L’illusione di essere perfetti

Gli esseri umani pensano in generale che sono perfetti, quanta illusione in questo pensiero. Come possiamo noi essere perfetti se ancora la Grande Divinità di cui siamo manifestazione sta evolvendo a Sua volta? L’imperfezione esisterà finché le entità spirituali che sovrastano ogni creazione non avranno raggiunto lo stadio del perfetto controllo sulla sostanza delle proprie forme materiali, e nemmeno gli uomini potranno aspirare alla perfezione. Per arrivare ad avere il controllo delle forme sul piano fisico dell’umanità, ogni entità spirituale dovrà rendere stabile il governo sui tre piani umani: spirituale,mentale, emotivo. Questo permetterà all’umanità di rendere i pensieri silenziosi, le emozioni trasparenti e le azioni innocue. La vita fisica è l’attività incaricata al miglioramento della funzione umana, così che vi si possa manifestare quella parte di vita spirituale che è l’anima. Ogni azione, pur perfetta che facciamo, ha in se ancora delle distorsioni, e la legge di causa ed effetto ci da una grande mano nel progredire sul sentiero della nostra vita.

Come la malattia è il sintomo di una temporanea imperfezione del nostro essere, così il Karma aiuta l’evoluzione umana. Gli effetti più esterni dei conflitti fra lo spirito (Anima) e quella fisica (corpo)si presentano sotto forma simbolica, cioè come segno sull’epidermide o sull’organo. I “segni” epidermici od organici sono la manifestazione del malessere interiore, e ne tradiscono la natura della causa e l’origine. Quindi, guardando il sintomo ed interpretandone i segni, si potrebbe scoprire che ciò che lo causa è di origine assai diversa da quella dell’aspetto fisico. Nell’insegnamento della Saggezza Antica, le malattie sono sostanzialmente considerate d’origine karmica. Tra le fonti più importanti si elencano: quelle personali, il karma del pianeta, il karma della razza a cui si è legati, il Karma di gruppo a cui si è affiliati ed infine il karma provocato dai vincoli di sangue (genetico).

E dopo tutto questo noi, illusoriamente, ci sentiamo perfetti. Per l’illusione detta Maya, si intende generalmente l’illusione del mondo materiale, quest’energia incarna i desideri materiali nel cuore, affinché le azioni nel mondo manifesto possano compiersi. Il nostro compito è quello di dissolvere le illusioni; se ci facciamo dominare dalla potenza di Maya, possiamo smarrire la nostra vera natura spirituale. E’ quindi importante la pratica costante dello yoga e delle altre discipline spirituali, per essere sempre svegli e consapevoli di questa forza e non farci dominare da essa. Se questo accade, cadiamo nell’ignoranza.

Arthur Schopenhauer  così scrive: È Maya il velo ingannatore, che avvolge il volto dei mortali e fa loro vedere un mondo del quale non può dirsi né che esista, né che non esista; perché rassomiglia al sogno, rassomiglia al riflesso del sole sulla sabbia, che il pellegrino da lontano scambia per acqua; o anche rassomiglia alla corda gettata a terra, che egli prende per un serpente’.

L’umanità sta camminando verso la perfezione, questo perché la Vita che ci informa evolve e noi con Essa, attraverso i nostri sforzi quotidiani, lasciando indietro e trasformando i grandi e piccoli egoismi che ci compongono.

Gesù disse ai suoi discepoli: «Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico; ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, perché siete figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti. Infatti se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Siate perfetti com’è perfetto il Padre vostro che è nei cieli’ (MT 5,43- 48).

Queste parole danno il senso al nostro agire senza presunzione, e le Forze che albergano all’interno della nostra coscienza trasformate in coerenza daranno vita a quella che chiamiamo Beatitudine o Perfezione. Ci vorrà ancora molto tempo prima che riusciremo a vedere il Paradiso in Terra o la Gerusalemme Celeste, ma tutti insieme distruggendo l’ignoranza che oggi alberga nel mondo, ma soprattutto in ognuno di noi, e soprattutto senza arrabbiarci, ma facendo quello che è necessario all’umanità e per i grandi esseri che evolvono con noi.

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Luciana Mologni

Luciana Mologni

Luciana Mologni nasce nel 1950 a Bergamo e nel 1966 si trasferisce a Milano dove la spinta alla ricerca di sé la porta a frequentare nel 1985 la scuola di psicodinamica a Milano. Dopo aver sperimentato alcune tradizioni e diversi corsi di perfezionamento e varie discipline olistiche, impara a conoscere le erbe lavorando in Erboristeria. Nel 1991 si trasferisce a Modena dove scopre la disciplina del Raja Yoga, l'antica Scienza dell'Essere improntata alla conoscenza del sé più profondo, secondo gli insegnamenti di Massimo Rodolfi. Frequenta dal 1998 la scuola triennale per terapeuti esoterici Energheia ed il master di perfezionamento Agnihotri. Dopo otto anni d'insegnamento in materie esoteriche, nel 2006 diviene docente di Energheia, la prima Scuola di formazione per terapeuti esoterici a Bergamo dove si è trasferita nel 2001. Attualmente è insegnante di Energheia, di meditazione e di per terapeuti esoterici Raja Yoga nell'ambito dell’associazione Atman.