Nulla è insormontabile

Nulla e' insormontabile  copiaI rapporti umani non sono semplici, potrebbero esserlo, ma l’ignoranza che regna sovrana lo impedisce, facendo in modo che il buon senso non prevalga, finendo così per favorire ciò che divide a favore di tutta una serie di malumori alimentati da presunte ragioni.

Bisogna che queste supposte ragioni vengano messe da parte impedendo loro di blaterare inutilmente nel tentativo di tirare la coperta, notoriamente corta, dalla loro parte. Quanto tempo viene sprecato con questa modalità, meglio utilizzare il tempo in modo intelligente.

Nulla è insormontabile, qualunque divisione può essere sanata, magari cominciando a fare noi ciò che vorremmo facessero gli altri. Lo so, sembra una risposta semplicistica, troppo facile e scontata, invece bisogna partire da qui, dall’evidenza dei fatti.

I problemi insorgono quando si ricercano soluzioni fantasiose, con il risultato di sfinire se stessi e gli altri, ma soprattutto di non riuscire a cavare un ragno dal buco, manifestazione evidente di un traccheggiare che serve solo a mantenere le cose come stanno.

Nulla è insormontabile, armiamoci quindi di coraggio e andiamo oltre noi stessi, superando quella cortina di fumo che ci impedisce di vedere le cose come stanno, di vedere con chiarezza come proiettiamo sugli altri quanto necessario per giustificare noi stessi.

Dobbiamo fare i conti con la nostra ignoranza, con tutte quelle lacune che ancora ci impediscono di cogliere la realtà dei fatti, riconoscendo che non esiste nulla che giustifichi le nostre ragioni, le quali, vengono costruite ad arte facendo sentire in colpa gli altri a nostro uso e consumo.

Quante volte abbiamo letto o sentito dire che gli altri ci fanno da specchio, che se ci arrabbiamo con una persona è perché possediamo la medesima energia? Credo moltissime, e tutte le volte magari abbiamo annuito convinti, certi della fondatezza di questa affermazione.

Invece, quando siamo toccati nel vivo sentendoci scoperti, perdiamo ogni sicurezza se non quella di difenderci a tutti i costi, elevando barriere sempre più alte tanto da divenire inaccessibili. La vita invece è più’ semplice, desidera semplicemente scorrere senza alimentare ciò che divide.

Bisogna cedere, smettendo di erigere barricate che alimentano la divisione e di conseguenza la sofferenza, bisogna aprire le porte accogliendo ciò che produce dolore così da lenirlo, bisogna fare qualcosa che non abbiamo mai fatto, amare il prossimo come noi stessi.

Dobbiamo renderci conto che ciò che è separato produce malattia, mentre ciò che è unito produce risanamento, accogliendo la parte ferita, apparentemente da altri, all’interno della nostra coscienza, desiderando di voler guarire a tutti i costi così da perdere la prerogativa di difendersi ad oltranza.

Nulla è insormontabile a questo punto, e allora basta con i se, i ma, i però, i sì ma tu, perché devi vedere, perché devi capire, perché devi sapere, se tu mi conoscessi e altro altro ancora, bisogna semplicemente scendere dal piedistallo, dal proprio trono di pietra, facendoci assimilare dall’amore.

Il resto verrà da se’, l’amore toglie ogni illusione e ci rende in grado di vedere le cose per come sono punto. Il resto sono schermaglie alimentate dalla paura di stare bene, perché siamo abituati più a stare male, temendo di cadere in balia di una energia che non conosciamo fino in fondo o che non conosciamo affatto.

Non è che continuando a pulire il salotto si pulirà automaticamente anche il bagno, inutile tergiversare quindi, spostando l’attenzione sempre oltre il problema che stiamo vivendo. Forse, è giunto il momento di arrestare la fuga e guardare negli occhi il nostro “nemico”.

Per scoprire che cosa? Che possiede le nostre stesse paure, paure che condividiamo e che sono complementari, quindi, dove vogliamo andare visto che non si può scappare da noi stessi? Non abbiamo scampo per fortuna, basta piegare il ginocchio a terra e vedrete che ci indicherà la direzione da intraprendere.

Ti potrebbe interessare

Graziano Fornaciari

Graziano Fornaciari

Graziano Fornaciari nasce nel 1961 a Modena, vivendo un'infanzia ed un'adolescenza nella continua ricerca di un'armonia percepita come possibile. Diplomatosi come perito termotecnico, radica, attraverso quest'esperienza, la necessità di amalgamare, per un fine comune, gli elementi della natura: terra, acqua, fuoco, aria. In seguito, partecipa a corsi di comunicazione, nei quali prende contatto con la propria emotività, percependo la necessità di viverla con distacco. La ricerca delle cause della sofferenza lo conducono alla pratica della meditazione, attraverso il Raja yoga, all'interno dell'associazione Atman, di cui diviene insegnante nel 1997. Si iscrive nel 1996 a Energheia, prima scuola italiana di formazione per terapeuti esoterici, diplomandosi nel 1999. Ne diviene insegnante nel 2006 e adesso lavora presso le sedi di Modena e Roma, dedicandosi, consapevole della propria imperfezione, al conseguimento di una maggiore innocuità nei confronti della Vita, nel rispetto di se stesso e degli altri. Inoltre, cura una sezione all'interno della rivista esoterica, on-line “Il Discepolo” prima emanazione della Draco Edizioni casa editrice di divulgazione esoterica. Collabora anche, al portale web Yoga, Vita e Salute.