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La gerarchia angelica le Virtù

angeli VirtuLe Virtù intese come ordine d’angeli non vengono mai menzionate nelle Sacre scritture, tuttavia sono generalmente accettati sia dall’angiologia cristiano-ebraica che dalle rispettive tradizioni.

La caratteristica peculiare di ogni Coro è dedotta dalla diversa denominazione. Vediamo che il nome Virtù che sono il secondo coro della seconda gerarchia e rimandano col loro nome alle Virtù cristiane: Le Virtù si distinguono in: teologali ( fede, speranza, carità ) e morali di cui le principali si dicono cardinali (prudenza, giustizia, fortezza e temperanza). Le virtù, anche chiamate “fortezze” (in greco Dynameis) risiedono nella sfera orbitale di Marte. Vi sono diverse opinioni riguardo le loro mansioni: la tradizione cristiana li vuole accanto agli uomini, protettori di gruppi di persone ed ispiratori d’idee nell’arte e nella scienza; altre fonti li ritengono protettori degli elementi e delle costellazioni, talmente forti da poter fermare comete e moti celesti.
Le Virtù sono gli angeli incaricati della realizzazione dei miracoli, donano grazia e valori morali nei cuori, aiutano gli uomini nella loro crescita spirituale ed allontanano i pericoli.
Sono i protettori degli “eroi” del bene nel mondo ai quali infondono coraggio e forza.

Hanno inoltre la funzione ultima di stabilire le caratteristiche della materia inviata ed organizzata dai Troni e Dominazioni, preparandola ad entrare nella realtà sensibile.
Sono rappresentati come normali angeli pieni di luce, il loro corpo sembra essere sfocato o completamente trasparente. Le Virtù, sono gli equivalenti degli ebraici malakhim, messaggeri divini. Sono angeli che possono compiere miracoli sulla Terra e sono rappresentati come portatori di grazia e valore. In Matteo 18:10 si accenna a una loro funzione di angeli custodi: “Guardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli, perché vi dico che i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli.”

Nella tradizione cristiana due degli angeli dell’Ascensione si ritengono appartenessero a questo ordine.

Nel trattato del Fuoco Cosmico, le Virtù sono: sul piano di Buddhi, fuoco solare, come Amore e Saggezza, il loto dai dodici petali, Amore cosciente. Sono il secondo aspetto dell’Ego. Abbiamo letto nell’articolo precedente sulle Dominazioni che la seconda gerarchia angelica lavora all’interno del pianeta, quello che le Dominazioni accolgono come disposizioni dalla gerarchia superiore, le Virtù si assumono ed elaborano ulteriormente l’esecuzione di quei piani prestabiliti. Le Virtù ”inseriscono” l’elemento liquido che è una condensazione dell’elemento aria o gas. Esse sono i costruttori dei corpi eterici di tutti gli esseri senzienti, e soprattutto di tutti i corpi eterici degli uomini, sono i trasmettitori del prana e collegano i quattro regni della natura, poiché sono essenzialmente i trasmutatori e i trasmettitori dall’inferiore al superiore. Cosa importante da ricordare è che questo lavoro di collegamento, tra un regno ed un altro, deve essere attuato come risultato di un impulso emanato dall’inferiore, cioè da noi, è il nostro desiderio di collegarci con la nostra Anima che permette la risposta dai regni superiori.

In un certo periodo dell’evoluzione planetaria, a un certo numero di entità appartenenti alla sfera delle Virtù fu dato l’ordine d’intervenire in modo da porre ostacoli al processo evolutivo invece di favorirlo. Questo fatto è quello che abbiamo imparato a conoscere come la lotta nei cieli. Dunque fu introdotta nell’evoluzione l’opera di certe Virtù a cui era stato impartito quel comando. Per il bene dell’umanità si doveva dare quel comando a certe Virtù; queste non erano malvagie; non occorre concepirle come Virtù malefiche; si può dire persino ch’esse si sacrificarono opponendosi quali ostacoli al processo evolutivo. Queste Virtù si possono perciò chiamare le Divinità degli ostacoli, nel più vasto senso della parola, così comandate non erano ancora cattive per se stesse; erano al contrario le grandi forze promotrici dell’evoluzione, in quanto contrastavano l’evoluzione normale.

Appunto perché esistevano quegli ostacoli fu introdotto nell’evoluzione un nuovo fattore, arrivare all’armonia attraverso il conflitto o quarto raggio. Dunque le Virtù erano state comandate a provocare la lotta nei cieli, erano state create Divinità degli ostacoli, le conseguenze delle loro azioni s’insinuarono ora nel corpo astrale umano, e qui ebbero un significato diverso; qui significano la possibilità dell’errore e la possibilità del male. Ormai l’uomo ha acquistato la possibilità dell’errore e la possibilità del male, ma al tempo stesso anche la possibilità d’innalzarsi per forza propria al di sopra dell’errore e al di sopra del male, (a questo proposito ci vorrebbero ulteriori articoli, invito il lettore a ricercare ulteriori informazioni da solo, questo rende la conoscenza impagabile) .

Per la legge definita “COSÌ IN ALTO COSÌ IN BASSO” dal grande Ermete Trismegisto che significa letteralmente «Ermes il tre volte grandissimo», possiamo dedurre che all’interno del nostro corpo fisico le Virtù presiedono a tutti i liquidi o gas. Per analogia la tradizione esoterica ci descrive che nel secondo chakra, Svadhisthana, l’elemento caratteristico è l’acqua. Concludendo, ma certamente non finendo, le grandi opere di questa sfera angelica, possiamo dire che trasformando i nostri difetti in Virtù trasformiamo le forze angeliche all’interno di noi.

 

Bibliografia:   Trattato del Fuoco Cosmico Alice A.Bailey

Le Gerarchie Spirituali Rudolf Steiner

La Cosmogonia Max Heindel

Luciana Mologni

Luciana Mologni

Luciana Mologni nasce nel 1950 a Bergamo e nel 1966 si trasferisce a Milano dove la spinta alla ricerca di sé la porta a frequentare nel 1985 la scuola di psicodinamica a Milano. Dopo aver sperimentato alcune tradizioni e diversi corsi di perfezionamento e varie discipline olistiche, impara a conoscere le erbe lavorando in Erboristeria. Nel 1991 si trasferisce a Modena dove scopre la disciplina del Raja Yoga, l'antica Scienza dell'Essere improntata alla conoscenza del sé più profondo, secondo gli insegnamenti di Massimo Rodolfi. Frequenta dal 1998 la scuola triennale per terapeuti esoterici Energheia ed il master di perfezionamento Agnihotri. Dopo otto anni d'insegnamento in materie esoteriche, nel 2006 diviene docente di Energheia, la prima Scuola di formazione per terapeuti esoterici a Bergamo dove si è trasferita nel 2001. Attualmente è insegnante di Energheia, di meditazione e di per terapeuti esoterici Raja Yoga nell'ambito dell’associazione Atman.
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