Effetti del pensiero positivo e negativo – prima parte

effetti_pensiero_positivo_300_0Se è vero che l’energia segue il pensiero e che ciò che pensiamo si può realizzare, prima di utilizzare consapevolmente il processo creativo del pensiero, è necessario intraprendere un percorso di lavoro sulle proprie motivazioni, sui propri pensieri e sui propri desideri.
Il problema che si pone l’esoterista è la purificazione interiore. Infatti, conoscendo le leggi della vita, sa che se pensa solo a sé stesso o desidera in modo egoistico, assorbe dalla vita, e questo non è affatto costruttivo. Se invece pensa in modo inclusivo e aperto, riesce a  irradiare la vita, e questo si chiama Amore. L’Amore non è il desiderio di essere amati, ma la capacità di amare, cioè di irradiare; in questo sta la vera gioia… provare per credere!!!
Per mettersi in una condizione radiante bisogna purificare la propria personalità, cioè affrontare ciò che è ancora distruttivo in noi, utilizzando strumenti come per esempio la meditazione che, tra i vari benefici provati anche scientificamente, ha la capacità di eliminare dalla propria Aura tutte quelle distorsioni, perversioni, negatività, che ancora albergano in noi, e che producono la vita che viviamo oggi, con tutti i suoi limiti e le sue contraddizioni.
Se ci mettiamo nelle condizioni di pensare in modo innocuo e amorevole, ciò che creeremo avrà queste qualità; ma se ci sono ancora pensieri separativi, di egoismo, avidità, odio, allora dovremo stare attenti perché produciamo questo nella nostra vita, anche se, magari ci sembra di agire in “buona fede”. Sta scritto: “la strada per l’Inferno è lastricata di buone intenzioni!”, non sottovalutate mai questa verità.

Il pensiero distruttivo, così come l’azione egoistica, produce karma! Facciamo attenzione a non usare il pensiero creativo con questi fini.
Nei corsi organizzati dall’ associazione Atman, dalla scuola Energheia e all’Agnihotri, il processo più importante non è tanto la conoscenza teorica, seppure necessaria, o l’insegnare “tecniche” mirabolanti, ma è il lavoro su sé stessi, la purificazione interiore.
Questo lavoro deve essere fatto senza giudizio, senza falsi sensi di colpa. Dobbiamo accettare il fatto che siamo esseri umani e quindi imperfetti; prendiamo atto che fino ad oggi, abbiamo agito in modo egoistico e separativo, che è anche normale per tutta una serie di motivi che vedremo più avanti, e diventiamo consapevoli che finalmente possiamo cambiare la nostra vita e crearla in modo positivo, leggero e gioioso. Infatti, il lavoro di purificazione interiore, rende più aperti e armonici i tre corpi della personalità e di conseguenza diventa più facile provare pensieri o emozioni più elevati, come per esempio la gioia, che diventerà una condizione sempre più stabile nella  coscienza espansa.

Come tutto ciò, influenza la nostra vita quotidiana? Abbiamo visto che le “forme pensiero” si realizzano in base alla quantità e che questa dipende da due fattori: in primo luogo la forza e la determinazione che imprimiamo nel volere realizzare un progetto ben definito, ma anche e più sovente il fattore tempo, quello che chiamiamo “clima mentale”, cioè un pensiero reiterato nel tempo che, anche se debole, alimenta la forma pensiero relativa, la quale diventa sempre più potente tanto da influenzare l’astrale e di conseguenza il piano fisico. Pertanto, se una persona si ritiene sfortunata, lo pensa continuamente dentro di sé, e se ne convince; crea così, una forma pensiero potente che non può far altro che realizzarsi. Il dramma è che l’avvenimento di alcuni eventi sfortunati (che appunto sono attratti dal proprio pensiero negativo) convinceranno la persona che è veramente sfortunata e rafforzando questa convinzione, si creerà un circolo vizioso dal quale è difficile uscire. Questo è il pensiero negativo.

Se ci facciamo caso, le persone negative difficilmente sono realizzative, in genere non riescono a concludere niente di concreto, ma solo perché non ci credono. Molte volte, non realizziamo i nostri sogni per mancanza di fiducia in noi stessi. Le cause di questa mancanza, le vedremo nel prossimo articolo, per adesso basti sapere che questo pensiero inconscio è presente già dalla nascita e dipende dal proprio karma, ma il karma non è qualcosa di ineluttabile, lo possiamo modificare. Quante volte non abbiamo intrapreso un qualcosa perché eravamo convinti di non essere in grado, poi magari le circostanze ci hanno obbligati, e alla fine ci siamo riusciti senza problemi. Evidentemente il problema che sembrava così reale… era solo nella nostra testa.
Gli orientali dicono: “La mente è l’uccisore del reale, uccidi l’uccisore”; questo per comprendere l’enorme potere che ha il pensiero, sia nel creare che nell’inibire la creatività stessa. Quindi, il problema non è tanto il pensiero, ma l’uso che ne facciamo.
L’energia segue sempre il pensiero; se il mio pensiero è: “io sono sfortunato”, questo si realizzerà nella mia vita perché la vita è perfetta. (continua…)

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Roberto Rovatti

Roberto Rovatti

Roberto Rovatti nasce a Carpi (MO) nel 1966. Nel 1985 si diploma in informatica. Nel 1994 “per caso” viene invitato a frequentare un corso di Raja Yoga tenuto da Massimo Rodolfi, e da quella sera nasce l’interesse per la spiritualità, che lo porta a seguire tutte le possibilità formative dell'associazione Atman. Nel 1996, nell’anno della sua fondazione, si iscrive alla Scuola Energheia, la prima scuola italiana di formazione per terapeuti esoterici. Nel 1999, conseguito il diploma, inizia il percorso di insegnante di Raja Yoga all’interno dell’associazione Atman. Nel 2006 diviene istruttore della Scuola Energheia. Attualmente, collaborando con l'associazione Atman e la Scuola Energheia, tiene conferenze, corsi e seminari per trasmettere gli insegnamenti e le pratiche dell'Antica Saggezza.