Il Corpo Causale

corpo_causaleQuando la mente è placata, quando non è più attratta dalle malie che provengono dal basso, allora si produce un silenzio interiore che consente di sentire la Voce del Silenzio. Questo è il Maestro interiore, la nostra Anima che si fa sentire e ci invita ad alzare gli occhi al cielo. La mente si rivolge verso l’alto e scopre che in effetti, come ci stavamo chiedendo da tempo… non è tutto qui.
Comincia a percepire gli aspetti superiori della mente stessa, il corpo causale, quello che in occidente chiamiamo Anima.
Il corpo causale è lo strumento che il Sé utilizza per vivere e sperimentare il piano causale. In realtà il piano causale non è un piano di coscienza vero e proprio, ma fa parte del piano mentale, il quale come tutti i piani è formato da 7 sottopiani. In questo caso i 4 sottopiani inferiori sono chiamati mentale inferiore (o per comodità semplicemente “mentale”) mentre i 3 sottopiani superiori sono il “mentale superiore” o causale.

Pur essendo lo stesso piano la differenza è netta, per questo motivo viene diviso in 2 parti distinte. La mente inferiore è razionale, elabora il pensiero tramite il ragionamento, e fa parte ancora della personalità che è la triade inferiore formata da fisico, emozioni e mente (razionale). La mente superiore invece funziona per intuizione; sul piano causale la conoscenza si trasmette attraverso l’intuizione che è un flash in cui tutto è chiaro immediatamente, senza bisogno di ragionamenti.

Qui siamo al di là della personalità, è il piano dell’Anima, l’elemento associato a questo corpo è la quintessenza che è la sintesi dei quattro elementi della materia.
Mi spiego meglio: abbiamo visto che la personalità è formata dai corpi (fisico, eterico, astrale e mentale) e a loro volta i corpi sono associati agli elementi terra, acqua, fuoco e aria. Questo è il mondo materiale, ma al di là della personalità avviene una sintesi, l’aspetto fisico, emotivo, sentimentale e mentale si percepiscono simultaneamente e tutto è immediatamente chiaro. Tutto quello che sperimentiamo nei mondi inferiori, attraverso i quattro elementi, s’imprime anche sul piano causale che appunto è la quintessenza che sintetizza il quattro inferiore.
Forse cominciate ad intuire la potenza e la bellezza dello sviluppo del proprio corpo causale

Il corpo causale è il ricettacolo di tutte le esperienze dell’uomo, è l’Osservatore, il Fruitore delle esperienze, ed ha una caratteristica interessante… è il primo corpo che non muore (in realtà anche questo verrà abbandonato, ma solo al termine del nostro percorso nel regno umano). I corpi (fisico, astrale e mentale) muoiono ad ogni incarnazione, per questo motivo non ci ricordiamo le vite precedenti, perché il cervello fisico e anche il corpo mentale non ci sono più, con la nuova incarnazione ne abbiamo dei nuovi. Invece il corpo causale non muore, la nostra Anima è la stessa delle incarnazioni precedenti, quindi costruire il corpo causale vuol dire avere accesso alle vite precedenti, potere finalmente vedere come le cause hanno prodotto i relativi effetti, come tutto ciò che siamo è l’effetto di cause messe in moto nel passato, e quello che saremo dipende dalle cause che mettiamo in moto oggi. Si chiama corpo causale proprio perché su questo piano ci sono le cause di tutto quello che siamo e che saremo. Tutte le esperienze del sé inferiore vengono assimilate dal Sé superiore dove vengono elaborate e, dopo la morte, quando l’Anima si prepara per una nuova incarnazione, emette la suanota, sente cosa le manca e decide in quale corpo, famiglia, nazione incarnarsi per avere le condizioni perfette per sperimentare ciò che ancora le manca.

Tutto questo per farvi comprendere le potenzialità che abbiamo, per capire che se applichiamo gli insegnamenti di chi ha già realizzato questi piani di coscienza, possiamo accedere a livelli di consapevolezza fino ad ora impensabili.
La meditazione è un grande strumento in questo senso, perché vi ho già spiegato che aiuta a calmare la mente, la distacca dal desiderio, realizza col tempo lo “Yoga Chitta Vritti Nirodha”, che consente finalmente alla mente di rivolgersi verso l’alto. Ed espandendosi, sottopiano dopo sottopiano, arriverà fino a sperimentare gli ultimi 3 livelli che appunto sono il famoso piano causale.

Qui, la mente, capirà finalmente le cause di tutto ciò che capita alla nostra personalità, il perché dei nostri atteggiamenti e di quelli altrui. Tutto è più chiaro, si comincia a intravedere la perfezione della vita, si comincia a partecipare in modo consapevole alla vita stessa e un moto di gioia si sprigiona dal cuore. Come fai ad essere arrabbiato, depresso, afflitto quando vedi ciò che anima la vita?

Sul piano causale vedi che “il male fa male”, cioè vedi come le azioni compiute con moventi non puliti, producono sempre situazioni che portano sofferenza mentre le azioni fatte col cuore producono benessere sia in te sia in chi le riceve. Allora i vecchi attaccamenti (al male) cessano e la tua azione è sempre ben motivata.

Il Buddha diceva che la causa del dolore è l’attaccamento, che è dovuto all’ignoranza. Quando realizzi il tuo corpo causale, vedi chiaramente a cosa eri attaccato e cosa ha prodotto, e da lì finalmente ti distacchi (in realtà per arrivare a quel punto, il processo di distacco era già iniziato da un po’).

Capite su che vette vi può portare la meditazione? Ma non chissà quando… in questa vita!!! Dipende dall’energia che ci mettete. L’energia segue il pensiero, se il pensiero è bene orientato l’energia segue… per forza!
Se poi il percorso lo fate insieme ad altri, diventa ancora più leggero ed è più difficile voltarsi e tornare indietro.
In bocca al lupo a tutti!

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Roberto Rovatti

Roberto Rovatti

Roberto Rovatti nasce a Carpi (MO) nel 1966. Nel 1985 si diploma in informatica. Nel 1994 “per caso” viene invitato a frequentare un corso di Raja Yoga tenuto da Massimo Rodolfi, e da quella sera nasce l’interesse per la spiritualità, che lo porta a seguire tutte le possibilità formative dell'associazione Atman. Nel 1996, nell’anno della sua fondazione, si iscrive alla Scuola Energheia, la prima scuola italiana di formazione per terapeuti esoterici. Nel 1999, conseguito il diploma, inizia il percorso di insegnante di Raja Yoga all’interno dell’associazione Atman. Nel 2006 diviene istruttore della Scuola Energheia. Attualmente, collaborando con l'associazione Atman e la Scuola Energheia, tiene conferenze, corsi e seminari per trasmettere gli insegnamenti e le pratiche dell'Antica Saggezza.