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Saraswati

saraswatiSaraswati è la divina consorte di Brahma, il signore della creazione, e il deposito della sua intelligenza creativa. È venerata sin dall’epoca vedica come dea della conoscenza e delle arti, come la letteratura, la musica, la pittura e la poesia, ma anche della verità, del perdono, delle guarigioni e delle nascite; è spesso menzionata nel Rig Veda e nei Purana come divinità fluviale.

Gli inni del Rig Veda dedicati a Saraswati la citano come un possente fiume dalle acque creatrici, purificanti e nutrienti. In questa raccolta di inni è associata con un fiume particolare, il mitico Saraswati, che è scomparso ma che compare nel Rig Veda come il capo di tutti i fiumi (recentemente gli studiosi hanno accertato che effettivamente dal monte Kailas sgorgava il Saraswati, un fiume descritto come enorme intorno al quale si sviluppò la civiltà vedica e che dopo un’eccezionale periodo di siccità durato per 300 anni dal 2200 al 1900 a.C. si disseccò completamente nelle sabbie desertiche del Thar).

Nei Vedanta viene invece citata come energia femminile e aspetto di Brahma, in particolare come personificazione della sua conoscenza. I fedeli che seguono l’insegnamento dei Vedanta credono che solo attraverso l’acquisizione della conoscenza è possibile intraprendere il cammino che porta alla liberazione dal ciclo delle rinascite, e quindi solo pregando Saraswati di concedere la vera conoscenza è possibile raggiungere l’illuminazione necessaria per il moksha (liberazione).

Essa è vista come bella ed elegante, vestita con un sari bianco e seduta su un loto bianco, che rappresenta la purezza e la luce. Ha quattro braccia, nelle mani porta un libro, un rosario, un vaso d’acqua e un liuto. Normalmente cavalca un cigno o un pavone e suona musica su un strumento a corde chiamato vina, utilizzato specialmente nella musica classica indiana. Altri suoi attributi le frecce, l’arco, la cintura, la conchiglia, la ruota della preghiera, una giara d’acqua e altri oggetti.

Saraswati è la parola quale manifestazione del pensiero, la dea dell’eloquenza e di ogni altra forma di espressione della conoscenza interiore, comprese le varie forme d’arte, la musica e la danza. In alcune tradizioni, è collegata alla gola e alla lingua, quali organi della parola. Saraswati a volte compare in un gruppo di tre dee, nell’ insieme delle dee che formano la Gayatri (il mantra Gayatri, il più noto dei mantra indù): Gayatri (la Padrona del nostro Prana), Savitri (il Principio vitale.) e Saraswati (la rappresentazione della nostra parola, del linguaggio).

Il Suo mantra:

Il Gayatri è un inno alla gioia.

La radice sanscrita“Gaya” significa gioia, la tradizione vuole che questo mantra provenga direttamente da Gayatri Devi, la Dea dai cinque volti, trasmesso direttamente agli antichi Rishi i quali ne avevano accuratamente esaminato i suoni per renderlo potente ed efficace. Di solito la Gayatri si recita all’alba, a mezzogiorno ed al tramonto.

Testo:
Om Bhur Bhuvah swah;
tat savitur varenyam
bhargo devasya dhimahi
dhiyo yo nah prachodayat. Om.

Significato:
Meditiamo sul Fulgore Supremo dei tre universi. Che Esso possa illuminare la nostra coscienza.

L’invocazione alla divina Gayatri attraverso la recitazione costante e devota del Mantra, illumina l’intelletto del praticante, aprendogli le porte della comprensione, della verità dell’umiltà, disperde la paura ed elimina disturbi e malattie, pene, conflitti e dolore. Ogni qual volta il Gayatri viene cantato gli impulsi negativi che dimorano all’interno dell’uomo vengono allontanati e dispersi.

Luciana Mologni

Luciana Mologni

Luciana Mologni nasce nel 1950 a Bergamo e nel 1966 si trasferisce a Milano dove la spinta alla ricerca di sé la porta a frequentare nel 1985 la scuola di psicodinamica a Milano. Dopo aver sperimentato alcune tradizioni e diversi corsi di perfezionamento e varie discipline olistiche, impara a conoscere le erbe lavorando in Erboristeria. Nel 1991 si trasferisce a Modena dove scopre la disciplina del Raja Yoga, l'antica Scienza dell'Essere improntata alla conoscenza del sé più profondo, secondo gli insegnamenti di Massimo Rodolfi. Frequenta dal 1998 la scuola triennale per terapeuti esoterici Energheia ed il master di perfezionamento Agnihotri. Dopo otto anni d'insegnamento in materie esoteriche, nel 2006 diviene docente di Energheia, la prima Scuola di formazione per terapeuti esoterici a Bergamo dove si è trasferita nel 2001. Attualmente è insegnante di Energheia, di meditazione e di per terapeuti esoterici Raja Yoga nell'ambito dell’associazione Atman.
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