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I chakra – seconda parte

chakra 2 partePassiamo ora ad analizzare alcuni aspetti specifici che possiamo trovare nei chakra.

Per esempio il primo chakra, situato alla base della colonna vertebrale, è collegato alla sopravvivenza, quindi oggi al denaro e al lavoro. Chi ha un primo chakra poco fluido avrà problemi con il lavoro o problemi economici. Chi invece ha un primo chakra aperto è una persona radicata nella vita e non avrà questi problemi. Ovviamente non è mai o tutto bianco o tutto nero, ci sono diversi livelli di attività per ogni chakra.

E’ il chakra radice che ci collega alla madre terra, essere radicati nella vita ci insegna ad essere qui ed ora. Per esempio un problema dei ricercatori spirituali è che puntano a sviluppare solo i chakra superiori, i soli considerati spirituali, ma così si rischia di essere troppo “per aria”, dei sognatori che non realizzano niente di concreto.

E’ molto importante essere radicati, ma di contro un eccessivo attaccamento alla materia e alla stabilità è limitativo. Il mondo fisico non è lo scopo, ma uno strumento, e va usato come tale.

 

Il secondo chakra è collegato alla sessualità e agli organi sessuali. Anche in questo aspetto della vita avremo problemi o fluidità in base al livello di apertura del chakra. Personalmente ho notato in “eteroscopia” che è anche associato alla accoglienza, a quanto siamo accoglienti nei confronti degli altri.

 

Il terzo chakra è dietro all’ombelico, è legato alla socialità, ai sentimenti, all’orgoglio, al potere…

I problemi di relazione si scaricano spesso sugli organi della digestione, che sono appunto collegati a questo chakra. In genere ogni chakra nutre gli organi più vicini, la posizione dei chakra non è mai casuale.

 

Il quarto chakra, all’altezza del cuore, è legato all’aspetto mente, la capacità di esprimersi della nostra mente razionale. Oggi siamo molto razionali e questo produce stress, cioè una iper stimolazione di questo chakra che può avere gravi conseguenze sul cuore e sui polmoni.

Bisogna dire che molto dipende dal livello evolutivo della persona, infatti sono in aumento sintomi legati allo sviluppo spirituale. La Bailey le definisce malattie dell’aspirante e del discepolo, per esempio può capitare a chi è sul sentiero di sentirsi comprimere il petto, magari anche per diverso tempo; va a fare gli esami e non trovano niente. Guardando il chakra in “eteroscopia” si scopre che è dovuto al fatto che il chakra del cuore si sta aprendo, questo chakra è associato anche all’Amore con la “A” maiuscola, che adesso inizia a sgorgare e la coscienza della persona non era ancora abituata a reggere una frequenza così elevata. Energia incontenibile che si fa fatica ad integrare e a reggere… ma che è indice di imminente liberazione e radicamento di questa meravigliosa energia in noi. Quando si stabilizza, la coscienza non è più la stessa.

 

Il quinto chakra è associato alla creatività, alla capacità di esprimersi e di realizzarsi. Problemi di tiroide o di cervicale ci dicono quanto riusciamo ad esprimere la nostra creatività. La tiroide è associata all’aspetto anteriore del chakra, la parte attiva, quindi è legata a quello che non riesco a realizzare. La cervicale è la parte posteriore, passiva, cioè quello che devo “mandare giù” nella vita, quello che devo sopportare, e guarda caso questa energia è così potente che arriva a comprimere fisicamente le vertebre.

 

Il sesto e settimo chakra sono più spirituali e si attivano con la meditazione e l’aspirazione.

 

Il discorso si può specializzare ulteriormente in quanto da ogni chakra si diramano un certo numero di nadi, ognuno sei quali veicola un aspetto della qualità energetica di quel chakra. Abbiamo diverse qualità di sopravvivenza, di emozioni, di sentimenti, di pensieri, ecc. Ogni nadi ne canalizza uno e alimenta un determinato organo. Per esempio problemi nel metabolizzare la propria rabbia sono legati al terzo chakra, e in particolare a un nadi che si scarica sul fegato. Un chiaroveggente vedrà dal terzo chakra un canale scuro si scarica lungo uno dei suoi nadi e si riversa sull’organo, che guarda caso a lungo andare si ammala.

 

Quindi, arrivando a conoscere i chakra, capiremo finalmente perché abbiamo problemi di denaro, piuttosto che sessuali o di relazione con gli altri; oppure problemi legati all’eccessivo controllo mentale o nel realizzarci…

Una persona ha un certo sintomo e un certo carattere in base a quanto i relativi chakra siano più o meno aperti. Dove sono chiusi si può lavorare per trasformare l’energia bloccante. Questo è ciò che fa un terapeuta esoterico, questo è il lavoro che si compie nelle “sedute individuali di analisi e riequilibrio dei chakra”. Vi consiglio di sperimentarle!!!

Informazioni più dettagliate sui chakra le troverete in questo articolo di Graziano: http://www.yogavitaesalute.it/chakra-centri-di-coscienza/

Roberto Rovatti

Roberto Rovatti

Roberto Rovatti nasce a Carpi (MO) nel 1966. Nel 1985 si diploma in informatica. Nel 1994 “per caso” viene invitato a frequentare un corso di Raja Yoga tenuto da Massimo Rodolfi, e da quella sera nasce l’interesse per la spiritualità, che lo porta a seguire tutte le possibilità formative dell'associazione Atman. Nel 1996, nell’anno della sua fondazione, si iscrive alla Scuola Energheia, la prima scuola italiana di formazione per terapeuti esoterici. Nel 1999, conseguito il diploma, inizia il percorso di insegnante di Raja Yoga all’interno dell’associazione Atman. Nel 2006 diviene istruttore della Scuola Energheia. Attualmente, collaborando con l'associazione Atman e la Scuola Energheia, tiene conferenze, corsi e seminari per trasmettere gli insegnamenti e le pratiche dell'Antica Saggezza.
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