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Il 21 dicembre e il Natale

21 DicembreNel nostro emisfero il 21 dicembre è il primo giorno dell’inverno, viene definito solstizio d’inverno ed è la giornata con minor luce di tutto l’anno. Nelle civiltà che ci hanno preceduto vi era un contatto più diretto con il sole e la sua apparente traiettoria celeste. Ai giorni nostri l’osservazione astronomica è molto precisa ma ha perso di vista il rapporto con gli astri celesti. Diverse tradizioni religiose sono unite da un sottile filo di luce che conduce ad un culto solare più o meno evidente. In passato in oriente come in occidente i movimenti solari venivano osservati per favorire il contatto con le potenze della vita affinché si attivassero nel microcosmo umano. In molte tradizioni il simbolo del sole è associato al trionfo e alla gloria. Nel cristianesimo le antiche conoscenze della tradizione solare nonostante siano state bollate come pagane e quindi rigettate vengono accolte e preservate nel silenzio. Vi è una correlazione evidente tra l’attività solare e la rappresentazione del Cristo.

Il sacro cuore di Gesù viene raffigurato attraverso la radianza dei raggi. In alcune opere la testa del figlio dell’uomo viene contornata da una razza solare. Infine come non vedere nell’ostensorio la rappresentazione del disco solare. Nella bibbia vi sono espliciti riferimenti ad un simbolismo solare. Nell’antico testamento il Messia che deve venire viene descritto come un sole che guarirà con i suoi raggi. Magari nel nuovo testamento emerge più chiaramente il simbolismo della luce. Nel vangelo di Giovanni è evidenziata l’indissolubile relazione del Cristo¬ con la luce mentre nelle lettere di Paolo è sfumata attraverso una ricchezza di significati. Comunque in occasione dell’episodio della trasfigurazione il volto di Gesù viene descritto come un sole splendente. Il culto del sole in Egitto e in Siria veniva svolto attraverso solenni celebrazioni del rito della nascita solare e successivamente trovò il suo spazio anche a Roma nel 274 d.c. con Aureliano che ufficializzò il Dies Natalis Solis Invicti (giorno natale del sole invitto) visto che un tale culto era già diffuso in varie parti dell’Impero.

La festa del Sole invincibile sembra fosse collocata pochi giorni dopo le feste saturnali che si concludevano il 21 dicembre (Wikipedia). In quei giorni il sole dopo essersi apparentemente fermato, come sospeso in cielo (solstizio), con un rinnovato vigore, tanto da far pensare ad una nascita, riprende il suo moto eclittico verso il nord. La luce solare durante il solstizio d’inverno tocca il punto più basso ( è il giorno più corto dell’anno) per poi riprendere quell’ ascesa che la porterà al successivo solstizio estivo a raggiungere il suo apice. In prossimità del 21 dicembre si riproduce quella fase che quotidianamente precede il sorgere del sole. Prima dell’alba la notte raggiunge il maggior momento di oscurità. Tanto che diviene più manifesta la sensazione di un conflitto tra la luce che vuole venire e le tenebre che gli sbarra il passo schierando le restanti forze a disposizione. In quei momenti la natura è sospesa in attesa del nuovo giorno. Il raccoglimento favorisce la nuova nascita e il silenzio accompagna il passaggio di stato che procede dall’interno verso l’esterno. Quando arrivano i primi raggi del sole la natura riprende ciò che aveva momentaneamente interrotto. Quello che si era apparentemente fermato riprende la sua attività con rinnovato slancio. Nel periodo dell’avvento l’oscurità che incombe ci costringe a ricercare nei cuori quella luce che sembra smarrita. Siamo in attesa che nasca nella grotta del cuore il figlio della luce. La nascita sancisce il prevalere della luce sulle tenebre. Come vorremmo che fosse già quel giorno.
Buon Natale

Luca Tomberli

Luca Tomberli

Luca Tomberli nasce nel 1969 a Firenze. Negli anni Novanta, spinto dalla percezione della sofferenza, dopo aver sperimentato alcune tradizioni buddiste, varie discipline olistiche e degli approcci psicologici, inizia a praticare il Raja Yoga, l'antica scienza dell'essere improntata alla conoscenza del sé più profondo. L’incontro con Massimo Rodolfi segnerà in maniera inequivocabile il suo percorso. Fino a quel momento, il bisogno d’integrazione della spiritualità nel quotidiano, sembrava destinato a non essere soddisfatto del tutto. Nonostante avesse frequentato diversi gruppi legati in vario modo alla consapevolezza, non aveva ancora percepito quel senso di unità e appartenenza alla Tradizione che andava cercando e che invece gli viene rivelato dagli insegnamenti di Massimo Rodolfi. Nel 1999 dopo aver frequentato Energheia, la prima scuola di formazione per terapeuti esoterici, e soprattutto avendo sperimentato il cambiamento positivo della propria vita sente l’esigenza di diffondere quegli strumenti utili per comprendere meglio se stessi. Così inizia ad insegnare materie esoteriche per l’associazione Atman . Nel 2006 insieme ad altri compagni di viaggio contribuisce a fondare sette sedi della scuola Energheia che vanno ad aggiungersi alla preesistente sede nazionale. Attualmente, sempre più desideroso di praticare l’innocuità creando insieme ad altri, presta la sua attività nell’ufficio stampa del portale YogaVitaeSalute, scrive per la rivista esoterica il Discepolo e per YogaVitaeSalute, insegna per la scuola Energheia nelle sedi di Milano e Roma ed organizza corsi di meditazione e di Raja yoga in Toscana.
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