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L’uomo e i suoi corpi

001YogaTutti_sett300_0In questo articolo definiamo i tre corpi della personalità: fisico-eterico, astrale e mentale. Ci servirà per capire meglio come avviene il passaggio dal pensiero all’azione, che sarà l’argomento del prossimo articolo. Nell’immagine (presa dal libro “I 7 Raggi” di A. Bailey) ho evidenziato i 3 piani più densi della materia, quelli nei quali si muove la “personalità”; poi ci sono altri 4 piani spirituali che riguardano l’anima, ma li vedremo più avanti. Il corpo fisico è formato dalla materia tangibile: solidi, liquidi, gas e da 4 piani “eterici”, attraverso cui fluisce l’energia vitale che nutre e sostiene il nostro organismo, il prana. Per esempio quando abbiamo un sintomo fisico in genere c’è una congestione o uno svuotamento di prana nella zona equivalente dell’eterico, ed è per questo che un trattamento di pranoterapia che riporti equilibrio a livello energetico, produce anche sollievo a livello fisico. La parte eterica ha anche funzione di conduttore tra il corpo fisico denso e il corpo astrale, che è quello che “sente”; in pratica uno stimolo ricevuto sul corpo fisico viene trasmesso dall’eterico al corpo astrale che percepisce la sensazione, per esempio piacere o dolore, caldo o freddo, ecc. Un esempio concreto lo vediamo con l’anestesia: l’anestesia provoca lo spostamento temporaneo dell’eterico da una zona del corpo; senza l’eterico gli stimoli che riceviamo sul fisico non arrivano all’astrale, e quindi non proviamo niente.

Ritornando alla malattia, prende sempre più piede l’idea che le vere cause siano psicosomatiche; infatti a parte le epidemie e le catastrofi naturali, che fanno parte del karma dell’umanità, le malattie che ci riguardano hanno origine in buona percentuale nel nostro corpo astrale, sotto forma di emozioni distorte o represse, desideri irrealizzati, paure, depressione, tristezza, ecc. Avrete sentito dire che la rabbia si sfoga nel fegato, la tristezza nei polmoni, le paure nei reni: ma tutto questo come avviene? La tristezza e la rabbia sono emozioni che producono perturbazioni in aree ben precise del corpo astrale; come abbiamo visto il corpo astrale è a diretto contatto con l’eterico, quindi ogni perturbazione provoca una pressione sull’eterico stesso, producendo un blocco al fluire del prana e provocando congestione o svuotamento di energia in quella zona dell’eterico; se questo squilibrio perdura nel tempo la controparte fisica si ammala.

La pranoterapia può porre sollievo riequilibrando momentaneamente il flusso energetico, ma è evidente che se non cambiamo atteggiamento emotivo prima o poi il sintomo si ripresenterà. Oltre al corpo astrale vi è il corpo mentale dove si esprimono i pensieri razionali; le malattie che hanno origine su questo piano sono sempre più numerose. Per esempio le malattie cardiache e del sistema nervoso sono prevalentemente legate alla eccessiva tensione a livello mentale. Le malattie legate a questo corpo sono in aumento perché oggi è quello più stimolato; negli ultimi decenni la nostra mente è stata sottoposta a conoscenze e possibilità di scelta che non esistevano nei periodi precedenti. L’uomo sta sviluppando questo aspetto della propria personalità, nel bene e nel male, con tutto quello che ne consegue.

Ci sono grandissime scoperte della scienza moderna che di per sé sarebbero positive, ma l’effetto positivo o negativo che possono avere dipende dall’uso che ne facciamo, dalle nostre motivazioni. I pregiudizi, i preconcetti, la rigidità mentale in generale, “colorano” i nostri pensieri e questa rigidità si ripercuote sul piano astrale, da qui all’eterico e anche in questo caso, se il pensiero distorto è mantenuto nel tempo, si scarica a livello fisico sotto forma di sintomo. Tutto questo generalmente avviene a livello inconscio. Nel prossimo articolo vedremo invece come avviene a livello cosciente il passaggio dal pensiero all’atto.

Roberto Rovatti

Roberto Rovatti

Roberto Rovatti nasce a Carpi (MO) nel 1966. Nel 1985 si diploma in informatica. Nel 1994 “per caso” viene invitato a frequentare un corso di Raja Yoga tenuto da Massimo Rodolfi, e da quella sera nasce l’interesse per la spiritualità, che lo porta a seguire tutte le possibilità formative dell'associazione Atman. Nel 1996, nell’anno della sua fondazione, si iscrive alla Scuola Energheia, la prima scuola italiana di formazione per terapeuti esoterici. Nel 1999, conseguito il diploma, inizia il percorso di insegnante di Raja Yoga all’interno dell’associazione Atman. Nel 2006 diviene istruttore della Scuola Energheia. Attualmente, collaborando con l'associazione Atman e la Scuola Energheia, tiene conferenze, corsi e seminari per trasmettere gli insegnamenti e le pratiche dell'Antica Saggezza.
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