I cinque sensi

i 5 sensiAttraverso i cinque sensi noi ci rapportiamo con il mondo esterno, questi sensi informano la mente di tutto ciò che sono in grado di percepire; la mente ricevente, reagisce sulla base della propria conoscenza. L’uomo “sente” attraverso i sensi, ma un’enorme carica simbolica viene a innestarsi sul suo esercizio dei sensi. Attraverso i sensi l’uomo percepisce, prende le distanze, concettualizza, fa discernimento: tutta la nostra conoscenza viene dai sensi, la più elementare come la più raffinata, quella più pratica come quella più spirituale. Cercherò in questi articoli di vagliare le vere possibilità che ha l’uomo con i suoi cinque sensi, utilizzando come punto di riferimento il bellissimo libro di Alice Bailey :Trattato dei sette raggi psicologia esoterica vol.2.

I sensi sono cinque, nell’ordine di sviluppo:

1) Udito 2) Tatto 3) Vista 4) Gusto 5) Olfatto

La Saggezza antica riconosce ai cinque sensi un significato che va ben oltre di quello fisiologico, e raggiunge, nei piani superiori, il significato dei sensi iniziatici. Se ne deduce che vi sono due categorie di facoltà latenti nell’uomo: quelle inferiori, e quelle superiori ancora da sviluppare.

Le due categorie di facoltà sono:

  1. Poteri e facoltà antichi, sviluppati e acquisiti dall’uomo in tempi andati, e poi calati nel fondo della coscienza e sotto la soglia della consapevolezza normale, per sviluppare la mente e diventare un conquistatore e una personalità.
  2. Poteri e facoltà superiori, prerogativa dell’anima conscia. Il Cristo vi alluse quando promise ai discepoli che un giorno avrebbero fatto cose maggiori delle Sue.

Tutti i poteri psichici sono facoltà e capacità dell’anima, si esprimono con la coscienza animale, con quella umana ed altri ancora divina. Attraverso i cinque sensi fisici, che man mano si sviluppano sui piani più sottili, diventano poteri e facoltà psichici superiori.

Partendo da molto lontano, quando eravamo poco più che scimmie, l’uomo mangiava, si riproduceva, reagiva al piacere e al dolore, pensava o rifletteva raramente.  In questa fase uomo-animale i quattro istinti principali sono: a.) Autoconservazione, b.) Sesso, c.) Istinto gregario, d.) Curiosità.

In questa fase uomo-animale i cinque sensi servono soprattutto per la sopravvivenza e per l’autoconservazione; infatti abbiamo:  a.) Tatto molto sviluppato, b.) Udito sensibile, c.) Vista pronta, d.) Gusto embrionale, e.) Odorato acuto.

Nel periodo successivo quello umano, quando attraverso le varie esperienze l’uomo diventa uomo-umano, i cinque principali istinti sono: a.) Autoconservazione creativa, b.) Sesso amore umano, c.) Gregarietà, d.) Ricerca, e.) Analisi più autoaffermazione.

I cinque sensi in questo periodo che possiamo sostenere essere l’attuale, si differenziano dal precedente periodo così: a.) Udito che diventa Suono, b.) Tatto ricerca di contatto, c.) Vista la prospettiva, d.) Gusto discriminazione, e.) Idealismo emotivo.

Nello stadio finale quello Divino, ed è quella fase in cui oggi gli esseri umani sono alla ricerca spirituale,  gli istinti trasmutati diverranno: a.) Immortalità, b.) Attrazione, c.) Coscienza di gruppo, d.) Impulso evolutivo, e.) Dominio di Sé.

In questo ciclo conclusivo Divino, i cinque sensi, mentre si fondono nella coscienza superiore o Anima, al quale l’umanità tende sempre più con forza e cognizione, essi divengono: a.) Udito – risposta alla parola, b.) Tatto – Comprensione, c.) Vista – visione mistica, d.) Gusto – Intuizione, e.) Odorato – Discernimento spirituale.

Ognuno dei cinque sensi è unito alla mente, infatti è attraverso la nostra mente che riusciamo ad elaborare i pensieri, la parola e le azioni , con cui esprimiamo quello che siamo.

Quando S. Agostino scrive: “O Dio, mi chiamasti, e il tuo grido lacerò la mia sordità; balenasti e il tuo splendore dissipò la mia cecità; diffondesti il tuo profumo (odorato) e respirai e anelai verso di te; gustai fino ad avere fame e sete; mi toccasti e bruciai di desiderio della tua pace” (Confessioni X, 27, 38), non fa che enumerare la propria esperienza di fede e la narra ricorrendo alle azioni inerenti ai sensi umani: in questo modo fa emergere i sensi spirituali.

Salva

Salva

Ti potrebbe interessare

Luciana Mologni

Luciana Mologni

Luciana Mologni nasce nel 1950 a Bergamo e nel 1966 si trasferisce a Milano dove la spinta alla ricerca di sé la porta a frequentare nel 1985 la scuola di psicodinamica a Milano. Dopo aver sperimentato alcune tradizioni e diversi corsi di perfezionamento e varie discipline olistiche, impara a conoscere le erbe lavorando in Erboristeria. Nel 1991 si trasferisce a Modena dove scopre la disciplina del Raja Yoga, l'antica Scienza dell'Essere improntata alla conoscenza del sé più profondo, secondo gli insegnamenti di Massimo Rodolfi. Frequenta dal 1998 la scuola triennale per terapeuti esoterici Energheia ed il master di perfezionamento Agnihotri. Dopo otto anni d'insegnamento in materie esoteriche, nel 2006 diviene docente di Energheia, la prima Scuola di formazione per terapeuti esoterici a Bergamo dove si è trasferita nel 2001. Attualmente è insegnante di Energheia, di meditazione e di per terapeuti esoterici Raja Yoga nell'ambito dell’associazione Atman.