L’Assenza – Presenza

assenza presenzaLa definizione di Assenza secondo il dizionario è: il non trovarsi dove solitamente si è o si dovrebbe essere, questo vale sia per l’assenza fisica, emotiva o mentale. Una frase mi ha spinto a considerare la parola assenza una sera mentre stavo cercando di rilassarmi guardando un film, quando la mia attenzione è stata attratta dalle parole: “l’assenza è come la presenza”, facendo nascere in me una riflessione. Da un’attenta considerazione sono scaturite delle domande, tipo: quante volte nella Vita noi siamo assenti nei nostri doveri quotidiani, o assenti alle esigenze dei nostri compagni di viaggio? È forse un modo anche questo di attirare l’attenzione delle persone a noi vicine?

Certo che le domande che mi sono arrivate da questa frase, colta al volo dal mio apparato uditivo, mi hanno fatto riflettere un bel po’. E come dice Concita De Gregorio. “L’assenza è una più acuta presenza. Vale per la voce, per l’udito. Vale per le persone che c’erano e non ci sono più. Vale per noi che non smettiamo un momento di cercare ciò che non c’è. Di desiderare quello che manca.”
Ogni volta che non prestiamo attenzione alla Vita è un’assenza, come la presenza invadente, essere sempre presenti a tutti i costi è un forte bisogno di attenzione è come dire : “guarda come sono brava io ci sono sempre”. Se questo “brava” non viene riconosciuto scatta l’assenza che ti fa dire, ovviamente tutto molto occultato nel nostro inconscio, “così ti accorgi che non ci sono”, altro modo più sofisticato di attirare l’attenzione, per essere riconosciuti, per essere amati.

Sono i due poli opposti assenza-presenza, ma con l’identica energia intrinseca, hanno la stessa caratteristica. Riconoscere gli aspetti di una parola, fa in modo che si abbia la capacità di aggiustare il tiro delle nostre azioni, dei nostri sentimenti e dei nostri pensieri nella nostra vita. Questo significa essere presenti nel modo giusto, e non si richiede più l’attenzione, di conseguenza non c’è più l’assenza, perché siamo la posto giusto al momento giusto. Saper discriminare assenza – presenza esprime l’agire nella nostra esistenza con coerenza, aderenti alle circostanze che la Vita richiede.

Riconoscere in noi la parte bambina egoista che vuol attirare l’attenzione ed essere amata a tutti i costi è un processo importante per diventare individui adulti, consapevoli che noi dobbiamo donare alla Vita e non è la Vita che deve donarci. Essa lo fa già ogni Santo giorno solo che non ce ne accorgiamo. Certo è che mentre guardavo un film per rilassarmi, la mia attenzione è passata al concetto di assenza – presenza, non riposandomi per niente. Ma questo fa parte del gioco della nostra crescita ed è il bello della nostra esistenza.

E come dice Marcel Proust: “L’assenza è, per colui che ama, la più sicura, la più efficace, la più viva, la più indistruttibile, la più fedele delle presenze.

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Luciana Mologni

Luciana Mologni

Luciana Mologni nasce nel 1950 a Bergamo e nel 1966 si trasferisce a Milano dove la spinta alla ricerca di sé la porta a frequentare nel 1985 la scuola di psicodinamica a Milano. Dopo aver sperimentato alcune tradizioni e diversi corsi di perfezionamento e varie discipline olistiche, impara a conoscere le erbe lavorando in Erboristeria. Nel 1991 si trasferisce a Modena dove scopre la disciplina del Raja Yoga, l'antica Scienza dell'Essere improntata alla conoscenza del sé più profondo, secondo gli insegnamenti di Massimo Rodolfi. Frequenta dal 1998 la scuola triennale per terapeuti esoterici Energheia ed il master di perfezionamento Agnihotri. Dopo otto anni d'insegnamento in materie esoteriche, nel 2006 diviene docente di Energheia, la prima Scuola di formazione per terapeuti esoterici a Bergamo dove si è trasferita nel 2001. Attualmente è insegnante di Energheia, di meditazione e di per terapeuti esoterici Raja Yoga nell'ambito dell’associazione Atman.