Le costellazioni ci illustrano il sentiero

costellazionici illustrano il sentiroOggi parliamo del cammino evolutivo dell’uomo, raccontandolo attraverso il mito come si faceva una volta. Prendo liberamente spunto dal libro “Le Fatiche di Ercole” di A.A.Bailey per raccontarvi il sentiero che porta ogni anima a divenire prima uomo comune, poi aspirante, discepolo, iniziato ed infine Maestro di Saggezza. Questo percorso sembra incredibilmente scritto da sempre nelle stelle, percorriamolo insieme attraverso i 12 segni zodiacali.

Tutto comincia quando l‘anima decide di discendere dal suo piano (il causale) nei piani più densi della vita, allo scopo di realizzare la conoscenza del bene e del male (conoscete la storia di Adamo ed Eva…).
Nell’arco dei 12 segni zodiacali viene raccontata la storia di questo Pellegrino che prima si auto limita nella densità della materia per poi “ritornare a casa” arricchita di conoscenza e consapevolezza.
In Ariete nasce la “volontà di essere”, il motore primo è sempre la volontà. L’anima “pensa” al progetto che vuole realizzare, il pensiero aggrega materia mentale, e così si forma il corpo mentale, il corpo più prossimo al piano delle cause.
In Toro, governato da Venere, si manifesta l’amore per la vita e il desiderio di vivere le esperienze che la attendono. Il desiderio muove materia del piano astrale, aggregandola in modo da costituire il corpo emotivo.
Il “doppio” eterico si forma in Gemelli, il segno doppio per eccellenza. Qui si concretizza il terzo aspetto, l’intelligenza creativa, e infatti il segno è governato da Mercurio, pianeta associato all’intelligenza.
Mercurio è detto anche “il messaggero”, esattamente come il doppio eterico, che ha la funzione di trasmettere gli stimoli dal corpo fisico al corpo astrale e viceversa.
Quando proviamo piacere, dolore, ecc. non è il corpo fisico che li prova, ma il corpo astrale che riceve gli impulsi attraverso il doppio eterico e li trasforma in sensazioni. Allo stesso modo le esperienze che viviamo sui piani più sottili arrivano (o meno, dipende dal grado di purezza) al cervello fisico attraverso il doppio eterico… come i sogni per esempio.

In Cancro avviene la nascita nel corpo fisico, si entra a fare parte dell’umanità media, prevalentemente emotiva, infatti il pianeta reggente del segno è la Luna.
Col tempo e con l’esperienza l’uomo acquisisce una personalità sempre più forte, fino ad emergere completamente dalla massa nel segno del Leone, il re. Questa super personalità però non è lo scopo finale, è semplicemente un altro gradino della scala che conduce alla realizzazione spirituale.
L’anima a questo punto sente che i suoi “strumenti” sono sufficientemente formati, adesso possono essere usati per riflettere lo spirito nei 3 mondi. Siamo al segno della Vergine dove l’anima bambina comincia a manifestarsi nel seno della personalità integrata. L’Anima è definita anche il “Cristo in noi, speranza di gloria”.

Nel segno della Bilancia i 2 piatti simboleggiano l’anima che sta crescendo e la personalità che non vuole arrendersi alla volontà superiore.
L’anima spinge per un processo di purificazione che mira a distaccarsi sempre di più dalla materia. La personalità invece resiste perché è innamorata dei piaceri che illusoriamente crede di poter trovare nei 3 mondi.
A questo punto il conflitto diventa forte, siamo nel segno dello Scorpione, retto da Saturno che è il pianeta delle prove. Qui l’uomo compie la più dura delle battaglie, imparare a padroneggiare i desideri.
Affrontando le proprie resistenze l’uomo impara a conoscerne la natura, si libera da molte delle illusioni che caratterizzano il regno umano e la sua visione diventa più chiara. In questa dinamica la personalità, pur resistendo tenacemente, si lascia plasmare dal contatto con la luce dell’anima, i veli cadono, la visione si espande e la nostra meta diventa finalmente chiara. Ciò che prima era una vaga aspirazione diventa ora una grande determinazione. L’aspirante diventa discepolo.
Nel segno del Sagittario il simbolo originale era solo la freccia, che indica appunto questo stadio in cui la direzione è stata presa, vogliamo arrivare dritti al Tempio, simbolo del sentiero iniziatico.
Con questa determinazione arriverà l’iniziazione, siamo nel segno del Capricorno. La capra che scala la montagna è un classico simbolo dell’iniziazione.
L’iniziato è colui che è nato nel regno dei cieli, colui che ha costruito il corpo causale, colui che inizia a vivere come anima, colui che si è talmente purificato da avere ottenuto l’accesso al Tempio.
Raggiunto quel piano vedrete che l’anima non ragiona come la personalità, non anela ad accumulare per sé, anzi prova così tanta gioia che desidera irradiarla.
Così si manifesta l’Acquario, il servitore, colui che versa l’acqua di vita per gli altri. Perché l’amore che sgorga dal suo cuore è talmente forte che non si può contenere, e va condiviso. La gioia non è nel provare amore, ma nel condividerlo con gli altri.

Questo è il vero “terapeuta esoterico”, la radianza della sua aura adesso vibra sul piano dell’anima e il suo contatto stimola le auree di tutti coloro con i quali viene in contatto.
In Pesci poi l’uomo diventa Maestro, colui che è libero da ogni attaccamento e vive libero da karma, la cui azione è talmente elevata e allo stesso tempo innocua, che può essere definito un salvatore del mondo.
Probabilmente questo racconto sembrerà un po’ forzato, oppure per chi affronta la questione solo razionalmente può sembrare una favoletta per bambini, eppure chi è sul sentiero penso che si sia identificato parecchio nelle varie tappe che ho descritto, dove avrà riconosciuto le esperienze fatte fino ad oggi e avrà intuito la bellezza del percorso che ancora lo attende.

La Bailey conclude il suo libro in questo modo:
Questa breve analisi delle dodici fatiche ci dà una descrizione abbastanza sintetica del lavoro fatto da ogni discepolo veramente serio mentre procede da Ariete a Pesci. È un lavoro arduo, lento e portato avanti con grande difficoltà e spesso nella cieca ignoranza delle forze liberate e dei risultati raggiunti. Ma passo dopo passo l’aspirante è condotto sul sentiero dell’autoconoscenza. Il suo carattere e la sua natura sono stati messi alla prova ripetutamente, finché le qualità che caratterizzano la forma sono trasmutate in quelle che rivelano l’anima.

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Roberto Rovatti

Roberto Rovatti

Roberto Rovatti nasce a Carpi (MO) nel 1966. Nel 1985 si diploma in informatica. Nel 1994 “per caso” viene invitato a frequentare un corso di Raja Yoga tenuto da Massimo Rodolfi, e da quella sera nasce l’interesse per la spiritualità, che lo porta a seguire tutte le possibilità formative dell'associazione Atman. Nel 1996, nell’anno della sua fondazione, si iscrive alla Scuola Energheia, la prima scuola italiana di formazione per terapeuti esoterici. Nel 1999, conseguito il diploma, inizia il percorso di insegnante di Raja Yoga all’interno dell’associazione Atman. Nel 2006 diviene istruttore della Scuola Energheia. Attualmente, collaborando con l'associazione Atman e la Scuola Energheia, tiene conferenze, corsi e seminari per trasmettere gli insegnamenti e le pratiche dell'Antica Saggezza.