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Sappiamo leggere?

sappiamo leggere?Sappiamo leggere? Non è una domanda provocatoria e tanto meno offensiva. Semplicemente mi chiedo se siamo davvero in grado di interpretare bene le tracce che la Vita ci indica, la grafica che l’Universo pone costantemente sotto i nostri occhi per aiutarci a scoprire le leggi del Cosmo e imparare a conoscere meglio noi stessi. Certo, servono strumenti utili a questo fine e la pratica dello Yoga insegna veramente tanto.

D’altra parte non mancano mai i segni che ci guidano alla comprensione del Libro della Vita e giocando col principio della correlazione possiamo intuire molte verità. Eppure la nostra alfabetizzazione spesso si arresta proprio quando la ricerca diventa più intensa e pressante, proprio quando può essere spinta più avanti, proprio quando la pagina che stiamo leggendo ci avvicina a nuove conquiste e schiude la consapevolezza dei moventi e delle qualità delle nostre parole, scritte o pronunciate.

Sarà che un pochino ci affezioniamo alle nostre imperfezioni e temiamo di leggere fino in fondo i moniti che l’esistenza ci suggerisce solo per evitare altre maniere di apprendere. Eppure si può imparare sempre e dovunque e vicino a noi si svolgono continuamente nuove pergamene, mentre ininterrotti ci giungono i messaggi dei Maestri. Ma come facciamo a leggerli se non sappiamo scorgerli?

Ci vuole l’attitudine del ricercatore instancabile, ci vuole l’atteggiamento del bambino che guarda il mondo con occhi liberi dai veli dell’abitudine. O forse pensiamo che leggere la Vita non sia un’attività sufficientemente attraente e così ci accontentiamo di poco, senza continuità, quasi strappando piccole concessioni e aspettando che qualcun altro legga e interpreti per noi ciò che la vita ci riserva personalmente. E perdiamo occasioni.

Il primo sutra del secondo libro di Patanjali* insegna che la lettura spirituale fa parte dello Yoga dell’azione e conduce all’unione con l’Anima. S’intende la capacità mentale di vedere l’essenza racchiusa in ogni forma comprendendone la funzione simbolica, si tratta di andare al di là dell’apparenza immediata, si tratta di muovere i primi passi nel mondo delle cause e intravedere l’energia motrice che pulsa in ogni manifestazione.

E per imparare a leggere non occorre andare lontano, si parte da qui, da dove siamo adesso, facendo scorrere piano lo sguardo su quello che abbiamo attorno, su quanto ci circonda, sulle linee tracciate dagli eventi e dalle circostanze dentro e fuori di noi, osservando i movimenti lineari o gli arabeschi incisi sulle pagine della Vita dalle nostre relazioni, cercando il senso della nostra esistenza in questo linguaggio così unico e che nessuno potrà leggere e interpretare meglio di noi, soprattutto se ci lasciamo guidare dal nostro speciale Maestro di Lettura, l’Anima.

E’ l’Anima che sa rivelare di uno stesso evento significati ed espressioni diverse, che sa riconoscere l’inchiostro e la pressione di uno scritto, che sa interpretare il senso nascosto tra le righe e che trae da ogni pagina spunti bellissimi per arricchire la nostra coscienza.

 

*La Luce dell’Anima – I sutra yoga di Patanjali commentati da Alice A. Bailey

Giovanna Spinelli

Giovanna Spinelli

Nata a novembre del 1952 a Lizzano (TA). Terminati gli studi magistrali ha frequentato a Firenze l’Università Internazionale d’Arte. Ha insegnato 22 anni nella scuola pubblica, prima a Padova e poi nella provincia di Taranto. Ha frequentato la scuola Energheia a Modena e attualmente è insegnante nella sede di Lecce, in Puglia. Nel 2003 ha fondato l’associazione INFINITO con l’intento di promuovere una sinergia nel campo educativo per orientare ogni sforzo verso l’affermazione di una visione che unifichi e non disperda le risorse della famiglia e della scuola, potenziando e non frammentando la loro funzione evolutiva. Il suo lavoro è tuttora dedicato alla crescita dei bambini e degli adulti.
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