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Il Pensiero Creativo

il pensiero creativoMolti sorrideranno leggendo che possiamo affidarci alla buona Provvidenza di Dio, e devo confessare che tempo addietro avrei fatto lo stesso anche io. Nella prima parte della mia vita ero ateo convinto, non credevo in questa possibilità, e quando arrivava una qualche disavventura a chi credeva, pensavo: “vedi che non esiste la Provvidenza Divina?”.

Oggi sono insegnante di Raja Yoga, da anni lavoro su me stesso utilizzando gli strumenti della “psicologia dello yoga” e ho cominciato a scoprire cosa si agita nella coscienza. Le mie maschere, dove me la racconto e dove cerco di “raccontarla” agli altri, e ciò che invece penso veramente. Le “maschere”sono l’immagine che voglio dare di me, generalmente allo scopo di ottenere attenzione, amore, potere o magari denaro; le famose 3 “S” che attirano così tanto il sé inferiore: soldi, sesso e successo.

Per capirci vi spiego brevissimamente come siamo fatti:

la coscienza è divisa in 3 strati principali: il nucleo è il Sé superiore, l’Anima, Atman, che ha scelto di sperimentare la materia rivestendosi di strumenti che sono i corpi fisico, astrale e mentale, chiamati anche il sé inferiore. Questa è la personalità, la somma dei nostri istinti, desideri e pensieri razionali che ci rendono così umani. Nel tempo però l’uomo si rende conto dell’egoismo del sé inferiore e per far sì che non si veda lo copre con un ulteriore strato,la maschera.

Questa è la via più rapida: nascondere i propri difetti invece di affrontarli. Per esempio se mi rendo conto di essere avido, faccio finta di essere altruista nella speranza che gli altri siano altruisti nei miei confronti… e soddisfino così la mia avidità.

L’altruismo è la maschera, il problema è che col tempo ci identifichiamo talmente tanto con la maschera che crediamo di essere veramente altruisti, e non capiamo come mai “gli altri se ne approfittino”. In realtà la vita è precisa, e se noi agiamo con avidità (anche se inconscia), quella ci ritornerà e non altro. E’ la Legge del Karma, ognuno riceve esattamente quello che gli spetta, l’illusione sta nel pensare di fregare la Legge facendo finta di… mentre la vita non guarda l’azione in sé, ma la motivazione che c’è dietro… quindi come vedete la maschera non risolve i problemi, ma anzi ne è la causa.

Invece esiste una via sicuramente più ripida, ma risolutiva, che è il sentiero spirituale. Attraverso l’ascolto interiore si inizia a lavorare su di sé a ritroso. In primo luogo dobbiamo ammettere di avere una maschera e cercare di vederla (spesso non ne siamo consapevoli). Poi dobbiamo cercare di sentire quale qualità negativa copriamo attraverso la maschera (il sé inferiore), realizzare poi che è solo una parte della coscienza e che col tempo i limiti possono essere trasformati. Riconoscere in essi la causa della sofferenza ci aiuta a distaccarci, così le immagini karmiche perdono potere e attraverso la meditazione possiamo trasformarle liberando finalmente il Sé superiore. L’alchimia spirituale è la trasformazione delle energie pesanti (il piombo) della personalità nell’oro della vita spirituale.

Sembra impossibile che la nostra sofferenza possa dipendere da noi, anche perché il senso del subìto è molto forte e tendiamo sempre a dare la colpa a cause esterne. Vedrete con l’esperienza che l’unica strada per smettere di “subire” è iniziare ad agire bene per primi… e senza fare finta.

Tutto questo discorso per farvi capire che i limiti li abbiamo dentro e che siamo noi a costruire le nostre gabbie. Magari non ti rendi conto che mentre dici di volere fare una cosa, inconsciamente pensi che non ce la farai; questo pensiero negativo limita la tua capacità creativa, perché… “l’energia segue il pensiero”, e “l’uomo è ciò che pensa”, quindi se tu pensi negativo stai creando le condizioni per non farcela. Il pensiero è molto potente. Avrete notato che chi si sente “sfigato” in un qualche modo attira a se le sfighe, mentre chi pensa positivo attira situazioni positive.

Poi si può andare oltre, parlando dei piani della creazione (vedi articoli a riguardo) sappiamo che esistono 7 piani, ma l’uomo è consapevole solo dei primi tre: fisico, emotivo e mentale, e quindi il pensiero è l’energia più elevata e potente che l’uomo comune ha per dirigere la propria vita. Ma oltre il piano della mente esistono i piani spirituali, quelli del Sé superiore. Allora se alziamo gli occhi al Cielo scopriremo che esistono energie spirituali che possono discendere da questi piani per illuminare e benedire le nostre azioni, aumentando di molto la possibilità di successo. Se vogliamo possiamo chiamarla Provvidenza Divina.

Se la mente si apre ai piani spirituali, l’azione che ne consegue sarà pura, congruente e armonica. Il risultato non potrà che essere positivo, e non perché lo vuole Dio, o magari anche sì, ma sicuramente perché un’azione che parte dai piani spirituali non può che essere in armonia con le leggi della vita, che a loro volta sono in armonia con il Piano Divino, è come avere il vento in poppa, tutto diventa più semplice.

E’ la Provvidenza Divina? E’ l’energia che segue il pensiero e quindi il mio pensiero di fiducia si realizza? E’ semplicemente fortuna? Chiamatelo come volete, ma provate, sperimentate, seguite questo semplice consiglio di Papa Giovanni XXIII, e poi raccontatemi se siete arrivati alle mie stesse conclusioni.

Solo per oggi crederò fermamente, nonostante le apparenze contrarie, che la buona Provvidenza di Dio si occupa di me come se nessun altro esistesse al mondo.” “Posso ben fare, per dodici ore, ciò che mi sgomenterebbe se pensassi di doverlo fare per tutta la vita.”

“Basta a ciascun giorno il suo affanno” (Mt. 6,34)

Roberto Rovatti

Roberto Rovatti

Roberto Rovatti nasce a Carpi (MO) nel 1966. Nel 1985 si diploma in informatica. Nel 1994 “per caso” viene invitato a frequentare un corso di Raja Yoga tenuto da Massimo Rodolfi, e da quella sera nasce l’interesse per la spiritualità, che lo porta a seguire tutte le possibilità formative dell'associazione Atman. Nel 1996, nell’anno della sua fondazione, si iscrive alla Scuola Energheia, la prima scuola italiana di formazione per terapeuti esoterici. Nel 1999, conseguito il diploma, inizia il percorso di insegnante di Raja Yoga all’interno dell’associazione Atman. Nel 2006 diviene istruttore della Scuola Energheia. Attualmente, collaborando con l'associazione Atman e la Scuola Energheia, tiene conferenze, corsi e seminari per trasmettere gli insegnamenti e le pratiche dell'Antica Saggezza.
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