L’Olfatto

olfattoIl quinto ed ultimo senso l’olfatto, lo possiamo definire il più antico dei sensi, in tempi primitivi quando ancora non esisteva la tecnologia, l’uomo aveva bisogno di una guida sensoriale e l’olfatto essendo legato alla nostra parte primordiale, ha permesso all’uomo di quelle epoche la sopravvivenza. Gli odori che sentiamo, restano impressi nella memoria olfattiva, come quando sentiamo un profumo, che ci riporta al momento vissuto in particolari circostanze. Immanuel Kant grande filosofo tedesco definiva l’olfatto “contrario alla libertà” perché respirando siamo costretti a percepire con l’olfatto ogni genere di odore.

Il senso dell’olfatto è l’unico le cui informazioni arrivano direttamente alla corteccia celebrale, che esercita la funzione da filtro. Fra gli organi di senso l’olfatto, che ha sede nella cavità nasale, è il più antico e il più legato alle nostre origini animali è dunque legato all’intuito, la capacità di scegliere. Per gli animali a noi simili l’olfatto è vitale, essendo usato per trovare cibo, sfuggire ai predatori, scegliere un partner. E’ attraverso l’odorato che sentiamo il profumo della pelle degli altri, e ci sentiamo attratti o respingiamo. Il naso è anche un simbolo sessuale: la sua forma allungata e prominente ha fatto sì che Sigmund Freud, padre della psicoanalisi, lo collocasse fra i principali simboli fallici. Attraverso il naso respiriamo l’aria che ci collega con tutti gli esseri, l’aria entra nel naso portando con sé un’infinità di messaggi; di una persona che ha l’olfatto molto sviluppato si dice che ha fiuto. Il fiuto interiore svela simpatia e antipatia, orienta i desideri e le parole, guida il cammino della vita. Lo possiamo definire il più sensibile, in quanto può percepire gli odori anche di altri piani, infatti si dice che i Santi sono in “ odore” di santità per il profumo che emanano e chi ha un olfatto spiritualizzato sente profumi a volte sconosciuti.

Il quinto senso l’Olfatto, nell’equilibrarsi e raffinarsi, ulteriormente con la parte spirituale di noi diviene:

  1. Odorato fisico
  2. Idealismo emotivo
  3. Discernimento spirituale
  4. Idealismo
  5. Conoscenza assoluta

L’olfatto è in relazione con Muladhara chakra, e quando ci concentriamo sul primo Chakra, inevitabilmente ci colleghiamo anche al senso dell’olfatto. In Muladhara noi troviamo i nostri istinti animali, quelli che ci consentono di sopravvivere in qualsiasi situazione, questo ci è garantito dall’olfatto. Un buon olfatto ci dice se c’è del buon cibo per noi, un buon olfatto ci fa percepire la presenza di nemici, fisici o psichici, un buon olfatto ci avvicina al nostro partner ideale.

Il senso olfattivo sul piano fisico: ogni odore eccita determinate componenti psichiche, dando luogo alle corrispondenti emozioni che a loro volta mutano la disposizione mentale. L’eccitazione psichica dovuta a stimolazione sensoriale, riguarda tutti i sensi, soprattutto il gusto, ma è particolarmente vero per l’olfatto. Il senso olfattivo sul piano emotivo: idealismo emotivo.

Il senso olfattivo sul piano mentale: discernimento spirituale (sul piano più denso, il 3° livello), risposta alla vibrazione di gruppo (sul 2° livello), telepatia spirituale (sul 1° livello).

Il senso olfattivo sul piano intuitivo: idealismo.

Il senso olfattivo sul piano spirituale: onniscienza. Il principio della mente nella sua attività discriminante, che perfeziona l’interrelazione fra Sé e non-sé.

Finendo questi sei articoli sui nostri sensi è bene considerare che sono facoltà inferiori, in via di sviluppo, attraverso l’esperienza che viviamo nella vita di tutti i giorni, in un futuro speriamo prossimo diverranno capacità dell’Anima. L’uomo sarà allora un Angelo Solare che cammina sulla Terra.

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Luciana Mologni

Luciana Mologni

Luciana Mologni nasce nel 1950 a Bergamo e nel 1966 si trasferisce a Milano dove la spinta alla ricerca di sé la porta a frequentare nel 1985 la scuola di psicodinamica a Milano. Dopo aver sperimentato alcune tradizioni e diversi corsi di perfezionamento e varie discipline olistiche, impara a conoscere le erbe lavorando in Erboristeria. Nel 1991 si trasferisce a Modena dove scopre la disciplina del Raja Yoga, l'antica Scienza dell'Essere improntata alla conoscenza del sé più profondo, secondo gli insegnamenti di Massimo Rodolfi. Frequenta dal 1998 la scuola triennale per terapeuti esoterici Energheia ed il master di perfezionamento Agnihotri. Dopo otto anni d'insegnamento in materie esoteriche, nel 2006 diviene docente di Energheia, la prima Scuola di formazione per terapeuti esoterici a Bergamo dove si è trasferita nel 2001. Attualmente è insegnante di Energheia, di meditazione e di per terapeuti esoterici Raja Yoga nell'ambito dell’associazione Atman.