Il Bene, il Bello, il Vero -Terza parte

Ed eccoci all’ultima parte dei tre articoli a proposito di Vita-Qualità- Apparenza o il bene, il bello ed il Vero. Queste tre forze universali da cui tutto deriva, sono la causa prima della nostra esistenza. L’attributo terzo, il Vero, è un concetto non semplice, stiamo parlando della terza energia divina: lo Spirito Santo.
Sappiamo anche che Apparenza- Spirito Santo- Materia sono sinonimi, essi infatti, vogliono significare una sola forza che agisce nel concreto della materia. Quindi il Vero lo esprimiamo attraverso le nostre parole, ed azioni. Se agiamo per il bene, diventa bello che si concretizza nel Vero o verità.
L’essere umano ricerca la verità, ma non può ancora esprimerla come “Vero” perché è ancora una forma inadeguata all’espressione divina dell’Apparenza.
Lo vediamo bene oggi nei mass-media, quante verità vengono occultate, tutto o quasi è alterato, ci propinano dei casi assurdi, che non coincidono con la realtà degli eventi accaduti.
Verità e realtà sono nozioni indispensabili ed esigenze rigorose in qualsiasi contesto, come dimostra l’avversione incondizionata verso la menzogna, la finzione, l’illusorietà di tutto ciò che ci riguarda direttamente.
Il filosofo tedesco Friedrich Hegel, la esprime così: “La verità, in filosofia, significa che un concetto e la realtà concreta corrispondono”.
Per S. Agostino: “La mente è affamata di verità. Nessuno può tollerare di essere ingannato”.
Platone definisce il vero filosofo colui che ama la verità e non insegue l’opinione.
Alice Bailey lo spiega così: “Si è affermato che il vero o la verità è quel tanto di espressione divina che un uomo può esprimere a un dato livello evolutivo e a un dato stadio della sua storia di incarnato. Ciò presuppone che, oltre questa espressione della verità, esistano altre verità che non si sanno manifestare, ma di cui l’anima è perennemente consapevole. Il vero, quale espressione del divino, si focalizza nel centro della gola Vishuddha; la deficienza reattiva della personalità, incapace d’esprimere la verità, si palesa nel rapporto fra esso e il centro sacrale Svadhisthana. Quando tale rapporto è difettoso, nasce un attrito. Non è possibile esternare il vero sino a che le forze generatrici sottostanti il diaframma non salgono al centro creativo della gola. Allora il Verbo, cioè l’uomo in essenza si fa carne, e nel mondo fisico appare una vera espressione dell’anima.”
Attraverso questi canali, l’anima cerca di esprimere il vero dell’uomo, e lo stesso vale per gli altri cioè il bello dell’uomo, il bene dell’uomo.
L’impotenza a conformarsi al massimo ideale concepito secondo le proprie capacità e di cui si è consapevoli nei momenti migliori e più chiari, produce inevitabilmente un attrito, anche se non ne siamo coscienti. Una delle manifestazioni morbose principali di questo stato è il reumatismo, oggi molto diffuso, come già in passato. Esso colpisce soprattutto la struttura ossea, ed è in realtà, generato dall’impotenza dell’anima a esprimere il vero” nell’uomo, suo strumento nei tre mondi. A questo punto risulta chiaro che dobbiamo esprimere la coerenza di quello che siamo, anche se incompleti, cercando di formulare i nostri pensieri, parole ed azioni al meglio delle nostre possibilità.
Si dice “l’energia segue il pensiero”, allora se io volgo la mia attenzione a ciò che è bello, buono e vero in me, per cui a tutti i miei aspetti divini, non faccio altro che nutrire quegli aspetti e dargli la forza di manifestarsi sempre di più.
Cominciando ad esprimere il Bene che è in noi con la Forza della Volontà, si manifesta il Bello, la Forza della Qualità che diventerà il Vero, la Forza dell’Apparenza.

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Luciana Mologni

Luciana Mologni

Luciana Mologni nasce nel 1950 a Bergamo e nel 1966 si trasferisce a Milano dove la spinta alla ricerca di sé la porta a frequentare nel 1985 la scuola di psicodinamica a Milano. Dopo aver sperimentato alcune tradizioni e diversi corsi di perfezionamento e varie discipline olistiche, impara a conoscere le erbe lavorando in Erboristeria. Nel 1991 si trasferisce a Modena dove scopre la disciplina del Raja Yoga, l'antica Scienza dell'Essere improntata alla conoscenza del sé più profondo, secondo gli insegnamenti di Massimo Rodolfi. Frequenta dal 1998 la scuola triennale per terapeuti esoterici Energheia ed il master di perfezionamento Agnihotri. Dopo otto anni d'insegnamento in materie esoteriche, nel 2006 diviene docente di Energheia, la prima Scuola di formazione per terapeuti esoterici a Bergamo dove si è trasferita nel 2001. Attualmente è insegnante di Energheia, di meditazione e di per terapeuti esoterici Raja Yoga nell'ambito dell’associazione Atman.