I germogli della nuova era

I germogli della nuova eraIn meditazione, concentrato sulla relazione mensile che aveva appena scritto un mio allievo, ho avuto questa visione sulla nuova Era“Siamo i germogli della nuova era… e sarà bellissima”

Ho sentito che noi siamo i germogli della nuova Era, e che sarà bellissima, vedevo un mondo popolato da persone coerenti, centrate, difficilmente corruttibili, difficilmente deprimibili e con tante qualità luminose. Non ho detto che siamo già così, ma ho percepito che questo sarà il risultato del lavoro che stiamo facendo oggi.

Partiamo dall’inizio: un giorno un allievo mi parlava dei suoi problemi e delle sue preoccupazioni che diventavano maggiori invece che diminuire… nonostante facesse yoga.

Ne approfitto per sfatare questo luogo comune; non è vero che se fai yoga stai sempre bene e che non ti ammali mai; se così fosse… tutti farebbero yoga.

La verità è che “non si può essere sani in un contesto malato”(Massimo Rodolfi). In questo periodo l’aura del pianeta è inquinata a livello fisico, eterico astrale e mentale, e fin quando abbiamo un corpo fisico / eterico / astrale e mentale, partecipiamo di questi piani della vita.

La differenza sta nella capacità di reazione a tutto questo, infatti nonostante le preoccupazioni io ho un ottimismo e una voglia di fare sempre maggiori; per esempio anche quando mi prende lo sconforto per certe situazioni oggettivamente deprimenti, riesco a reagire, a non farmi imbrigliare da quella energia, e mi identifico invece con l’amore che sgorga sempre più forte dal cuore, che a sua volta produce una maggiore determinazione ad agire per favorire la diffusione del buono, del bello e del vero, che è l’essenza della creazione.

La pratica del Raja Yoga e della meditazione aiuta in questo senso, perchè produce una certa stabilità dell’aura, e quindi è più difficile essere condizionati.

Chi pratica da meno tempo è più facilmente attaccabile; sono 2 gli strumenti che il male utilizza per rallentare gli aspiranti sul Sentiero: il dubbio e la paura. Questo lo vedo continuamente nei miei allievi, eppure il fatto che siano ancora lì a pormi queste domande e allo stesso tempo continuino ad applicare tutte le risorse a loro disposizione per radicare la luce, vuol dire che la fiammella è accesa in loro e le tenebre non riescono a prevalere.

La crisi, gli estremismi, la voracità delle multinazionali, le scie chimiche e tutti gli avvelenamenti fisici, emotivi e mentali ai quali siamo sottoposti, sono il tentativo di spaventarci e di deprimerci, affinchè anche noi ci abbruttiamo e ci adeguiamo al marcio dilagante… così il male dominerà il pianeta. Lo scopo di tutto questo è di dividere, per esempio la paura ci fa odiare il terrorista, il ladro, o chiunque percepiamo come minaccia. Odiare queste persone oggi appare sacrosanto, ma è proprio qui che dobbiamo stare attenti, perché l’odio è l’opposto dell’amore, l’odio divide, e quindi è male. Nel momento in cui arriviamo a esprimere odio, fosse anche verso un criminale, stiamo alimentando il male fuori e dentro di noi… per questo le forze del male ci spingono ad odiare e ad essere incazzati… non assecondiamole!

Inoltre ci vogliono dividere anche da noi stessi, come dicevo prima ci vogliono abituare al brutto, e per farlo ci devono allontanare da ciò che veramente siamo… un Angelo Solare. “Tat tvam asi”,che significa “tu sei Quello”, noi in essenza siamo anime e il nostro scopo è di realizzare la Gerusalemme Celeste sulla Terra, non dimentichiamolo mai.

La Madonna nel messaggio di Medugorjie del 25/01/2015 finiva con queste parole: “Figlioli, la speranza in un domani migliore sia sempre nel vostro cuore.”. E se ce lo dice Lei… possiamo crederLe. Non arrendiamoci, in essenza siamo luce, vogliamo radicare la luce, e lo faremo!

Sono tanti gli uomini che, pur sottoposti a dubbi e paure, si impegnano a meditare e pregare affinché la luce si radichi… in questo modo stanno mettendo in pratica l’insegnamento di Patanjali: quando sorge un pensiero contrario allo yoga esprimi il pensiero opposto.

Ecco, queste sono fiammelle, e queste fiammelle tengono la “luce accesa”, e dove la luce è accesa le tenebre non possono prevalere.

Quindi credo che le tenebre non prevarranno, la battaglia sarà ancora lunga, ma questa lotta sta forgiando le auree di coloro che pregano e meditano. Chi riuscirà a stare saldo in questo periodo difficile, in futuro sarà la solida roccia sulla quale si costruirà la nuova era.

Attraverso questo conflitto ci stiamo fortificando anche nella conoscenza. Nel vivere la dualità tra la luce che si percepisce nel profondo e i condizionamenti negativi che agitano la superficie, stiamo imparando a discriminare il bene dal male.

Questa è conoscenza, che è il contrario di ignoranza, che come sappiamo è la vera causa della sofferenza.

Quando il male si sarà consumato nel tentativo di adombrare la luce, gli uomini che avranno perseverato avranno in mano il mondo.

In meditazione ho sentito la forza enorme, bellissima, che c’è dentro ognuno di loro. Come spesso capita, concentrandosi sull’oggetto della meditazione si apre improvvisamente la visione espansa e arriva la percezione del progetto più generale che sta dietro al problema che stavi osservando.

E così capita che partendo dalle difficoltà del momento di un allievo arrivi a percepire la forza che c’è in lui e in tutti gli altri, che mi ha ricordato la forza presente nei germogli, che si fanno strada attraverso le resistenze per emergere alla luce del sole e dare forma a una nuova vita meravigliosa.

Ecco come ho percepito che la nuova Era, fatta da persone che hanno maturato questa forza e questa temperanza, sarà una gran bella Era.

Non tutti gli uomini saranno così, molti cederanno alle pressioni del male, questo periodo sembra veramente il momento in cui vengono “separate le pecore dai capri”. E’ come se si stessero preparando le persone affinché siano pronte quando la nuova Era vedrà la luce.

Allora lottiamo per tenere accesa la fiamma, in noi e fuori di noi, e se riusciamo, lavoriamo affinché questa fiammella divampi e diventi luce viva per tutti coloro che non vogliono arrendersi alle tenebre. “Agnihotri” è il grande contributo che il Maestro Massimo Rodolfi ha dato per guidarci in questo difficile, ma esaltante, compito di tenere accesa la fiamma.

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Roberto Rovatti

Roberto Rovatti

Roberto Rovatti nasce a Carpi (MO) nel 1966. Nel 1985 si diploma in informatica. Nel 1994 “per caso” viene invitato a frequentare un corso di Raja Yoga tenuto da Massimo Rodolfi, e da quella sera nasce l’interesse per la spiritualità, che lo porta a seguire tutte le possibilità formative dell'associazione Atman. Nel 1996, nell’anno della sua fondazione, si iscrive alla Scuola Energheia, la prima scuola italiana di formazione per terapeuti esoterici. Nel 1999, conseguito il diploma, inizia il percorso di insegnante di Raja Yoga all’interno dell’associazione Atman. Nel 2006 diviene istruttore della Scuola Energheia. Attualmente, collaborando con l'associazione Atman e la Scuola Energheia, tiene conferenze, corsi e seminari per trasmettere gli insegnamenti e le pratiche dell'Antica Saggezza.