del sistema cosmico, i Cherubini li elaborano, e nella sfera prescelta i Troni emanano dalla loro sostanza il fuoco primordiale e lo fanno fluire. Così possiamo intendere l’inizio del nostro sistema cosmico.

Ma esistono anche altre entità che in certo modo erano pure presenti nel sistema solare precedente il nostro.

Esse non hanno però raggiunto l’altezza della prima gerarchia; sono rimasti a un livello più basso, sono giunti al nostro sistema in modo da dover essi stessi attraversare ancora una certa evoluzione prima di poter esplicare un’azione creativa, di potersi offrire in sacrificio. Queste entità sono quelle della seconda triplice gerarchia. Le entità della seconda sono quelle di cui ho già indicato i nomi: Dominazioni o spiriti della saggezza. Poi le cosiddette Virtù, come le chiamò Dionisio l’Areopagita e, le Potestà, o spiriti della forma.

Le Dominazioni sono il primo coro degli angeli della seconda gerarchia della tradizione cristiana. Il nome rivelatore delle sante Dominazioni ci indica la loro forza di elevarsi, che mai si sottomette, libera da ogni inferiore cedimento; esse non si abbassano assolutamente a nessuna realtà discordante e tirannica, superano ogni degradante asservimento, entrano il più possibile in comunione con l’eterna divinità del Principio della Dominazione.

Conosciuti anche come Hashmallim, della tradizione ebraica, hanno il compito di regolare i compiti degli angeli inferiori. “Mentre guardavo, ecco venire dal nord un vento di tempesta, una grossa nuvola con un fuoco che si avvolgeva su se stesso; intorno ad esso e dal mezzo di esso emanava un grande splendore come il colore di Hasmal (tradotto come bronzo incandescente) in mezzo al fuoco“ ( Ezechiele,1-4).

Le Dominazioni compongono l’esercito dell’Apocalisse  e stabiliscono i confini entro i quali l’elemento creato potrà agire; confini entro cui la nuova creazione potrà muoversi interagendo con gli altri elementi creati, secondo un principio di generale armonia e in ottemperanza alle leggi universali. Nelle “Omelie sul Vangelo” ( VI secolo), san Gregorio Magno sostenne che gli esseri umani capaci di dominare in se stessi ogni istinto malvagio sono vicini alle schiere delle Dominazioni (34:11).

Nella tradizione della Saggezza antica le Dominazioni si manifestano attraverso: la Volontà, Atman, sono fuoco elettrico, la scintilla, il gioiello del loto, essi sono la Volontà cosciente.

Le Dominazioni accolgono ciò che i Troni portano per così dire giù dall’universo, e lo dispongono in modo che possa regnare una concordanza tra il singolo corpo celeste che sta nascendo e l’intero universo, tutto deve esser disposto in modo che quegli ordini vengano veramente eseguiti e quegli impulsi realizzati.

Le Dominazioni lavorano all’interno del pianeta, sono le ordinatrici, le entità spirituali che producono la condensazione della sostanza, rendendo il pianeta atto ad ospitare la vita, il Regno Minerale, sabbie, terreni soffici, montagne, rocce, ecc. Nel corpo umano per analogia possiamo dire che sono l’elemento terra, cioè quello più solido, le nostre ossa ad esempio. Sempre per deduzione sono le forze all’interno del nostro corpo, non dobbiamo considerare queste forze angeliche come qualcosa a cui non partecipiamo, tutto ci unisce, la vita Una è manifesta in tutte le sue sfaccettature, tutto ci accomuna e ci compone, anche gli Angeli. La forza delle Dominazioni dentro di noi è quella che ci permetterà di correggere, con la Volontà, quegli aspetti inferiori che producono sofferenza. Mentre scrivo queste righe mi rendo sempre più conto quanto sono importanti gli Angeli nella nostra vita e quanto poco apprezziamo il loro sacrificio; noi esseri umani non abbiamo il senso della gratitudine, per queste forze Spirituali che da eoni ci seguono e ci sostengono con la Loro essenza. Si può dunque vedere quanto sia necessario comprendere le funzioni dei Deva di ogni grado. Come dice Alice Baley: << è però altrettanto importante che l’uomo si astenga dal manipolare queste forze della natura fino al momento in cui <conosce> se stesso ed i propri poteri, e fintanto che non abbia sviluppato appieno la coscienza dell’Ego; allora, e soltanto allora, potrà collaborare senza pericolo, saggiamente e intelligentemente, con il piano. Per ora, per l’uomo comune e anche per quello avanzato, questo è pericoloso da tentare e impossibile da compiere>>.

Luciana Mologni

Luciana Mologni

Luciana Mologni nasce nel 1950 a Bergamo e nel 1966 si trasferisce a Milano dove la spinta alla ricerca di sé la porta a frequentare nel 1985 la scuola di psicodinamica a Milano. Dopo aver sperimentato alcune tradizioni e diversi corsi di perfezionamento e varie discipline olistiche, impara a conoscere le erbe lavorando in Erboristeria. Nel 1991 si trasferisce a Modena dove scopre la disciplina del Raja Yoga, l'antica Scienza dell'Essere improntata alla conoscenza del sé più profondo, secondo gli insegnamenti di Massimo Rodolfi. Frequenta dal 1998 la scuola triennale per terapeuti esoterici Energheia ed il master di perfezionamento Agnihotri. Dopo otto anni d'insegnamento in materie esoteriche, nel 2006 diviene docente di Energheia, la prima Scuola di formazione per terapeuti esoterici a Bergamo dove si è trasferita nel 2001. Attualmente è insegnante di Energheia, di meditazione e di per terapeuti esoterici Raja Yoga nell'ambito dell’associazione Atman.
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