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L’energia segue il pensiero

300Energia_segue_pensiero_0Abbiamo visto nell’articolo precedente come interagiscono i tre corpi della personalità a livello inconscio. Ma come avviene  invece, a livello cosciente, il passaggio dal pensiero all’atto?
Come dicevamo, ogni volta che formuliamo un pensiero si crea nel corpo mentale una “forma pensiero” la cui potenza ed efficacia dipendono dalla quantità e dalla qualità del pensiero stesso, cioè un pensiero occasionale non avrà una grande forza (quantità), oppure un pensiero poco chiaro o poco definito difficilmente si trasformerà in atto, se non in una azione altrettanto confusa. Inoltre dobbiamo considerare che, anche se un pensiero partisse chiaro sul piano della mente, deve pur sempre attraversare un astrale che in genere, è pieno di paure, preoccupazioni, desideri rivolti altrove, o di ansie di vario tipo; è evidente che il pensiero arriverà al cervello fisico colorato da queste frequenze, e quindi arriverà indebolito o quantomeno modificato dalle nostre emozioni. Per questo motivo diventa di fondamentale importanza l’integrazione della personalità, cioè fare in modo che i tre corpi della personalità siano in armonia, che vuol dire: faccio quello che desidero, che è anche quello che penso… coerenza!

Quindi se voglio realizzare qualcosa devo portare armonia, integrazione, unione in me stesso, e questo è possibile attraverso lo yoga, infatti la parola “yoga” deriva dal sanscrito “yug” che vuol dire unione. Realizzare lo yoga vuol dire realizzare l’unità interiore che, a livello di sé inferiore, vuol dire integrazione della personalità, ma in modo più ampio vuol dire unione tra terra e Cielo, tra Spirito e materia, in una integrazione totale di tutti e 7 i piani… vedremo più avanti questo aspetto diciamo spirituale, per ora rimaniamo con i piedi per terra. Un esempio interessante per fare capire come funziona il processo mente-desiderio-azione, è la capacità realizzativa del manager: il manager di successo è colui che si concentra su ciò che vuole realizzare, formula un progetto in modo chiaro (forma pensiero), desidera che il suo progetto si realizzi (il corpo astrale è in armonia col mentale), ci crede, e così l’idea scende integra e potente sul piano fisico dove si realizza. Questa è coerenza. Una mente potente e ben concentrata attrae a sé gli elementi necessari per realizzare il suo progetto. Non vuol dire che il manager sia un illuminato, o che abbia la personalità completamente integrata, semplicemente significa che, nell’ambito del lavoro, riesce a essere coerente e quindi realizzativo; poi magari non riesce a vivere in modo fluido i propri sentimenti o i rapporti con gli altri. Solo la realizzazione dello yoga, che è unione, potrà dare armonia e coerenza in tutti gli aspetti della propria vita.

A questo punto si apre la questione“morale”, perché alla luce di questa conoscenza diventa evidente che siamo responsabili di tutto quello che facciamo e di tutto quello che pensiamo, proprio perché abbiamo visto che il pensiero produce effetti concreti. Guardate che la Chiesa si riferisce a questa legge della vita quando parla di peccare in parole, pensieri, opere e omissioni. Il processo creativo attraverso il pensiero è uguale su tutti i piani della creazione, le leggi della vita sono le stesse a tutti i livelli, come in cielo così in terra.

Per esempio il Vangelo di Giovanni inizia così: “In principio era il Verbo”, cioè prima ancora della creazione del cielo e della terra c’era il Verbo, che era presso Dio. Il Vangelo era scritto in greco e il termine tradotto in Verbo era “Logos”, che giustamente vuol dire Verbo, Parola, ma anche Idea o Progetto, quindi in principio c’era il Progetto della creazione, e il Progetto era presso Dio, e per mezzo di quello tutto è stato creato. La creazione stessa parte prima dall’Idea… l’energia segue il pensiero. Anche la filosofia orientale ci dice che la sacra sillaba OM, il Pranava, sottostà a tutta la creazione. E’ la vibrazione originaria che contiene in sé il progetto di tutta la creazione;  questa vibrazione plasma nel tempo la materia affinchè la creazione si compia. Assomiglia molto al nostro : “In principio era il Verbo”.

La “vera” conoscenza è presente in tutte le tradizioni, il problema sono gli uomini che, non comprendendo le leggi della vita a causa di una mente limitata e separativa, giudicano in base ai propri pregiudizi e alla propria rigidità; tutto questo viene chiamato “avidya”, o ignoranza, e guarda caso il Buddha diceva che questa è la causa della sofferenza umana.

Roberto Rovatti

Roberto Rovatti

Roberto Rovatti nasce a Carpi (MO) nel 1966. Nel 1985 si diploma in informatica. Nel 1994 “per caso” viene invitato a frequentare un corso di Raja Yoga tenuto da Massimo Rodolfi, e da quella sera nasce l’interesse per la spiritualità, che lo porta a seguire tutte le possibilità formative dell'associazione Atman. Nel 1996, nell’anno della sua fondazione, si iscrive alla Scuola Energheia, la prima scuola italiana di formazione per terapeuti esoterici. Nel 1999, conseguito il diploma, inizia il percorso di insegnante di Raja Yoga all’interno dell’associazione Atman. Nel 2006 diviene istruttore della Scuola Energheia. Attualmente, collaborando con l'associazione Atman e la Scuola Energheia, tiene conferenze, corsi e seminari per trasmettere gli insegnamenti e le pratiche dell'Antica Saggezza.
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