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Ogni momento

ogni-momentoUna delle giaculatorie che mia nonna ripeteva spesso era questa: ”Sia lodato e ringraziato ogni momento il santissimo e divinissimo Sacramento”. Era una persona semplice, umile, devota e, senza saperlo, praticava lo yoga. Somigliava a un passerotto, almeno io l’ho sempre vista così, leggera e sempre pronta a rendersi utile.
Perché realizzava lo yoga? La risposta è nei sutra 52 e 53 del terzo libro e nel sutra 33 del quarto libro di Patanjali*
La giaculatoria che mia nonna ripeteva come un mantra, trova un fondamento nella considerazione del tempo come un susseguirsi di stati di coscienza, anche se lei era del tutto inconsapevole.

Il sutra 52 afferma che quando la concentrazione si appunta sugli attimi e sul loro continuo succedersi, la conoscenza intuitiva si sviluppa mediante la capacità di discriminare. La successione degli attimi segna la continuità della coscienza. È un concetto alla base di molte tradizioni spirituali, tanto in oriente quanto in occidente. La concentrazione appuntata ogni momento sulla sacralità dell’attimo presente introduce al dialogo ininterrotto tra l’Anima e i suoi corpi, tra lo Spirito e la materia e consente di imparare a distinguere l’una dall’altro. Tra i due ogni momento qualcosa accade e l’attenzione costante su questo sviluppa l’intuizione.

Il sutra 53 sostiene che da tale conoscenza intuitiva sorge la capacità di distinguere (fra tutti gli esseri) e di conoscere il “genus”, la qualità e la posizione nello spazio. Cioè la concentrazione appuntata sugli attimi e sul loro continuo succedersi, accosta alla visione della Vita specifica che ogni momento opera con le sue qualità in ogni punto dello Spazio, inteso come Entità cosmica o “Corpo di Cristo” ( S. Paolo).

Il sutra 33 del quarto libro è questo: “Anche il tempo, che è il susseguirsi delle modificazioni mentali, termina, e cede all’ETERNO ORA”. L’attenzione totale e mai distolta sull’attimo presente anziché restringere i limiti della visione in un’estrema piccolezza, dilata invece la comprensione di quello che sta accadendo nello SPAZIO PRESENTE OVUNQUE SEMPRE. Il tempo non esiste più. Esiste un’attività incessante qualificata dal rapporto possibile tra Padre, Figlio e Spirito Santo (o Vita, Coscienza e Forma) in ogni angolo dell’Universo, simultaneamente presente in ogni luogo del Creato. Ogni momento e dappertutto. E la nonna che fine ha fatto? Per saperlo ho approfondito la ricerca sul significato della parola “sacramento”.

“I sacramenti della tradizione cristiana sono segni sensibili ed efficaci della grazia, istituiti da Cristo e affidati alla Chiesa, attraverso i quali viene elargita la vita divina.
Si tratta di segni esteriori, fatti di gesti ed elementi quali acqua, olio, pane, vino, accompagnati da parole che proclamano la grazia di Dio. I sacramenti sono efficaci in se stessi, ex opere operato, cioè per il fatto stesso di essere stati celebrati.” (Wikipedia)
Secondo il vocabolario Treccani in origine la parola aveva un valore prevalentemente giuridico, indicava il deposito all’erario fatto da parte di chi perdeva un processo; in seguito indicò anche il giuramento delle reclute al servizio militare, ma in entrambi i casi rappresentava un impegno di fronte alla divinità. La teologia contemporanea considera il sacramento come veicolo dell’azione salvifica di Dio che attraverso Cristo rende l’uomo partecipe della vita divina, soprattutto nella celebrazione dell’Eucarestia: il pane eucaristico o santissimo Sacramento.
Una sintesi perfetta: la giaculatoria che mia nonna ripeteva era il suo impegno a consacrare ogni momento e ogni attività a Cristo che costantemente l’adombrava, in una continuità di coscienza che certamente superava la sua immaginazione. Grazie nonna.

 *La luce dell’Anima, scienza ed effetti – Alice A. Bailey- ed. Nuova Era

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Giovanna Spinelli

Giovanna Spinelli

Nata a novembre del 1952 a Lizzano (TA). Terminati gli studi magistrali ha frequentato a Firenze l’Università Internazionale d’Arte. Ha insegnato 22 anni nella scuola pubblica, prima a Padova e poi nella provincia di Taranto. Ha frequentato la scuola Energheia a Modena e attualmente è insegnante nella sede di Lecce, in Puglia. Nel 2003 ha fondato l’associazione INFINITO con l’intento di promuovere una sinergia nel campo educativo per orientare ogni sforzo verso l’affermazione di una visione che unifichi e non disperda le risorse della famiglia e della scuola, potenziando e non frammentando la loro funzione evolutiva. Il suo lavoro è tuttora dedicato alla crescita dei bambini e degli adulti.
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