Il sorriso del silenzio

il sorriso del silenzioSwami Veda Bharati lo incontro a Pratovecchio ornato di arancio, avvolto in un sorriso zafferano.

Porta il fresco e l’aria delle colline de La Verna, dove nei giorni precedenti ha tenuto un corso di meditazione. Swami Veda ha studiato le scritture di tutte le religioni e insegna la meditazione alle popolazioni di fedi differenti – Induisti, Ebrei, Buddisti, Musulmani, Cristiani, Sikh – derivandola dalle loro stesse scritture e dalle loro tradizioni meditative.

E’ un pomeriggio di Giugno che abbraccia, adesso, questo silenzioso, sorridente uomo di zafferano vestito.

In questa Pieve romanica, Swami si accomoda nella posizione del loto ai piedi dell’altare. Le persone che lo hanno accompagnato si muovono, oscillano da destra a sinistra, per sistemargli il microfono, versargli l’acqua, il the. Lui sorride, incrocia le gambe, chiude gli occhi. Sorride ancora. Fermo, immobile, quieto, protetto dal suo stesso sorriso.

Inizia l’incontro. Le voci delle persone intorno a Swami, raccontano la sua storia, i suoi viaggi, il significato del suo nome, i luoghi dove porta le sue meditazioni.

Scopriamo così che Swami Veda Bharati è impegnato attivamente nel dialogo fra le religioni e fa parte del Parlamento mondiale dei leader religiosi presso le Nazioni Unite. Dirige due luoghi di ritiro (ashram) a Rishikesh, sulle rive del Gange, in India.

Swami è monaco, Veda conoscenza e Bharati è colui che ama la sapienza.

E mentre le voci scoprono Swami agli occhi della gente, la gente sperimenta la sua meditazione, attende la sua voce.

La sento anch’io quella voce che mi guida. Fa sorridere tutti i miei muscoli. Il mio viso si rilassa, il corpo abbandona ogni difesa, il respiro diventa lieve, avvertendo anche il profumo di chi mi circonda.

Swami vuole portarci il messaggio della tradizione himalayana orientale. Ci racconta della necessità di liberare l’uomo da ogni paura, di rendere consapevole ogni uomo della propria realtà interiore, del bisogno di essere autentici e dell’enorme opportunità di crescita che ha l’uomo trasmettendo la spiritualità della propria religione. “Per rendere dunque l’uomo privo di paure, libero, puro e spirituale”, ci indica Swami, “è necessario che l’uomo stesso e dunque, ognuno di noi, si sistemi davanti a Dio faccia a faccia, cuore a cuore. Ma ricordiamo che ogni volta che ci sediamo a meditare di fronte a Dio, di cui noi siamo il tempio, e iniziamo a respirare, è Dio stesso che respira!”

Una grazia appare sulle sue labbra, prefazione ad una cascata di parole fresche, tenere che aprono, preparano le persone nella Pieve ad accogliere una pace più profonda.

Swami riprende col suo sorriso. Il sorriso del silenzio.

“Il linguaggio del Dio, di tutte le religioni è un linguaggio di silenzio. Offri una canzone e lascia che diventi così leggera che solo la tua mente potrà cantarla. Tu puoi sederti di fronte a Dio e iniziare a parlare con lui. Dio ti ascolta e poi dice: io lo so già quello che mi stai raccontando, non hai bisogno di ricordarmelo. Ora vuoi stare in silenzio e ascoltare me?”

Nel lieto silenzio della Pieve, Swami ci ricorda così che non abbiamo orecchie per ascoltare il silenzio. Il nostro sforzo dovrà essere invece quello di ascoltare le parole di Dio nel silenzio.

Ancora con i suoi sorrisi Swami racconta che in tutte le galassie, in tutti i sistemi solari, in tutte le ruote del mondo, nel centro, c’è un punto immobile e tutta l’energia esce e si diparte da questo punto immobile. Se quel punto immobile dovesse muoversi, tutte le ruote del mondo si scombinerebbero e ritorneremo nell’oscurità e nel caos.

“Non è che le vostre menti siano disturbate” ci assicura Swami “non è che voi non possiate ascoltare la canzone del silenzio della vita, è solo che in tutto il muoversi del mondo avete dimenticato che al centro di voi stessi c’è un punto immobile. San Francesco camminava, Gesù ha viaggiato, ma essi rimanevano costantemente sintonizzati con questo punto immobile. In quel punto risiede Dio.

Dio non dice credi in me. Dio dice impara ad essere alla mia presenza. In quella silenziosa presenza vi riempirà di una luce di amore e nella vostra mente disturbata inizierà a fluire un flusso profondo di calma. E quando avrete visto il brillio della luce di Dio non dimenticherete mai. Anche camminando nelle strade del mondo ricorderete questa luce come l’innamorato del Cantico dei Cantici.

Non abbiate paura di Dio. Colui che è entrato nel silenzio di Dio non ne ha paura, perché nell’amore non c’è paura.

Diventerete una persona che ama Dio.

Amate Dio come la Madonna ha amato Gesù.

Lasciate che il bambino Dio cresca dentro di voi. E non parlate. Parlate a Dio sedendo in sua presenza e sentite come Dio respira in voi”.

Apro di nuovo gli occhi. Vedo ancora il suo sorriso. Richiudo un’altra volta gli occhi mentre adotto un lieve sorriso sulle labbra. Immagino di espanderlo a tutto il corpo. Credo che tutto il mio corpo stia sorridendo e sia lieto alla voce di Swami, lieto alle sue parole di speranza, di amore.

L’incontro sta terminando. Swami Veda Bharati ringrazia e ricorda che il messaggio dei maestri himalayani è un messaggio di spiritualità oltre le religioni.

“Le religioni cambiano” rivela dunque Swami “I luoghi rimangono sacri. Sacri per gli etruschi, i greci, i romani e i cattolici. Tra mille anni questo luogo rimarrà sacro e quelli che entreranno qui sperimenteranno lo stesso silenzio indipendentemente dal nome della religione. Possa questa santità fluire in ogni respiro della vostra vita. Possa questa unità di Dio continuare”.

Un ultimo sorriso. Questa volta espresso, dichiarato, abbracciato. Un pensiero di gratitudine a Swami per il suo sorridente distacco, per la sua mitezza, per questa sua compassione verso tutti gli esseri viventi.

Ancora sorrisi, narrati, celati. Un abbraccio. E l’attesa di un tempo in cui la terra santificherà l’amore oltre ogni religione.

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Stefania Ermini

Stefania Ermini

Mi chiamo Stefania. Sono nata nel 1973 a Firenze in un giorno di Autunno, quando ancora si respirava l’aria del mosto e del vino nuovo. Ho trascorso anni in viaggio e ho incontrato tanti luoghi, tanti amici con i quali ogni giorno circola un amore fraterno. Ho cambiato strada tante volte; ho studiato Economia e Commercio e in mezzo ai numeri mi sono persa! Dopo una scuola di Counselor e un Master in Mediazione Familiare, mi sono ritrovata oggi innamorata a farne il mio lavoro. Scrivo. Mi piace scrivere. Viaggiare e scrivere. La scrittura mi ha sempre spinto fuori dalle crisi. I viaggi mi portano ad incontrare i miei limiti e ad abbracciarli. Ho incontrato sopratutto l’India, il Nepal, il Tibet, l’Egitto, la Bosnia. Questi luoghi hanno messo in crisi le mie certezze e mi hanno fatto scegliere in corsa cambi di direzione. Il mio migliore amico è diventato nel tempo il mio Amore Riccardo, compagno di cammino, fedele, incerto e presente. E’ nato Pietro e mi ha spinto a ritrovare il tempo del gioco e della leggerezza, della pazienza, della presenza. Poi è nato Martino e una cascata di Allegria. Quando il Dio raccontato dalla Chiesa non mi è più bastato, mi sono messa a cercare altrove. Ho sperimentato l’Hatha Yoga, la Meditazione Vipassana, la meditazione Cristiana, l’Integrated Amrita Meditation Technique. Ho attraversato qualche ashram, l’Annapurna e i monasteri tibetani. Poi ho incontrato la Fraternità di Romena in Casentino che in un abbraccio ha raccolto con dolcezza tutte queste esperienze. E sono tornata a Casa incontrando Massimo Rodolfi, il Raja Yoga, Atman e tutti i fratelli sul Sentiero. Finalmente sento di aver messo Radici col Cuore! Dopo il diploma di Energheia, continuo il cammino con il corso di Agnihotri e Massimo Rodolfi.