L’umanità degradata risorgerà con la meditazione

Ma quanto sta diventando brutta l’umanità? Certamente tutto questo avrà un senso, visto che il caso non esiste e che ad ogni effetto corrisponde una causa, ma come si fa a non rilevare un degrado sempre più evidente che si insinua sempre più velocemente nel tessuto di questo pianeta? Appunto, bisogna aprire gli occhi, magari anche quelli del cuore, e cercare di porre rimedio ognuno dove la vita lo ha collocato facendo affidamento sulle riserve di umanità a disposizione per guarire questo mondo sempre più sclerotizzato e cronicizzato nei suoi aspetti più beceri.

Le cellule umane del pianeta sono sempre più separate fra di loro, distanti nei cuori e nell’anima, continuamente nutrite, sotto ogni aspetto, da sostanze che avvelenano le coscienze. L’umanità è costantemente sotto attacco così da rendere sempre più difficile alzare gli occhi al cielo, continuamente vessata da non trovare le forze per affrancarsi da questa condizione, non riconoscendo più il bello, ma identificandosi nel brutto imperante che tutto ammorba, spalmando ignoranza a profusione.

L’essere umano è ormai assorbito da schermi tecnologici nei quali cerca di trovare soluzioni al proprio disagio, sempre meno ci si rapporta con i propri simili con il metro comune dell’umanità, ma si preferisce chattare per placare ansie che altrimenti risulterebbero insostenibili. Siamo quello che mangiamo e se analizziamo il cibo che ci propinano e che ingeriamo, fisico, emotivo e mentale c’è poco di cui rallegrarci, ma cercare di porre rimedio il più velocemente possibile questo sì, perché non c’è tempo da perdere prima di essere trangugiati da forze aliene a quest’umanità.

E prendere in considerazione a questo punto la possibilità di meditare? Personalmente la vedo l’unica cosa sensata che l’essere umano possa fare per uscire da questo gorgo, anche perché una mente sana sarà un beneficio per tutto il nostro essere, senza dimenticare che potrà divenire un ponte per l’anima sempre più terso attraverso il quale la nostra vera natura, quella di Angeli Solari, potrà manifestarsi. Sì, perché l’unica nostra vera speranza è quella di mettere in relazione gli effetti con le cause poiché non si può cambiare ciò che non si conosce, speranza che non si può realizzare senza che vi sia un reale contatto con l’anima con la sua capacità di intuire, quella vera conoscenza che è appunto assenza di ragione, per sua natura separativa.

Ciò che conosco e che pratico da più di vent’anni è il Raja Yoga, che ho cominciato a praticare con gli insegnamenti di Massimo Rodolfi. Il Raja è ritenuto lo yoga più avanzato, quella vera e propria Scienza dell’Essere e dell’Evoluzione in grado di trasformare le esistenze favorendole nella possibilità di divenire consapevoli di una vita vissuta come opportunità e non come impedimento, sentendosi sempre di più al posto giusto nel momento giusto, quella presenza che è caratteristica dell’anima. A questo proposito vi consiglio di collegarvi ogni lunedì dalle ore 21 alle 22 per ascoltare in diretta Facebook e gratuitamente Massimo Rodolfi che parlerà della meditazione e della sua pratica. Il profilo Facebook a cui collegarsi è il seguente: https://www.facebook.com/profile.php?id=100010800858450&fref=ts

Che dire… invece di lamentarci e recriminare si può fare qualcosa di più concreto, per esempio cominciando a prenderci cura di noi stessi, con quell’assunzione di responsabilità che è alla base del lavoro di ogni serio ricercatore dello spirito. A questo proposito vi invito a verificare se nelle vostre vicinanze vi è un Corso base ed avanzato di meditazione a cura dell’associazione Atman http://www.yogavitaesalute.it/corsi-meditazione/ oppure una conferenza di Energheia prima scuola italiana di formazione per Terapeuti esoterici http://www.yogavitaesalute.it/categorie-eventi/yoga-vita-e-salute-yvs/ che forma gli insegnanti Atman.

In ogni caso la Vita saprà darvi ciò di cui avete bisogno… buon viaggio allora anche perché la vostra anima vi sta già comunicando la direzione e la meta.

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Graziano Fornaciari

Graziano Fornaciari

Graziano Fornaciari nasce nel 1961 a Modena, vivendo un'infanzia ed un'adolescenza nella continua ricerca di un'armonia percepita come possibile. Diplomatosi come perito termotecnico, radica, attraverso quest'esperienza, la necessità di amalgamare, per un fine comune, gli elementi della natura: terra, acqua, fuoco, aria. In seguito, partecipa a corsi di comunicazione, nei quali prende contatto con la propria emotività, percependo la necessità di viverla con distacco. La ricerca delle cause della sofferenza lo conducono alla pratica della meditazione, attraverso il Raja yoga, all'interno dell'associazione Atman, di cui diviene insegnante nel 1997. Si iscrive nel 1996 a Energheia, prima scuola italiana di formazione per terapeuti esoterici, diplomandosi nel 1999. Ne diviene insegnante nel 2006 e adesso lavora presso le sedi di Modena e Roma, dedicandosi, consapevole della propria imperfezione, al conseguimento di una maggiore innocuità nei confronti della Vita, nel rispetto di se stesso e degli altri. Inoltre, cura una sezione all'interno della rivista esoterica, on-line “Il Discepolo” prima emanazione della Draco Edizioni casa editrice di divulgazione esoterica. Collabora anche, al portale web Yoga, Vita e Salute.