La Vista

la-vistaLa Vista è il terzo senso, che si sviluppa, lo sviluppo della vista è parallelo alla facoltà di acquisire conoscenza, a sua volta legata allo sviluppo della mente. Il rapporto tra vista e mente è assai stretto ed è espresso dall’occhio, uno dei più potenti trasmettitori di energia. L’organo di senso rapportato a Manipura sono gli occhi, sede della vista, gli occhi per vedere gli altri, per capire il nostro modo di essere, la vista ci guida nella direzione presa dalla mente.

La vista non implica soltanto la visione fisica, ma anche metafisica; tale vista, è dovuta allo sviluppo del terzo occhio, centro eterico di forza che esiste a livello eterico e non va confuso con la ghiandola pineale che è un centro fisico. La ghiandola pineale, deve comunque più o meno funzionare, prima che il terzo occhio diventi attivo. Esso si forma per l’attività di tre fattori: per diretto impulso dell’Ego dal suo piano; mediante l’attività coordinata di Sahasrara che influenza la ghiandola pineale e la loro reciproca azione produce l’organo della coscienza: il terzo occhio, per azione riflessa della stessa ghiandola pineale. Il centro posto tra le sopracciglia è lo strumento del primo aspetto della manifestazione, l’aspetto Volontà; risponde alla volontà di svelare la duplice natura dell’amore-saggezza nei vari regni di natura, l’aspetto Figlio. È l’occhio della visione interiore che si tradurrà in:

  1. Vista fisica
  2. Chiaroveggenza
  3. Chiaroveggenza superiore
  4. Visione divina
  5. Realizzazione

La vista ci dà un’idea delle proporzioni e ci consente di adattare i nostri movimenti ai movimenti altrui. L’apertura ed il controllo del terzo occhio, genera come effetto, diverse facoltà: dirigere e governare l’energia della materia; vedere l’essere e il divenire in un Eterno Presente (contatto e comprensione delle cause degli eventi, invece che solo una parziale constatazione degli effetti).

Il colore del ganglio energetico posto tra le sopracciglia, permette all’uomo sul sentiero di identificare se stesso in quanto, prima della sesta e settima iniziazione è colorato secondo le caratteristiche della propria personalità, in seguito, perdendo il limite della propria individualità, sarà sempre di colore blu come la Mente Pensante di riferimento dell’umanità.

Il senso della vista segna così, la definitiva correlazione delle idee, dei rapporti tra le cose, del Sé con il non-sé, supremo senso, correlatore del sistema solare, inscindibile dall’avvento della Mente.

Il senso della vista a livello fisico: vista fisica. Può essere ideologica, morale e conflittuale.

Il senso della vista a livello emotivo: visione di colori.

Il senso della vista a livello mentale: visione di simboli e di forme geometriche.

Il senso del vista a livello intuitivo: visione divina. Visione interiore sempre esistita, della quale si diventa consapevoli, durante il processo d’iniziazione; dà luogo al riconoscimento consapevole di ciò che viene visto.

Il senso della vista a livello spirituale: realizzazione. Riconoscimento della triplicità necessaria nella manifestazione o l’azione riflessa del Sé e del non-sé.

La vista questo senso così importante per il nostro avanzare nella direzione giusta, guardare vuol dire anche nutrirci della bellezza che ci circonda, poter leggere e scrivere, osservare la Vita, vediamo l’esterno e come ci rapportiamo con esso. Con il senso della vista vediamo i colori, infatti è su ciò che vediamo, più che sulle altre percezioni, che si basa gran parte delle nostre azioni coscienti, e l’estensione delle aree cerebrali dedicate alla visione è molto più ampia di quelle dedicate agli altri sensi.

 

Salva

Ti potrebbe interessare

Luciana Mologni

Luciana Mologni

Luciana Mologni nasce nel 1950 a Bergamo e nel 1966 si trasferisce a Milano dove la spinta alla ricerca di sé la porta a frequentare nel 1985 la scuola di psicodinamica a Milano. Dopo aver sperimentato alcune tradizioni e diversi corsi di perfezionamento e varie discipline olistiche, impara a conoscere le erbe lavorando in Erboristeria. Nel 1991 si trasferisce a Modena dove scopre la disciplina del Raja Yoga, l'antica Scienza dell'Essere improntata alla conoscenza del sé più profondo, secondo gli insegnamenti di Massimo Rodolfi. Frequenta dal 1998 la scuola triennale per terapeuti esoterici Energheia ed il master di perfezionamento Agnihotri. Dopo otto anni d'insegnamento in materie esoteriche, nel 2006 diviene docente di Energheia, la prima Scuola di formazione per terapeuti esoterici a Bergamo dove si è trasferita nel 2001. Attualmente è insegnante di Energheia, di meditazione e di per terapeuti esoterici Raja Yoga nell'ambito dell’associazione Atman.