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È un mondo difficile, semplifichiamolo con lo yoga

un-mondo-difficileNon è un mondo facile quello che stiamo vivendo, e non mancano di certo le opportunità per lamentarsi nell’illusione che possano servire a qualcosa. Eppure, malgrado tutto, la speranza che la situazione possa migliorare non deve mai venire meno, d’altra parte, a che servirebbe arrendersi per condurre una vita automatica e scontata dove l’unica cosa certa sarà quella di essere sconfitti? Meglio cercare di cogliere le opportunità insite in ogni aspetto della vita, d’altra parte, non abbiamo scelta, e cosa meglio dello yoga può aiutarci in questa impresa titanica?

La ricerca del bello e dell’armonia fanno parte del retaggio umano, e anche se facciamo di tutto per allontanare questa possibilità, ritengo che non potremo mai sottrarci all’eventualità di radicare lo yoga nelle nostre vite, malgrado la distanza attuale ci rimandi a delle difficoltà oggettive. Eppure, malgrado questo, non possiamo sottrarci alla nostra vera natura, quella di anime che non conoscono il senso di separazione, che con tutto il loro amore si immergono nelle coscienze umane per bonificarle da tutto ciò che le possa inquinare.

L’essere umano vive una condizione di estremo travaglio, preso com’è in una specie di tiro alla fune, da una parte l’istinto che non ha poi tutto quel valore positivo che spesso gli viene attribuito, visto che è schiavo della ripetitività degli eventi che non riesce a discriminare elevandosi da essi, mentre dall’altra l’intelletto che può sfociare in intuizione nel migliore dei casi, una presenza costante che vuole ampliare il suo raggio d’azione a scapito dell’ignoranza così in antitesi con lo yoga e con le possibilità che è in grado di produrre nelle vite di ognuno.

Non facciamoci ingannare dalle forme pensiero che pervadono la coscienza del nostro bel pianeta, cerchiamo di non essere passivi raccogliendo di tutto grazie all’ignoranza che ci contraddistingue, cominciamo invece a fare una cernita che ci consenta di discriminare scegliendo in che cosa ci vogliamo identificare, smaltendo tutta l’immondizia mentale ed emotiva che tutto vuole ammantare, facendo risultare il tutto qualcosa di indistinto così da non riuscire più a cogliere ciò che è buono rispetto a ciò che non lo è. Imparare a scegliere secondo me è cominciare a fare yoga, senza fare dei distinguo che al momento non servono.

Cominciare a prendersi cura di se stessi ci può consentire di vedere questo mondo un po’ meno difficile, un mondo che vive i suoi travagli che non sono diversi da quelli che vive ogni essere umano, travagli che non sono altro che crisi necessarie, e se lo sono nel nostro piccolo, se solo siamo sinceri con noi stessi, perché non dovrebbero essere necessarie anche per quella coscienza nella quale siamo e ci muoviamo come diceva San Paolo, quella coscienza rappresentata dal pianeta Terra. Cominciamo dunque a vedere le difficoltà come opportunità.

C’è sempre qualcosa che si frappone impedendoci di vedere meglio, ma c’è sempre la possibilità di rimuoverlo, magari cominciando a fare yoga, un bellissimo viaggio che vi porterà a cogliere la relazione fra causa ed effetto nelle vostre vite, una relazione che solo il Raja yoga potrà svelarvi, ma questa è un’altra storia. Per il momento ognuno cerchi la maggiore armonia possibile affidandosi agli strumenti in suo possesso senza accontentarsi però, senza essere timidi e timorosi di mettersi in gioco.

Siamo in un mondo difficile, cerchiamo di renderlo più semplice cominciando a rivoluzionare le nostre vite, consigliandovi a questo punto, un bellissimo articolo di Massimo Rodolfi, scrittore ed editore della Draco Edizioni, nonché fondatore dell’associazione Atman e della scuola Energheia.

Buona lettura http://www.yogavitaesalute.it/2016/04/29/la-vera-rivoluzione-si-fa-dentro-noi-stessi-23225.html

Graziano Fornaciari

Graziano Fornaciari

Graziano Fornaciari nasce nel 1961 a Modena, vivendo un'infanzia ed un'adolescenza nella continua ricerca di un'armonia percepita come possibile. Diplomatosi come perito termotecnico, radica, attraverso quest'esperienza, la necessità di amalgamare, per un fine comune, gli elementi della natura: terra, acqua, fuoco, aria. In seguito, partecipa a corsi di comunicazione, nei quali prende contatto con la propria emotività, percependo la necessità di viverla con distacco. La ricerca delle cause della sofferenza lo conducono alla pratica della meditazione, attraverso il Raja yoga, all'interno dell'associazione Atman, di cui diviene insegnante nel 1997. Si iscrive nel 1996 a Energheia, prima scuola italiana di formazione per terapeuti esoterici, diplomandosi nel 1999. Ne diviene insegnante nel 2006 e adesso lavora presso le sedi di Modena e Roma, dedicandosi, consapevole della propria imperfezione, al conseguimento di una maggiore innocuità nei confronti della Vita, nel rispetto di se stesso e degli altri. Inoltre, cura una sezione all'interno della rivista esoterica, on-line “Il Discepolo” prima emanazione della Draco Edizioni casa editrice di divulgazione esoterica. Collabora anche, al portale web Yoga, Vita e Salute.
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