humanlux

La visione esoterica del presepio

simboli e sogni il Santo NataleNell’immaginazione popolare la storia della nascita del Cristo diventa un racconto ricco di personaggi e situazioni che trova espressione nella forma del presepio, la sua origine si fa risalire a San Francesco D’Assisi.

È interessante comprendere il lato nascosto dei simboli che da sempre lo rappresentano.

“Ora mentre essi si trovavano in quel luogo, venne per lei il momento del parto e diede alla luce il suo figliuolo primogenito, Lo avvolse in fasce e Lo pose in una mangiatoia, perché non vi era posto per loro nell’albergo” (Luca, 2,6-7).

Quando Maria e Giuseppe cercarono rifugio nella locanda, comoda e calda, non vi era posto per loro. La situazione di allora si ripete ancor oggi, nessuno o ben pochi, di coloro che pensano solo a mangiare, bere e divertirsi, sono disposti a ospitare Gesù nei loro cuori. Ma ecco una stalla. Quella stalla o grotta, con la mangiatoia, è un simbolo; è il simbolo del corpo fisico,della povertà, delle difficoltà delle condizioni umane. Simboleggia il centro del cuore, il centro più spirituale dell’essere umano, dove nella tradizione vedica risiede Atman la scintilla Divina, il Principio Cosmico.

Infatti il Bambino Gesù nasce nella grotta del nostro cuore; la prima iniziazione. È il luogo della nascita o rinascita, la grotta rappresenta anche l’utero materno.

Maria: rappresenta l’essenza e l’espressione del principio femminile. La Madre – Materia fecondata dal Padre dà alla luce il Figlio, la creazione dell‘Universo.

Giuseppe: essenza ed espressione del principio maschile. Simboleggia lo sforzo umano che ascende dal basso. L’intelletto, cioè Giuseppe, anziché essere geloso e ripudiare Maria, come farebbe un uomo rozzo che grida: “Il figlio che hai messo al mondo non è mio, vattene!” l’accoglie generosamente. Ripudiare Maria sarebbe come ripudiare la metà del suo essere e diventare come coloro che, puramente intellettuali e razionalisti, hanno eliminato tutto il lato affettivo, ricettivo, tutte le qualità come la dolcezza, l’umiltà e la bontà.

La Stella cometa: è la Stella a Cinque punte che guida i Magi alla Grotta e simboleggia l’Anima perfezionata che dai mondi spirituali si incarna sulla terra.

È un fenomeno che avviene inevitabilmente nella vita di un vero mistico, di un vero Iniziato. Sopra il suo capo appare una stella, un pentagramma luminoso. Quella luce, quella stella che brillava sopra la stalla, significa che da ogni individuo evoluto spiritualmente, che possiede in sé il Cristo vivente, esce sempre una luce, una luce che rasserena, una luce che nutre, conforta, guarisce, purifica e vivifica.

Il Bue: simboleggia l’energia sessuale. Anticamente il bue, il toro, è sempre stato considerato come il principio generativo. In Egitto, ad esempio, il bue Apis era il simbolo della fertilità e della fecondità. L’energia sessuale  è al servizio  del bambino Gesù per riscaldarlo, è il fuoco delle passioni trasmutate. L’Asino: simboleggia la personalità e la testardaggine dell’io umano. La personalità è messa al servizio della Nuova Luce, è domata, infatti l’asinello è un animale docile al tocco del padrone ed esegue gli ordini trasmessi. L’anima esercita il suo potere sulla personalità resa docile e arrendevole ai comandi del Sé superiore.
L’Iniziato è appunto colui che è riuscito a dominare queste due energie e a metterle al suo servizio. Egli non le reprime. Quindi, quando l’Iniziato è riuscito a trasformare in lui l’asino e il bue e a metterli al suo servizio, essi riscaldano e alimentano lo Spirito del Cristo con il loro soffio vitale. Queste energie non sono più presenti per tormentarlo e per farlo soffrire, ma diventano energie vivificanti. Infatti quei due animali erano là per servire Gesù.

I tre Re Magi portarono oro, incenso e mirra, e ognuno di questi doni era simbolico. L’oro significava che Gesù era re: il colore giallo è il colore della saggezza, il cui splendore brilla sopra il capo degli Iniziati come una corona di luce simbolo di coscienza e conoscenza. L’incenso significava che era un sacerdote: l’incenso rappresenta il campo religioso, ma anche quello del cuore e dell’amore. E la mirra è il simbolo dell’immortalità: ci si serviva della mirra per imbalsamare i corpi e per preservarli dalla decomposizione. I Re Magi hanno dunque portato dei doni che hanno un legame con i tre mondi del pensiero, del sentimento e del corpo fisico.

Un angelo apparve ai pastori proprietari di quella stalla. Essi tenevano il loro gregge nei campi, e quando venne l’angelo ad annunciare la notizia della nascita di Gesù, rimasero stupiti; presero degli agnelli e li offrirono al Bambino. Ciò significa che tutti coloro che hanno qualcosa da dare (ciò che possiedono è qui simbolicamente rappresentato dalle pecore, dagli agnelli e dai cani), vengono avvertiti. Vengono avvertiti perché hanno partecipato alla formazione di quella stalla (il corpo fisico), e arrivano tutti dicendo: “Non avremmo mai pensato che un tale onore toccasse alla nostra stalla!”.

Nei sogni: Il Natale nei sogni porta a galla le emozioni già vissute durate questa festa e collegate alla pace in famiglia, al senso di unione e di calore, al sentirsi parte di un insieme, alla necessità di conferme e di accettazione. Sognare il Natale è anche  il bisogno di   raccoglimento, e un vero desiderio  di rinascita interiore che può dare inizio ad un processo di trasformazione destinato ad  investire sia gli aspetti psichici del sognatore che  situazioni concrete della sua vita.

Luciana Mologni

Luciana Mologni

Luciana Mologni nasce nel 1950 a Bergamo e nel 1966 si trasferisce a Milano dove la spinta alla ricerca di sé la porta a frequentare nel 1985 la scuola di psicodinamica a Milano. Dopo aver sperimentato alcune tradizioni e diversi corsi di perfezionamento e varie discipline olistiche, impara a conoscere le erbe lavorando in Erboristeria. Nel 1991 si trasferisce a Modena dove scopre la disciplina del Raja Yoga, l'antica Scienza dell'Essere improntata alla conoscenza del sé più profondo, secondo gli insegnamenti di Massimo Rodolfi. Frequenta dal 1998 la scuola triennale per terapeuti esoterici Energheia ed il master di perfezionamento Agnihotri. Dopo otto anni d'insegnamento in materie esoteriche, nel 2006 diviene docente di Energheia, la prima Scuola di formazione per terapeuti esoterici a Bergamo dove si è trasferita nel 2001. Attualmente è insegnante di Energheia, di meditazione e di per terapeuti esoterici Raja Yoga nell'ambito dell’associazione Atman.
Responsive Menu Clicked Image
Apri il menu