I chakra – prima parte

chakraI chakra sono i motori della nostra coscienza. È difficile definirli, un chakra può essere visto come una galassia per la grande varietà di funzioni che svolge, forme che comprende, e vita che esprime. Osservandolo in eteroscopia si vedranno parti luminose, che sembrano stelle, che sono aspetti della coscienza già risolti.

Poi ci sono zone scure, come dei buchi neri, dove la vita non è ancora “chiara”; qui hanno origine i nostri problemi, sia fisici che di natura emotiva o mentale.

 

Mi spiego meglio: noi ci incarniamo allo scopo di sperimentare la vita su tutti i piani, da quello fisico denso ai piani spirituali più elevati.

Nella Genesi metaforicamente si parla dell’uscita dall’Eden perché l’uomo ha mangiato, non tanto una mela, ma il frutto della conoscenza del bene e del male. E così l’uomo (inteso come vero Sé) si è limitato fino ai piani più densi della vita dove appunto si sperimenta sia il bene che il male (che invece non esiste sui piani spirituali, dove un giorno ritorneremo).

 

Tutto quello che sperimentiamo si imprime nella nostra coscienza all’interno dei chakra, con 2 forme abbastanza eloquenti:

  • zone scure che sono le immagini karmiche, situazioni dove l’esperienza è ancora incompleta. Come i buchi neri questi spazi distorcono la luce, alterano la percezione, attirano a sé le energie e i pensieri, condizionando la nostra vita. Dove l’esperienza è parziale non c’è vera comprensione, quindi vediamo le cose in modo parziale o distorto, e così ci avventuriamo in situazioni che poi generalmente si rivelano dolorose… questo è il karma. Queste zone sono i punti sui quali dovremo lavorare per “trasformare” le immagini karmiche. (vedi articolo di approfondimento)
  • … punti luminosi come le stelle, quando l’esperienza di quell’aspetto della vita è totalmente compreso e realizzato. Tutto è compiuto, adesso è chiaro, non ci sono lati oscuri. Quindi in questo ambito le nostre idee saranno chiare, e di conseguenza la nostra azione, e il risultato non può che essere luminoso.

I 7 chakra principali rappresentano la nostra coscienza divisa nei suoi aspetti fondamentali, come la luce è composta dai 7 colori e il suono dalle 7 note. È solo una differenza di vibrazione, ma ci aiuta a specificare e qualificare l’energia, che poi è coscienza. Ci aiutano a formare uno schema ordinato della personalità e non solo, ne facilitano lo studio, la comprensione e l’individuazione delle aree più problematiche.

 

I chakra esistono simultaneamente sui 7 piani della creazione e ne rappresentano il punto di ingresso. Nel piano fisico sono in corrispondenza di alcune ghiandole.

Un simbolo appropriato per rappresentare un chakra è il “fiore di loto”, perché ha le radici nella terra, lo stelo nell’acqua e il fiore all’aria, proprio come i chakra che sono presenti su tutti i piani; inoltre i chakra hanno un certo numero di “nadi” che assomigliano ai petali di un fiore.

 

L’hatha yoga e il raja yoga sono pratiche che mirano alla unione (yoga) e all’integrazione dei diversi aspetti della coscienza. L’hatha yoga parte dal corpo fisico, attraverso posizioni che mirano a stimolare i chakra su quel piano, e da qui pian piano vengono stimolati anche il piano eterico, astrale e mentale, favorendo la sospirata armonia.

Il raja yoga mira allo stesso obiettivo partendo dalla mente, per esempio attraverso la meditazione stimoliamo i chakra partendo dal piano mentale, e da qui la vibrazione si estende all’astrale, all’eterico e al corpo fisico, armonizzandoli. Questo è lo yoga regale, particolarmente adatto all’uomo di oggi che comincia ad avere una mente sviluppata (sarò troppo ottimista?).

 

Studiare i chakra è importante non tanto per conoscere il numero di petali, il colore, la pietra o l’animale associati, quanto per il fatto che conoscendo i chakra, o ancora meglio vedendo i chakra, si può intuire dove una persona ha problemi, e comprenderne le vere cause.

Gli organi stessi sono alimentati energeticamente dai chakra, attraverso i nadi. Quando un organo si ammala la vera causa è sempre un blocco energetico nel chakra corrispondente. Ma anche gli aspetti più deleteri del nostro carattere hanno origine nei chakra. Da qui l’importanza del “terapeuta esoterico” che non si ferma al sintomo, ma attraverso l’analisi dei chakra risale alla causa e agisce direttamente sul chakra.

Ti potrebbe interessare

Roberto Rovatti

Roberto Rovatti

Roberto Rovatti nasce a Carpi (MO) nel 1966. Nel 1985 si diploma in informatica. Nel 1994 “per caso” viene invitato a frequentare un corso di Raja Yoga tenuto da Massimo Rodolfi, e da quella sera nasce l’interesse per la spiritualità, che lo porta a seguire tutte le possibilità formative dell'associazione Atman. Nel 1996, nell’anno della sua fondazione, si iscrive alla Scuola Energheia, la prima scuola italiana di formazione per terapeuti esoterici. Nel 1999, conseguito il diploma, inizia il percorso di insegnante di Raja Yoga all’interno dell’associazione Atman. Nel 2006 diviene istruttore della Scuola Energheia. Attualmente, collaborando con l'associazione Atman e la Scuola Energheia, tiene conferenze, corsi e seminari per trasmettere gli insegnamenti e le pratiche dell'Antica Saggezza.