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La gerarchia angelica le Potestà

PotestaLe Potestà, sono chiamate anche Potenze e Autorità. Ogni coro ha le sue caratteristiche qualità, le Potenze e Autorità, entrambe sono coinvolte nella formulazione delle ideologie. Mentre però le Potenze comprendono tutto, le Autorità si focalizzano su particolari linee di conoscenza, specializzandosi nel codificare quelle idee, e nella produzione di documenti concettuali a quelle inerenti.

Sono l’ultimo coro della seconda gerarchia Angelica, il loro nome ci rivela la loro parità di grado condivisa con le divine Dominazioni e con le Virtù, la disposizione armoniosa nell’accogliere i doni divini, il carattere di potenza ultraterrena e intelligente, che non abusa tirannicamente delle sue potenti forze. Le Potenze, gli angeli della forza, vanno a ristabilire l’ordine ovunque  esso sia minacciato, guidati da Kamael (Desiderio di Dio).  Il loro lavoro è paragonabile a quello effettuato dall’organismo per sbarazzarsi delle scorie.

Le potestà (in ebraico Elohim, in greco Exusiai), estendono il loro dominio sul Sole e da lì inviano i loro impulsi a tutti i pianeti del cosmo. Descritti dalla Bibbia come esseri angelici dai molti colori, simili a vapori nebbiosi, sono gli elementi portanti della coscienza e i custodi della storia. Gli angeli della nascita e della morte sono Potestà. Sono accademicamente guidati e interessati all’ideologia, filosofia, teologia, religione e ai documenti che appartengono a questi studi. Le Potenze sono le menti: sono un gruppo di esperti, che servono da consiglieri e pianificatori della politica. Il loro compito è quello di sorvegliare la distribuzione di poteri all’umanità, in loro nome. Paolo di Tarso usa il termine Potestà nella lettera ai Colossesi e nella lettera agli Efesini.

Dalla lettera di San Paolo apostolo agli Efesini (6,10-20) “…Fratelli, attingete forza nel Signore e nel vigore della sua potenza. Rivestitevi dell’armatura di Dio, per poter resistere alle insidie del diavolo. La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti.

Prima lettera ai Colossesi (16) “poiché per mezzo di lui sono state create tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili: Troni, Dominazioni, Principati e Potestà.”

Le Potestà sono coloro che scacciano gli attacchi del male e per mezzo dei quali viene indebolito il suo assalto, tengono a freno le tirannie dei demoni affinché non superino il confine. Sono chiamati anche Spiriti della Forma poiché dalla loro attività spirituale, in opposizione con i corrispondenti spiriti caduti, deriva la forma degli oggetti del mondo materiale e la loro manifestazione. Per questa capacità di dare la forma a ciò su cui posano il loro sguardo spirituale, sono noti anche come i “Sette Occhi di Dio”. Nella trasformazione della Terra, dal sacrificio della loro sostanza spirituale è nato l’Io umano. Sono entità particolarmente legate al destino dell’umanità sulla Terra.

Nei diversi testi esoterici, (nel Trattato del Fuoco Cosmico) sono descritti come: Intelligenza Attiva, Manas (piano Causale), Fuoco d’attrito,Sostanza (gli atomi permanenti) e Attività cosciente. Dietro al mondo della manifestazione fisico-sensibile è quello che abbiamo imparato a conoscere come seconda Gerarchia: Exusiai, Dynamis, Kyriotes (Potestà, Virtù e Dominazioni, e cioè: Spiriti della Forma, del Movimento e della Saggezza). È la seconda Gerarchia che sta dietro a tutto ciò che è rischiarato dal Sole. Così che possiamo dire: abbiamo dietro l’operare del Sole e mediante esso l’agire della seconda Gerarchia, delle Potestà, Virtù e Dominazioni.

Teniamo presente che fino alla Luna dominano gli Angeli; fino a Mercurio gli Arcangeli; fino a Venere i Principati, fino al Sole le Potestà, fino a Marte le Virtù; poi vengono le entità che chiamiamo Dominazioni e finalmente vengono i Troni, Cherubini e Serafini..

Le Potestà, provvedono a che l’edificio fin qui costruito secondo gli intenti dell’universo abbia stabilità finché è necessario, a che non scompaia subito. Esse sono le conservatrici. Vediamo dunque nelle Dominazioni le ordinatrici, nelle Virtù le esecutrici di quegli ordinamenti, e nelle Potestà le conservatrici di ciò che le Virtù hanno costruito. Caricano l’elemento creato dell’energia vitale più adatta alla sua specie. Praticamente mantengono uniti i corpi sottili, infondono il “prana”, modellano l’aura che permetterà l’espressione del Sé e difendono dall’attività eversiva delle forze maligne.

Con il progredire nella creazione, attraverso il tempo, abbiamo visto che le Gerarchie superiori non possono agire di propria volontà, ma eseguono gli ordini loro impartiti. Nemmeno le Potestà e tutta la seconda gerarchia possono agire diversamente. Anche nelle entità angeliche che chiamiamo Potestà, una parte di Esse aderirono al comando di contrastare l’evoluzione, anch’esse, da sé, non avrebbero mai potuto giungervi, non avrebbero potuto divenire « cattive » per forza propria, e in quello che si potrebbe chiamare l’origine del male, anche in ciò le Potestà eseguono solo il volere divino. Facendosi serve del male, compiono il Volere Divino il quale, attraverso il male, vuole sviluppare un bene più grande. Una parte degli angeli rifiutò questa possibilità, non si lasciò per così dire sedurre dalle forze che dovevano introdurre degli ostacoli, e serbarono fedeltà all’antica natura. Sono le forze (del bene e del male), in lotta perenne per giungere alla perfezione del disegno Divino. Ma v’è dell’altro che deve ora essere regolato, l’umanità deve venir condotta da uno stato planetario ad un altro. Anche qui devono esservi entità spirituali che durante tutta l’evoluzione terrestre provvedano affinché, quando essa sarà giunta al suo termine, l’umanità possa passare nel giusto modo attraverso un altro pralaja e trovare la via alla mèta seguente: a Giove. Gli spiriti che provvedono affinché tutta l’umanità venga condotta da uno stato planetario all’altro, sono le Potestà, o exusiai, o spiriti della forma.

Luciana Mologni

Luciana Mologni

Luciana Mologni nasce nel 1950 a Bergamo e nel 1966 si trasferisce a Milano dove la spinta alla ricerca di sé la porta a frequentare nel 1985 la scuola di psicodinamica a Milano. Dopo aver sperimentato alcune tradizioni e diversi corsi di perfezionamento e varie discipline olistiche, impara a conoscere le erbe lavorando in Erboristeria. Nel 1991 si trasferisce a Modena dove scopre la disciplina del Raja Yoga, l'antica Scienza dell'Essere improntata alla conoscenza del sé più profondo, secondo gli insegnamenti di Massimo Rodolfi. Frequenta dal 1998 la scuola triennale per terapeuti esoterici Energheia ed il master di perfezionamento Agnihotri. Dopo otto anni d'insegnamento in materie esoteriche, nel 2006 diviene docente di Energheia, la prima Scuola di formazione per terapeuti esoterici a Bergamo dove si è trasferita nel 2001. Attualmente è insegnante di Energheia, di meditazione e di per terapeuti esoterici Raja Yoga nell'ambito dell’associazione Atman.
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